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Ansia da esame: come addormentarsi in 60 secondi

ANSIA DA ESAME: COME ADDORMENTARSI IN 60 SECONDI. L'ansia da esame ti perseguita e addirittura ci perdi il sonno? Gli esami sono ormai terminati per tutti gli studenti italiani, ma per l'appunto cosa sono le vacanze estive se non una pausa tra un esame e l'altro? Posate quei forconi, stiamo soltanto scherzando... anche se è vero che tra poco più di un mese si rincomincerà il gravoso balletto di interrogazioni, test, libri da leggere e via dicendo. Tra gli innumerevoli guai che lo studio e la scuola provocano all'incolpevole studente c'è senz'altro il disturbo del suo sonno, guastato dalle preoccupazioni e dall'ansia provocate da un nuovo esame all'orizzonte, per le quali si pensa di non aver studiato abbastanza. Se anche voi faticate ad addormentarvi abbiamo delle buone notizie, sintetizzabili in tre semplici parole, anzi numeri: 4 – 7 – 8. Stiamo dando i numeri, ma sono quelli giusti, fidatevi!

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COME SUPERARE ANSIA DA ESAME: IL TRUCCO PER ADDORMENTARSI. Derivante da un'antica tecnica indiana di respirazione yoga, il pranayama è molto usato anche nel pilates e nelle pratiche di yoga moderne. In questo campo sono tante le scoperte effettuate sulle alterazioni prodotte sulla pressione o il pH del sangue 
Questo “trucco” è stato escogitato dall'americano Dr. Andrew Weil, un esperto di sonno, il quale afferma che seguendo le sue istruzioni è possibile rilassare mente e muscoli all'istante e quindi cadere fra le braccia di Morfeo.
L'esercizio è molto semplice. Tenendo la punta della lingua sui denti anteriori dell'arcata superiore, si respira con il naso tranquillamente e poi si espira tutto attraverso la bocca con un bel soffio forte, facendo un certo rumore.
Il ritmo è il seguente: tenere il respiro per quattro secondi, espirare con forza, quindi tenerlo per altri sette e quindi espirare completamente per altri otto secondi. Il tutto andrebbe ripetuto per altre due o tre volte.
Secondo il Dr. Weil la pratica consente ai polmoni di riempirsi di aria, facendo entrare più ossigeno nel corpo, il che promuove uno stato di calma. Se eseguito correttamente due volte al giorno per quattro – sei settimane, sostiene il dottore, si noteranno cambiamenti meravigliosi nel corpo, oltre che nel controllo degli impulsi, della rabbia e dello stress.
Come tutti avranno osservato, infatti, respirare velocemente è sintomo di grande sforzo o di stress, mentre i respiri profondi hanno la capacità di indurre una sensazione di calma.
Insomma, diciamo addio alle varie pillole o gocce che eravamo abituati a prendere, nonché alla cara e vecchia camomilla, perché il successo delle tecniche di meditazione, almeno stando ai risultati di tante ricerche scientifiche, sembra aver surclassato ampiamente l'efficacia dei vecchi rimedi occidentali. E gli studenti obbligati a studiare Cicerone, Leopardi e la Guerra dei trent'anni ringraziano di cuore.

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