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Student act 2017: tasse, borse di studio e bonus a 18 anni

STUDENT ACT 2017: TUTTO SULLE AGEVOLAZIONI PER STUDENTI. Buone notizie in vista per gli studenti: il Governo Renzi, nella Legge di Stabilità 2017, ha deciso di inserire un pacchetto di misure che prevede aiuti fiscali per gli studenti e investimenti per scuole e università al fine di migliorare la qualità dello studio e le possibilità di accesso dei giovani, anche i meno abbienti, all’università. Lo Student Act, così si chiama il piano per la scuola, entrerà in vigore dal prossimo anno accademico (2017/2018) e prevede aiuti, borse di studio e bonus per studenti meritevoli o con problemi economici. Vediamo insieme cosa prevede nel dettaglio: forse potrai usufruire di questi aiuti!

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student act 2017 cosa prevede

STUDENT ACT 2017: COSA PREVEDE. Sappiamo bene quando sia difficile la situazione per i ragazzi che finiscono oggi la scuola superiore: un terzo circa dei giovani fra i 18 e i 24 anni è inattiva (cioè né studia né lavora). Non solo quindi non si riesce a trovare lavoro, ma tanti non si iscrivono all’università o lasciano gli studi, magari anche a causa di problemi economici. Lo Student Act è stato proprio pensato per aiutare i ragazzi meritevoli a proseguire gli studi, indipendentemente dal loro reddito familiare, ma anche a sostenerli nel percorso di scelta dell’università. Ecco quali sono le misure previste:

  • elargizione di borse di studio, fino a 15 mila euro, per gli studenti meritevoli;
  • conferma del bonus per 18enni (bonus cultura);
  • esenzione dal pagamento della tassa d’iscrizione universitaria per le famiglie degli studenti a basso reddito;
  • messa in essere di un programma di tutoraggio e orientamento prima e durante il percorso di studio per aiutare gli studenti delle scuole superiori a scegliere con cura la facoltà da frequentare in vista anche delle sue ambizioni professionali future. Indeciso sulla scelta dell'università? Leggi anche: Come scegliere l'università: guida alle facoltà

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STUDENT ACT 2017: BORSE DI STUDIO. Gli studenti meritevoli ma con redditi molto bassi hanno il diritto di proseguire il loro percorso scolastico iscrivendosi all’università. Per questo, verranno messe a disposizione 400 borse di studio fino a 15 mila euro per studenti che hanno voti molto alti alle scuole superiori (sia licei che istituti tecnici), ma che hanno un reddito familiare molto basso. Le borse di studio andranno quindi a coprire le spese dello studente universitario quali:

  • tasse universitarie;
  • vitto e alloggio se lo studente è fuorisede;
  • acquisto di libri di testo.

Inoltre, si tornerà a finanziare maggiormente il fondo per le borse di studio ordinarie: si pensi infatti che oggi, specialmente al Sud Italia, 4 studenti su 5 che hanno diritto alla borsa non la ricevono per mancanza di fondi, impedendo ai giovani quindi di proseguire il loro percorso di studio.

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STUDENT ACT 2017: BONUS 18ENNI O BONUS CULTURA. Il bonus per chi compie 18 anni, già introdotto a settembre per chi è diventato maggiorenne nel 2016, sarà disponibile anche per coloro che compiranno 18 anni nel 2017. Il bonus cultura 2017 prevede l’erogazione di un contributo di 500 euro a studente utilizzabili per beni e servizi legati alla cultura, come acquisto di libri, ingresso al cinema, mostre, teatro e spettacoli. I neomaggiorenni del 2016 potranno spendere il tesoretto entro la fine del 2017, mentre i maggiorenni del 2017 entro la fine del 2018.

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STUDENT ACT 2017: ESENZIONE DELLA TASSA D’ISCRIZIONE UNIVERSITARIA. Lo Student Act 2017 prevede anche una soglia di reddito, chiamata no tax area Università, al di sotto della quale si è esentati dal pagamento della tassa d’iscrizione universitaria. Potranno quindi accedere all’aiuto gli studenti a basso reddito che hanno un ISEE fra i 12 e i 15 mila euro, anche se ancora non è definitiva la soglia fissata (c’è chi parla di 13 mila euro). Inoltre, tutte le università italiane avranno l’obbligo di applicare per legge la progressione delle tasse in base al reddito. Alcuni Atenei in Italia, infatti, non distinguevano fino a ora tra fasce di reddito, obbligando tutti gli studenti, indipendentemente dalla loro situazione economica, a pagare lo stesso ammontare di tasse universitarie.

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