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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Sorpresi in atteggiamenti gay: prendono una nota

Nota sul registro omofoba - Un prete che insegna in una scuola media in provincia di La Spezia ha rispreso due studenti per i loro comportamenti ritenuti eccessivamente effeminati e ha messo loro una nota comportamentale sul registro: "perchè sorpresi in atteggiamenti gay". Ancora un caso di omofobia a scuola, ancora un pessimo esempio per gli studenti, ancora un cattivo maestro.

Bufera tra la comunità gay e gli studenti - Cioò che ferisce di più è che la nota di "demerito", di chiara natura discriminatoria, sia stata scritta neppure un mese dopo la morte di Andrea, lo studente romano, omosessuale, suicida per le angherie subite a scuola. Ma la comunità gay e alcuni lucidissimi studenti non ci stanno: scoppia la polemica, è lotta all'omofobia. Così gli studenti lo hanno raccontato ad amici e genitori, la nota è stata fotografata e postata su Facebook, tutti hanno visto, tutti sanno adesso che qul "cattivo maestro" è omofobo. Il sacerdote, su invito dei politici locali, si sarebbe convinto a fare ammenda e togliere la "nota omofoba" dal registro di classe, ma il danno resta. Sono intervenuti anche i dirigenti scolastici per far cancellare il post dal social network.

Punire l'insegnante? - Sarebbe necessario, sarebbe giusto. Non solo perchè potrebbe aver turbato la sensibilità dei due studenti presi di mira, ma anche perchè in quanto insegnante ha un ruolo sociale di rilievo, che non ha rispettato, concedendosi atteggiamenti razzisti e discriminatori. Intanto i genitori hanno chiesto delle scuse ufficiali da parte delle scuola e dell'insegnante, e pensano di intraprendere vie legali.

Educazione alla diversità -  In merito alla vicenda il presidente dell'Associazione Gaycs, Adriano Bartolucci Proietti ha dichiarato "Sono passati pochissimi giorni dalla morte per suicidio di Andrea che, indipendentemente dall'orientamento sessuale, veniva costantemente perseguitato da studenti e professori per il proprio modo di essere. Non c'e' piu' tempo da perdere. Nelle scuole italiane servono programmi formativi concreti per il corpo docente  oltre ad un serio piano didattico che azzeri la cultura omofoba imperante. Se si continua cosi' la scuola si confermera' il primo luogo dove, in Italia, l'omofobia trova terreno fertile. Quel prete dovrebbe essere 'rimandato' a settembre per sostenere un vero e proprio esame di riparazione in educazione civica - conclude Bartolucci Proietti - per imparare che l'orientamento sessuale e tutto cio' che riguarda l'identita' del singolo studente non sono e non devono essere oggetto di critica, valutazione e rilievo".

 

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