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  • Scritto da: Angela Ardizzone

Analisi logica: complementi indiretti

ANALISI LOGICA: COMPLEMENTI INDIRETTI. In analisi logica bisogna analizzare le componenti della frase individuando soggetto, predicato, attributo, approsizione, complementi diretti e indiretti, classificando il tutto nel modo più opportuno. Per svolgere correttamente gli esercizi è necessario studiare tutti questi questi elementi e le loro caratteristiche, altrimenti si rischia di confonderli e sbagliare tutto quanto. La parte dell'analisi logica che è un problema per tanti studenti è costituita dai complementi indiretti, che sono tanti e spesso difficli da riconoscere e classificare. Risolviamo allora qualsiasi dubbio: ecco quali sono i complementi indiretti in italiano, a quali domande rispondono e come riconoscerli. 

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COMPLEMENTI INDIRETTI IN ANALISI LOGICA: DOMANDE E QUALI SONO. I complementi indiretti sono i complementi introdotti da una preposizione, dunque non si collegano direttamente al verbo da cui dipendono. Ecco quali sono e a quali domande rispondono:

Complemento di specificazione. Precisa il significato o il valore del termine cui si riferisce.

  • ⇒ di chi? di che cosa? 
     

Complemento di termine. Indica la persona, l'animale o la cosa su cui termina l'azione compiuta dal soggetto ed espressa dal predicato.

  • ⇒ a chi? a che cosa? 
     

Complemento d'agente. Indica la persona o l'animale da cui è compiuta l'azione espressa dal verbo di forma passiva. 

  • ⇒ da chi? 
     

Complemento di causa efficiente. Indica un essere inanimato o un'entità astratta da cui è compiuta l'azione dal verbo di forma passiva.

  • ⇒ da che cosa? 
     

Complemento di tempo. Il complemento di tempo determinato indica il momento o l'epoca in cui si verifica l'azione o la circostanza espressa dal predicato. Il complemento di tempo continuato indica il periodo di tempo durante il quale continua a verificarsi l'azione o a persistere la situazione espressa dal predicato.

  • ⇒ complemento di tempo determinato (quando?); complemento di tempo continuato (per quanto tempo?)
     

Complemento di luogo. Abbiamo 4 complementi di luogo. Il complemento di stato in luogo indica dove si svolge l'azione espressa dal predicato, dove si trova qualcuno o qualcosa o dove si verifica una determinata situazione. Il complemento di moto a luogo precisa il luogo verso cui si muove qualcuno o qualcosa, oppure il luogo verso il quale è diretta l'azione espressa dal predicato. Il complemento di moto da luogo indica il luogo da cui giunge qualcuno o qualcosa, oppure il luogo da cui prende avvio l'azione espressa dal predicato. Il complemento di moto per luogo indica il luogo attraverso il quale si muove qualcuno o qualcosa, oppure si svolge l'azione o si verifica l'azione espressa dal predicato. 

  • ⇒ stato in luogo (dove?); moto a luogo (verso dove?); moto per luogo (attraverso quale luogo?); moto da luogo (da dove?).
     

Complemento di mezzo. Indica il mezzo tramite il quale si verifica l'azione o la situazione espressa dal predicato.

  • ⇒ per mezzo di cosa? 
     

Complemento di modo. Indica il modo in cui si verifica l'azione o la situazione espressa dal predicato o la maniera in cui qualcuno o qualcosa si presenta. 

  • ⇒ come? 
     

Complemento di compagnia. Indica la persona o l'animale con cui qualcuno si trova in una certa situazione, o compie o subisce l'azione espressa dal predicato.

  • ⇒ con chi?
     

Complemento di unione. Un oggetto o un'entità astratta con le stesse caratteristiche del complemento di compagnia. 

  • ⇒ con che cosa? Voglio un cappuccino con il cacao.
     

Complemento di argomento. Indica il tema, l'argomento di cui si parla o si scrive. 

  • ⇒ su cosa? 
     

Complemento di fine. Indica lo scopo dell'azione espressa dal predicato o il fine a cui serve o è destinato qualcuno o qualcosa. 

