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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

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Sono tanti, sempre di più, ne nascono 120.000 al giorno all over the world secondo le ultime statistiche ufficiali. Sono i blog, i diari on-line, diffusissimi su tutta la rete. A volte sostituiscono quelli di carta, di certo hanno dato a molti la possibilità di esprimersi e forse stanno cambiando il mondo della comunicazione. Fatto sta che grazie alla spinta del web 2.0 (più interazione) e della banda larga (più velocità di connessione), diventare bloggers è cosa da tre minuti. Bastano pochi step e il gioco è fatto. E’ sufficiente una registrazione, mail, nome utente e password, e un po’ di fantasia per personalizzare il proprio layout. Blogger, splinder (il più diffuso in Italia), wordpress, myspace, livespace sono solo alcuni dei web services che danno la possibilità di “aprire” diari on-line. Snavigazzando per la rete ce ne sono per tutti i gusti. Quelli strettamente personali dove si può leggere la vita quotidiana di un ordinario sconosciuto e quelli di vetrina dove nonsoloragazzi scrivono i loro pensieri, salvano foto, condividono la musica che più gli piace. Le cose che odio, le cose che amo, i miei friends, i books, le mie ultime (sfigate) avventure… sono spesso i pezzi del profilo di una persona che fanno da contorno ad un blog. C’è poi chi va oltre la semplice scrittura di ogni giorno e utilizza servizi on-line rigorosamente free creando calendari, piccoli filmati, contatori, sondaggi. Capita così di imbattersi in spazi web particolarissimi dove della persona non solo si legge ma si vede, si sente e si condivide tramite la possibilità di commentare i post (messaggi di testo). Ma blog non è solo diario personale e design; c’è chi smanetta per migliorare la grafica, chi offre spazi d’incontro su argomenti d’interesse comune, chi lo usa come forum per discutere coi propri amici, chi per sponsorizzare una manifestazione e chi per provare a vendere qualcosa (e l’elenco sarebbe lunghissimo).
I temi più diffusi tra i blog? Vita personale, informazione, internet, high tech, satira (come non citare quello di Beppe Grillo, famoso in tutto il mondo) musica e così via secondo una recente ricerca condotta da Blogo. I giovanissimi di solito sono per lo più lettori ma si sta diffondendo una creatività contagiosa e una voglia di uscire allo scoperto da parte delle giovani bloggers che fino a qualche anno fa erano in minoranza rispetto ai colleghi maschi.
Blog non vuol dire solo raccontare se stessi ma anche entrare in relazione con gli altri. Scambi di link, condivisione di interessi, può capitare di conoscere persone di cui mai si sarebbe sospettata l’esistenza. E poi essere sulla rete vuol dire ricevere contatti da tutto il mondo, ritrovarsi tra un oceano e l’altro per scambiarsi profili e opinioni sui pensieri più disparati.
Per finire qualche numero dall’ultimo rapporto Technorati (il motore di ricerca/contenitore di blog più accreditato sul web) per capire dimensioni e caratteristiche di questa grande blogosfera:

-    75 milioni di Blog al mondo
-    1,4 nuovi blog creati ogni secondo
-    17 post pubblicati al secondo
-    il giapponese è la lingua numero un con il 37%
-    l’inglese secondo al 33%, l’italiano quarto al 3%

Ma non è tutto blog quello che luccica. Se crearlo è semplice, mantenerlo è voglia di comunicare, esprimersi, passione e attenzione all’onnipresente rischio spam e pirateria on-line di vario genere.
Siamo nella realtà virtuale e non sempre è vero quello che mostra lo schermo. Essere bloggers a volte è non essere, approfittare di presentarsi come non si è, per dipingersi stupendi o solo per crearsi una maschera alternativa a quella reale.
Blog u soon.

di Davide Nonino

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