Scuola

  • Pubblicato il:
  • Scritto da: Teresa Lomanni

Biologia: come studiare l'apparato digerente

COME STUDIARE L'APPARATO DIGERENTE. L’apparato digerente ha un ruolo chiave nell’equilibrio di massa del nostro organismo: la materia che entra nel sistema, attraverso la bocca o per secrezione, è per la maggior parte assorbita prima che raggiunga la fine del tratto gastrointestinale. Il tratto gastrointestinale trasferisce nutrienti, acqua ed elettroliti dall’ambiente esterno all’ambiente interno. Molti studenti hanno difficoltà a memorizzare gli organi che formano l'apparato digerente e a capire come avviene la digestione: vediamo allora nel dettaglio come studiare l’apparato digerente e soprattutto da cosa è formato.

Non perderti: Come trovare metodo di studio

APPARATO DIGERENTE: DA COSA E' FORMATO. L’apparato digerente è formato dal tubo o canale digerente che, inizia con l’apertura boccale, dove viene introdotto il cibo, e termina con l’apertura anale, attraverso la quale sono eliminate le feci. Muscoli circolari possono aprire o chiudere in vari punti il tubo digerente, mentre altri muscoli, disposti nel senso della lunghezza, fanno scorrere il cibo. Questi movimenti sono chiamati movimenti peristaltici.

Nel canale digerente si possono distinguere due gruppi di organi:

  1. Quelli nei quali si compie la digestione: sono la bocca, la faringe, l’esofago, lo stomaco e l’intestino.
  2. Quelli che forniscono le sostanze indispensabili per compiere la digestione e che sono collegati ai primi. Questi sono le ghiandole salivari, il fegato, la cistifellea o colecisti e il pancreas, collegati al primo tratto dell’intestino.
     

 

APPARATO DIGERENTE: SPIEGAZIONE SU COME AVVIENE LA DIGESTIONE. La digestione vera e propria inizia nello stomaco e viene completata nell’intestino.


L’intestino ha anche il compito di assorbire i prodotti della digestione, riversandoli nel sangue. La digestione può essere distinta in due fasi:

  1. La prima fase, che avviene nella bocca, con l’aiuto delle ghiandole salivari. Nella bocca, i cibi vengono frantumati dai denti e subiscono una prima trasformazione chimica ad opera della saliva.
  2. La seconda fase, o digestione vera e propria, che avviene nello stomaco e nell’intestino, con l’aiuto del fegato, della cistifellea o colecisti e del pancreas.
     

La prima fase della digestione

La bocca. Nella bocca si svolge la prima fase della digestione. La bocca è delimitata all’esterno dalle labbra e nella parte superiore dal palato, in cui si possono distinguere due parti:

  • Una anteriore o palato duro
  • Una posteriore o palato molle, che forma una specie di sipario e ha nel mezzo un’appendice chiamata ugola. Ai lati sono situate le tonsille; i pilastri e il contorno del palato molle delimitano la faringe. 


La lingua. Attaccata alla base della bocca c’è la lingua, un muscolo molto mobile che serve per raccogliere il cibo e spingerlo nell’esofago attraverso la faringe. Sulla lingua si trova la maggior parte degli organi di gusto.

All’interno della bocca, infissi in appositi alveoli, scavati nella mascella e nella mandibola, si trovano i denti, che servono per lacerare e triturare il cibo.


I denti. I denti sono formati da una o più radici e dalla corona. Essi sono fatti di un tipo di tessuto osseo molto duro, chiamato avorio, che forma la dentina. All’interno di tale tessuto c’è una zona centrale molle, chiamata polpa, che contiene vasi sanguigni e fibre nervose. La polpa è la parte viva e sensibile del dente. La corona è rivestita da una sostanza chiamata smalto. I denti hanno forma diversa, secondo il compito che svolgono.

► Gli incisivi hanno il margine affilato e servono per tagliare il cibo.

► I canini, conici, non hanno una funzione specializzata.

► I premolari e i molari sono denti appiattiti e forniti di cuspidi. Essi servono per macinare e triturare.

Nell’uomo, una prima serie di denti chiamata dentizione da latte è sostituita da una seconda dentatura definitiva. La dentatura definitiva è formata da 32 denti, a partire dal centro, sia sopra sia sotto, ci sono da ogni lato: 2 incisivi, 1 canino, 2 premolari e 3 molari.

Gli ultimi quattro molari, chiamati denti del giudizio, spuntano verso i vent’anni e in molti individui mancano completamente o in parte. 