  • ⇒ per cosa? per quale scopo?
     

Complemento di causa. Indica il motivo, la causa di un'azione o situazione.

  • ⇒ a causa di cosa? per cosa? 
     

Complemento partitivo. Specifica l'insieme, il tutto di cui fa parte l'elemento di cui si parla.

  • ⇒ tra chi? tra che cosa? 
     

Complemento di denominazione. Precisa tramite un nome specifico di solito proprio, il nome generico che lo precede.

  • ⇒ di quale nome? Es. La città di Londra è stupenda.
     

Complemento di origine o provenienza. Indica l'origine, la nascita, la provenienza di qualcuno o qualcosa, in senso proprio o figurato. 

  • ⇒ da dove? da chi? da che cosa? 
     

Complemento di rapporto o relazione. Esprime i rapporti, le relazioni che intercorrono tra persone, animali o cose.

  • ⇒ tra chi? contro chi? con che cosa? 
     

Complemento di materia. Indica il materiale, la sostanza, l'elemento di cui è fatto un oggetto. 

  • ⇒ di che cosa? di quale materia? 
     

Complemento di limitazione. Indica in quali ambiti o entro quali limiti un'affermazione è valida.

  • ⇒ limitatamente a chi/che cosa? 
     

Complemento di paragone. Esprime il secondo termine di paragone in un confronto tra due elementi, e dipende sempre da un aggettivo o da un avverbio di grado comparativo. 

  • ⇒ quanto/come chi? 
     

Complemento di età. Precisa l'età di un essere animato o di una cosa, oppure indica a quale età qualcuno compie o subisce un'azione o si trova in una certa situazione. 

  • ⇒ quale età? Ho un nipote di 6 anni.
     

Complemento di qualità. Indica una qualità o una caratteristica di qualcuno o qualcosa. 

  • ⇒ di che tipo/qualità? 
     

Complemento di peso e misura. Indicano il peso, la capacità o l'estensione di qualcuno o qualcosa. 

  • ⇒ quanto? 
     

Complemento di distanza. Indica quanto qualcosa o qualcuno dista rispetto a un punto di riferimento. 

  • ⇒ a quale distanza?
     

Complemento di stima. Esprime la valutazione che si fa, in senso materiale o morale, di qualcuno o qualcosa. 

  • ⇒ quanto? 
     

Complemento di prezzo. Indica il costo di qualcosa.

  • ⇒ a quale prezzo? 
     

Complemento di abbondanza. Indica ciò che qualcuno o qualcosa possiede in abbondanza. 

  • ⇒ pieno di che? 
     

Complemento di privazione. Indica ciò di cui qualcuno o qualcosa è privo.

  • ⇒ privo di che? 
     

Complemento di vantaggio o svantaggio. Indicano a favore o a danno di chi o di che cosa si compie un'azione o si verifica una situazione. 

  • ⇒ a vantaggio di che?
    ⇒ a svantaggio di che? 
     

Complemento di colpa. Indica il reato, il difetto, la colpa di cui qualcuno è accusato o per cui è condannato o punito.

  • ⇒ per quale colpa? 
     

Complemento di pena. Indica la pena, la punizione che viene inflitta a qualcuno.

  • ⇒ a quale pena? 
     

Complemento concessivo. Indica la circostanza nonostante la quale si verifica l'azione o la situazione espressa dal predicato.

  • ⇒ malgrado cosa? 
     

Complemento di esclusione. Specifica chi o che cosa rimane escluso dall'azione o dalla situazione indicata nella frase. 

  • ⇒ senza chi/che cosa? 
     

Complemento di sostituzione o scambio. Indica qualcuno o qualcosa che viene sostituito o scambiato con un altro. 

  • ⇒ invece di chi/che cosa? 
     

Complemento distributivo. Indica la proporzione o la distribuzione di qualcuno o qualcosa. 

  • ⇒ in quale ordine? Ogni quanto? 
     

Hai bisogno di qualche esempio per capire meglio? Ecco una tabella con tutti i complementi: Analisi logica: tabella dei complementi

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