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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Università: welfare finanziato dagli studenti e non dallo Stato

Il rapporto sulla condizione studentesca 2015 evidenzia lo straordinario incremento della tassa regionale, i cui proventi sono destinati a borse di studio e a finanziare il percorso accademico degli studenti meno abbienti.

Il dato, però, che spiazza è che lo Stato negli ultmi quindici anni ha tagliato i fondi per il welfare, finanziato, appunto, dalla tassa regiornale. Insomma, gli studenti che finanziano se stessi.

Una tendenza appena scalfita dalla norma che dallo scorso anno stabilisce che il fondo statale integrativo non scenda al di sotto dei 150 milioni di euro annui. Ma non basta. Sono gli studenti a badare al welfare.

Il rapporto sulla condizione studentesca 2015 è infatti impietoso: "si evidenzia come in media il 42,2% dell’intero diritto allo studio sia finanziato dagli stessi studenti ed un consistente 23,6% dalla volontà delle regioni di inserire risorse proprie".

Dall'anno accademico 2009/2010 al 2012/2013, le regioni hanno speso mediamente il 37,3% in meno per l’erogazione delle borse di studio, laddove il tributo è aumentato. "Sono quindi principalmente gli studenti a pagarsi le proprie borse di studio", spiega il rapporto.

Incredibile, poi, quel che sta avvenendo negli ultimi anni al meridione,dove la tassa regionale è aumentata del 100%. Nelle università di Reggio Calabria e Catanzaro, della Campania, della Puglia e della Sicilia si pagava un tributo medio di 70 euro. 6 anni dopo è lievitato al 140 euro.

Il rapporto completo sulla condizione studentesca

 

 

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