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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Stop alla Violenza della Polizia

Il Ministro Cancellieri  dopo gli scontri di mercoledì - Non sono piaciute agli studenti le dichiarazioni dei giorni scorsi del Ministro Anna Maria Cancellieri, che subito dopo scontri di studenti e poliziotti di mercoledì a Roma aveva dichiarato: "gli agenti hanno operato in modo corretto in una situazione difficile e complessa", facendo scudo alle forze dell’ordine e solidarizzando con gli agenti . Una difesa totale, quella del Ministro, che di fronte alle foto con i giovani “manganellati”, ha obiettato che allora si devono mostrare tutte le immagini, anche quelle con i poliziotti feriti e con il «casco spaccato in testa». Solo in un secondo momento ha riferito la volontà di punire i poliziotti violenti.

Contestazione al Ministro - Oggi il Ministro è stato da alcuni giovani che hanno preso parte alla giornata della legalità al Palazzetto dello Sport di Rimini. Proprio mentre il ministro stava rispondendo ad una domanda sugli scontri dei giorni scorsi, da alcuni giovani è partito il coro:  "stop violenza polizia" , rafforzato da uno striscione con scritto "Stop violenza polizia. Identificativi sulle divise". I 1.500 giovani delle scuole presenti al Palasport Flaminio non hanno esitatato a sottolineare con un applauso il loro assenso alla causa degli attivisti del collettivo riminese Paz, i giovani autori della breve protesta, subito  bloccati dagli uomini delle forze dell'ordine e attorniati dalle telecamere e dai flash dei fotografi. La breve protesta si è comunque mantenuta in toni civili. Il ministro Cancellieri, dal palco, si è poi rivolta agli studenti dicendo: "La democrazia chiede pacatezza e confronto: siamo pronti a tutti i confronti, ma in maniera pacata non squadrista". Il ministro ha poi chiesto agli studenti: «Sapete cos'é il fascismo, cosa sono le forme di squadrismo?».

La violenza ha scosso gli studenti - Una giovane del collettivo ha definito "una vergogna" la presenza del Ministro a Rimini, intervenuta proprio a parlare proprio di legalità dopo gli scontri dei giorni scorsi in varie città italiane. "E' inaccettabile che il ministro dell'Interno, che ha comandato di caricare" alle manifestazioni, "stia qui a parlare di legalità. Alle manifestazioni - ha proseguito ricevendo molti applausi e incitamenti dai giovani riuniti al palazzetto dello sport Flaminio - c'é stata una reazione spropositata fatta di manganellate e gas Cf sparato ad altezza d'uomo: atti - ha gridato la giovane attivista - di una violenza inaudita.

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