News

  • Pubblicato il:
  • Scritto da: Serena De Domenico

Strani motivi per marinare la scuola

Marinare la scuola: motivi assurdi - Marinare la scuola non è un gesto responsabile. Ma capita, capita a tutti. Ci sono giorni in cui proprio non si ha voglia di stare tra i banchi, giorni in cui si vuole saltare il compito di matematica e altri in cui è meglio stare lontano dalla prof di storia. Non sono giustificazioni valide, ma di certo non sono così assurde. Perchè tra gli studenti italiani, oggi, qualcuno a deciso di non andare a scuola per fotografare Schettino, altri di saltare le lezioni per rubare in un centro commerciale.

Saltare la scuola per vedere Schettino - Non parliamo di una star del cinema, ma del presunto responsabile del dramma della Costa Concordia. Il Comandante Francesco Schettino si è recato stamattina al Teatro Moderno di Grosseto dove oggi si svolge la quarta giornata dell'udienza di incidente probatorio sul naufragio della Costa Concordia. Quattro studenti di sedici anni hanno pensato bene di marinare la scuola e  si sono mescolati a fotografi e giornalisti per aspettare l'arrivo del principale indagato dell'inchiesta. Come li hanno scoperti? I ragazzi hanno deciso di scattare delle foto e condividerle su Facebook. Dovere di cronaca? Naaaaaaa! Meglio non aggiungere altro.

Saltare la scuola per rubare - Gli studenti di Grosseto certo non sono stati poi così brillanti, ma  non hanno commesso un reato. Perchè stamattina due studenti di Reggio Emilia hanno deciso di marinare la scuola per andare a fare shopping... senza pagare! Hanno scelto un maglione e una giacca, hanno tolto i dispositivi antitaccheggio dai capi di vestiario e pensato di commettere il furto senza problemi. Ma così non è stato. Il titolare titolare del negozio ha immediatamente avvertito i carabinieri, una volta preso atto del furto. Condotti in caserma, i due sono stati denunciati per furto in concorso. Non era meglio seguire fisica e indossare i vestiti dell'anno scorso?

 

Commenti

Commenta Strani motivi per marinare la scuola.
Utilizza FaceBook.