News

  • Pubblicato il:
  • Scritto da: Angela Ardizzone

Sciopero Scuola: il 12 marzo studenti di nuovo in piazza

"La buona sola": così l'Unione degli Studenti chiama il piano di Riforma Scolastica di cui si parla ormai da mesi, e i cui contenuti verranno ufficialmente presentati il 22 febbraio, in occasione dell'anniversario del Governo Renzi. Nel piano La Buona Scuola però non c'è nulla che riguardi il diritto allo studio, vengono messi in primo piano gli interessi dei privati e vengono dequalificate le formazioni tecniche e professionali, e nel frattempo centinaia di edifici scolastici crollano. Così, dopo un caldo autunno, gli studenti hanno deciso di scendere in piazza il 12 marzo, con un nuovo sciopero scuola, per bloccare i progetti del Governo e modificare il sistema scolastico italiano partendo dal basso.


 

La Riforma Scuola di Renzi: appuntamento per il 22 febbraio

In occasione dunque della festa del Partito Democratico, il 22 febbraio verrà presentato il programma ufficiale di Riforma Scuola presso il Tempio di Adriano a Roma. L'evento si chiamerà "La scuola che cambia, cambia l'Italia", e il piano di Riforma Scuola sarà rivisto e corretto secondo i suggerimenti pervenuti nel corso dei due mesi di consultazione online. 

Entro fine febbraio dunque verrà presentato il decreto nel CdM, poi una legge delega e infine il "pacchetto studenti". Diversi punti presenti nel documento La Buona Scuola verranno riconfermati: la valutazione e la meritocrazia dei docenti, la scuola subalterna alle imprese, le quali preferiscono precarietà, lavoro gratuito e basse competenze, l'ingresso degli investimenti privati, i contributi "volontari" delle famiglie. Infine, ci sarà il famoso "pacchetto studenti", che dovrà contenere la legge nazionale sul diritto allo studio, lo statuto dei diritti degli studenti in stage, la valutazione dei docenti.
 

Sciopero Scuola 12 marzo: perché scendere di nuovo in piazza

Apparentemente, il piano di riforma scolastica sembra favorire in tutto e per tutto scuola, studenti ed insegnanti. Ma in realtà, secondo quanto sostiene l'Unione degli Studenti, c'è veramente poco riguardo il diritto allo studio, e tutto sembra favorire soprattutto l'interesse dei privati.

La consultazione è stata solamente una farsa, vi hanno partecipato solo 6600 studenti, contro il mezzo milione che ha occupato piazze e scuole e che ha partecipato ad assemblee. Gli studenti italiani torneranno di nuovo a protestare con un nuovo sciopero scuola il 12 marzo, non solo per contrastare le decisioni del Governo, ma per proporre un'alternativa valida e concreta, che riesca veramente a soddisfare le esigenze di tutto il mondo dell'istruzione: "Non ci vogliamo rassegnare ad un Paese che non crede più nel valore sociale dell’istruzione, che espelle tanti giovani da scuole e università privilegiando un modello sociale ed economico fondato sulla precarietà, sulle basse competenze e sui salari da fame. Parlare di istruzione gratuita significa parlare di una scuola che non sia escludente, che non permetta continui abbandoni dal sistema scolastico. Ma significa anche parlare di nuove forme di welfare studentesco e di metterle in pratica; ampliare la copertura delle borse di studio, istituire forme di reddito diretto e indiretto per i soggetti in formazione, portare gli investimenti in istruzione al 6% del Pil e quelli in Ricerca e Sviluppo minimo al 3%. Sono rivendicazioni concrete che portano inevitabilmente ad una riflessione su quale modello sociale si debba costruire".
 

Sciopero scuola 12 marzo: le richieste degli studenti

Con lo sciopero scuola del 12 marzo si intende rivoluzionare il mondo scolastico partendo dal basso, mettendo in primo piano le esigenze di coloro che ve ne fanno parte:

  • Più finanziamenti alla scuola e meno tagli.
     
  • Istruzione tecnica e professionale: basta con l'insegnamento superficiale di mestieri, la scuola deve porre le basi per formare tecnici e professionisti in grado di capire il lavoro e padroneggiarlo.
     
  • Diritto alla studio: ogni ragazzo ha il diritto di studiare, anche se economicamente non può permettersi alcune spese. Servono allora borse di studio e un reddito di formazione diretto e indiretto.
     
  • Nuovi metodi di valutazione ed eliminazione della bocciatura.
     
  • Investimenti per ristrutturale le scuole e metterle in sicurezza.

Infine, basta a lavori sottopagati e gratuiti, stop alla disoccupazione giovanile: con lo sciopero scuola del 12 marzo si intende salvare il futuro di migliaia di giovani italiani, che rivendicano i loro diritti contrastati dal Governo e dai privati: "... se il Governo e le élites economiche marciano compatti contro i nostri diritti e il nostro futuro, noi non faremo alcun passo indietro, neanche per prendere la rincorsa". 

Commenti

Commenta Sciopero Scuola: il 12 marzo studenti di nuovo in piazza.
Utilizza FaceBook.