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  • Scritto da: Nadine S.

Studente bocciato: i genitori lo massacrano

Una bocciatura muta in tragedia - Il ragazzo è un po’ svogliato. Come tanti, del resto. Ha quattordici anni e vive a Genova. Ha scoperto, l’altro giorno, di non essere stato ammesso all’esame per la licenza media. Vabbè, la notizia è amara. La colpa è sua, doveva impegnarsi di più. Però ecco, magari il prossimo anno mette la testa a posto. Dinanzi a situazioni simili, è ovvio che i primi ad arrabbiarsi sono i genitori. Perché ci tengono, perché spesso fanno sacrifici per mantenere i figli a scuola, perché l’istruzione è importante. Allora, dinanzi a una bocciatura ben venga un castigo, qualcosa del tipo “niente paghetta per due settimane” oppure “niente weekend fuori” o “non esci per una settimana”.

Studente massacrato dai genitori - Cose normali. Invece, i genitori del ragazzino che vive a Genova - ecuadoriani, un muratore di 44 anni e una casalinga di 42 - hanno perso la ragione. Quando lui è tornato a casa (un appartamenti in via Montello, nella zona di Manina) con la brutta notizia, si sono messi a urlare e poi hanno cominciato a massacrarlo con cinghiate, calci e pugni. Uno strazio. Il ragazzino, piangendo e piegato dal dolore, è riuscito a raggiungere il terrazzo e a chiedere aiuto ai vicini, che subito hanno chiamato la centrale operativa dei carabinieri. Poco dopo, sul posto sono arrivati sia i militari che il 118. Lo studente, sotto choc, è finito all’ospedale Gaslini e tenuto in osservazione: i medici gli hanno diagnosticato traumi ed escoriazioni ovunque, e anche una forte stato di alterazione psicofisica. Dovrà restare ricoverato per almeno una settimana. I genitori sono stati denunciati. Ma come andrà a finire? Come sarà il ricongiungimento? E riuscirà ancora, il ragazzino, a guardare con amore le due persone che l’hanno messo al mondo?

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