Scuola

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  • Scritto da: Serena De Domenico

Bocciato ingiustamente alla maturità ottiene il risarcimento

Il 5 Luglio del 2004 uno studente toscano era stato bocciato alla maturità, dopo aver sostenuto un esame orale, a detta della commissione "insoddisfacente". Il ragazzo, non ci sta, non ritiene giusto di aver subito una bocciatura dopo essere stato interrogato solo in tre materie.

Decide così di ripetere l'anno e passare a una scuola privata, intanto si rivolge alle autorità per ottenere giustizia. E così è accaduto. Già nel 2006 il tribunale amministrativo aveva annullato la bocciatura poiché la commissione d'esame aveva verificato la preparazione del ragazzo solo in italiano, anatomia artistica e  storia. Non è stata rispettata dunque l'ordinanza  ministeriale 35 dell'8 aprile del 2003, secondo la quale ogni alunno deve essere interrogato in tutte le materie dell'ultimo anno in sede d'esame.

Ma il ragazzo non si è accontentato. Nessuno può ridargli indietro l'anno ripetuto nella scuola privata. Si è quindi rivolto al Tar per chiedere i danni: ecco una seconda vittoria. Il Tribunale ha condannando il Ministero a risarcire l'ex studente di 5.000 euro, cifra pari al costo del corso di studi che ha dovuto ripetere, a cui vanno aggiunti gli interessi legali e le spese di giudizio.
Si tratta del primo caso di  risarcimento di una bocciatura in Italia.

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