Che cosa sono le ghiandole salivari? Le ghiandole salivari sono organi che secernono un liquido particolare, chiamato saliva. Le ghiandole salivari sono tre paia:

  • Due paia sono situate sotto la lingua e sono le ghiandole sottolinguali
  • Due paia sono sotto la mandibola e sono le ghiandole sottomandibolari
  • Due paia sono situate all’incirca sotto le orecchie e sono le parotidi

La saliva svolge quattro compiti:

  1. Mantiene pulita la bocca e i denti
  2. Inumidisce il cibo e lo trasforma in una massa molle, chiamata bolo alimentare
  3. Lubrifica le labbra e la lingua, rendendo facile parlare
  4. Grazie a un enzima presente in essa, la ptialina, incomincia a trasformare chimicamente l’amido cotto,contenuto in molti cibi. Demolisce le grosse molecole dell’amido, trasformandole nelle molecole più semplici del maltosio, uno zucchero solubile in acqua. 
     

LA SECONDA FASE DELLA DIGESTIONE. 

Faringe ed esofago. Attraverso la faringe e l’esofago, il cibo giunge nello stomaco, dove inizia la vera e propria digestione.

Nello stomaco il cibo è attaccato dal succo gastrico ed è trasformato in chimo. La faringe è una cavità a forma di imbuto, più larga nell’estremità rivolta verso la bocca, mentre si fa più stretta dove comincia l’esofago.

Nella faringe sboccano tre condotti: le coane, che mettono la faringe in comunicazione con le cavità del naso; le trombe di Eustachio, che mettono la faringe in comunicazione con la parte interna delle orecchie; la laringe, che è l’apertura dalla quale incomincia la trachea.

Sopra la laringe c’è l’epiglottide che funziona come un coperchio. Infatti, la lingua spinge il cibo masticato e insalivato lungo la faringe, il palato molle chiude le coane, mentre l’epiglottide si chiude sopra la laringe.

L’esofago è un tubo che collega la bocca con lo stomaco, fatto di tessuto muscolare, le cui contrazioni spingono il cibo verso lo stomaco. Internamente è rivestito da una membrana mucosa, che lo protegge dallo sfregamento al passaggio del cibo.

Lo stomaco. Lo stomaco è formato da una dilatazione del tubo digerente, comunica da una parte con l’esofago, attraverso la valvola detta cardias e dall’altra con l’intestino, attraverso il piloro. Lo stomaco funziona come un serbatoio; man mano che il cibo arriva, esso si distende; poi invia il cibo nell’intestino.

Esso funziona come agitatore, rimescolando il cibo con un liquido, chiamato succo gastrico che dà inizio alla digestione chimica degli alimenti: il cibo, attaccato chimicamente dal succo gastrico e rimescolato dai movimenti dello stomaco, si trasforma lentamente in una massa semifluida, chiamata chimo, che attraverso il piloro passa nell’intestino. 


Pancreas e fegato. La digestione si completa nell’intestino grazie al pancreas e al fegato.

Appena entrato nell’intestino, il chimo è sottoposto all’azione di nuovi succhi. Si tratta dei succhi riversatinella prima parte dell’intestino dal pancreas e dal fegato, aiutato, quest’ultimo, dalla colecisti e cistifellea.

Il pancreas è una grossa ghiandola, collocata dietro e un po’ sotto lo stomaco.

Il fegato è la ghiandola più grossa del corpo umano, produce la bile, il cui compito è emulsionare i grassi, ovvero suddividerli in goccioline minutissime e trasforma chimicamente quasi tutte le sostanze assorbite dall’intestino.


Intestino. L’intestino è la parte più lunga del canale digerente; in esso si distinguono due porzioni: l’intestino tenue e l’intestino crasso.

L’intestino tenue si divide in tre parti:

  • il duodeno, cioè il primo tratto, in cui si riversano il succo pancreatico e la bile
  • il digiuno
  • l’ileo.

L’intestino crasso è suddiviso in tre parti:

  • cieco
  • colon
  • retto, la parte finale
     

COME CAPIRE E STUDIARE L'APPARATO DIGERENTE: METODO DI STUDIO. Fin qui tutta la descrizione dell’apparato digerente, le strutture e le funzioni. Per capire e studiare questo apparato dunque, stiamo attenti, infine, ad alcuni accorgimenti:

  1. Leggere attentamente il testo, partendo dalla descrizione anatomica delle strutture e passando in un secondo momento alle funzioni.
  2. Utilizzare le immagini disponibili sul libro o quelle di un atlante; avendo ben a mente le figure, sarà più facile descriverle.
  3. Ripetere più volte, finchè tutti i nomi non sono stati memorizzati.
  4. Fare uno schema o una mappa: sarà utile al ripasso finale.
  5. Se possibile, meglio studiare con qualcuno, in maniera tale da raggiungere una maggiore sicurezza e un linguaggio più appropriato.

Leggi anche: Come studiare biologia

Commenti

Commenta Biologia: come studiare l'apparato digerente.
Utilizza FaceBook.