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Come proporsi per uno stage: tutto sulla richiesta

COME PROPORSI PER UNO STAGE: LA GUIDA. Entrare nel mondo del lavoro è oggi molto difficile, tanto che il momento della laurea è avvertito come un traguardo importante, ma anche come l’inizio di profonde incertezze. Il primo step per entrare a lavorare in un’azienda è quasi sempre tramite uno stage, grazie anche a programmi come Garanzia Giovani che promuovono questo tipo di contratto. Tuttavia, la concorrenza è agguerrita anche nel mondo dei tirocinanti e spesso per riuscire a ottenere un posto minimamente retribuito o perfino gratuito è richiesta comunque esperienza lavorativa. Nonostante questi paradossi, non cadere nell’inganno di farti scoraggiare: armati di tutta la pazienza che hai, concentrati sui tuoi obiettivi e vedrai che i tuoi sforzi verranno ripagati. Fondamentale è sapere come muoversi: come distinguersi dagli altri agli occhi di un potenziale datore di lavoro? Come proporsi per un tirocinio senza sbagliare? Basta seguire questi consigli e poi, come sempre… in bocca a lupo!

Vuoi consigli per trovare un tirocinio? Leggi qui: Come cercare uno stage: 5 step

 proporsi per uno stage

COME TROVARE UNO STAGE: GLI ERRORI DA NON COMMETTERE. Il punto di partenza è ovviamente cercare uno stage. Nella fretta di cercare un primo impiego a tutti i costi per non sentirsi dei fannulloni, però, si rischia di sprecare ottime opportunità successive. Ecco quindi alcuni consigli per non sbagliare nella scelta dello stage:

  • Chiediti qual è il tuo obiettivo facendo quel tipo di tirocinio. Lo stage deve essere un’esperienza che arricchisce la tua professionalità e le tue competenze, quindi cerca, almeno inizialmente, di trovare realtà stimolanti e il più possibile vicine al percorso lavorativo che vorresti intraprendere.
  • Non accumulare troppi tirocini. Purtroppo, troppo spesso accade che i giovani per lavorare siano costretti a passare da un tirocinio all’altro. Tuttavia, sia a livello di competenze che di salario, è infruttuoso accumulare tirocini su tirocini. Cerca quindi di concentrarti su offerte di lavoro vero e proprio, se hai già avuto esperienze di questo tipo.
  • Cerca aziende con possibilità di assunzione finale. Quando si fa un tirocinio non si ha nessun diritto o certezza di essere assunti al termine del contratto, ma è comunque più facile che la scelta ricada sui tirocinanti se l'azienda sta in quel momento cercando nuovo personale. Se il tuo obiettivo è l’inserimento immediato in azienda dopo la fine del tirocinio, cerca gruppi dinamici, in espansione, floridi dal punto di vista finanziario e innovativo.
  • Pretendi di imparare. L’obiettivo di un tirocinio è quello di imparare a svolgere un determinato lavoro. È quindi normale fare fotocopie, rispondere al telefono e quant’altro (non sono mai cose così banali), ma assicurati che una parte consistente del tuo tempo sia di fatto impiegata per ampliare le tue capacità professionali.

COME SCRIVERE UN’EMAIL PER RICHIEDERE UNO STAGE. Una volta trovato uno stage che ci piacerebbe fare, è il momento di candidarsi. Tieni conto che i datori di lavoro impiegano circa 5 secondi a leggere un curriculum o un’email di candidatura, quindi il modo in cui ci si presenta è fondamentale. L’obiettivo: catturare l’attenzione del datore, in modo che legga il nostro curriculum e ci chiami per un eventuale colloquio. Ecco qualche consiglio utile per scrivere una email:

  • l’email di presentazione deve essere il più possibile breve (non superiore ai 20 righi), coincisa ma efficace.
  • Devi presentarti senza dilungarti troppo, spiegando soprattutto perché sei interessato a lavorare in quell’azienda; la motivazione è fondamentale, soprattutto se hai pochissima esperienza da offrire.
  • Non sii quindi generico, ma fai, ad esempio, riferimenti a progetti o attività specifiche portate avanti dal gruppo che ti hanno colpito e che ti hanno spinto a fare domanda. Più preciso sei, meglio è (il sito dell'azienda può essere utile per questo fine).
  • Il linguaggio deve essere formale (date sempre del Lei), seppur chiaro e lineare, e sono assolutamente vietati errori grammaticali o sintattici, quindi rileggi sempre bene il testo.
  • Anche la formattazione è fondamentale: dividi il testo in paragrafi brevi e logicamente coerenti per rendere la lettura fruibile.
  • Concludi l’email con il riferimento agli allegati (curriculum e lettera di presentazione), ringrazia e renditi disponibile per un colloquio. Firma sempre.
  • Non inviare mai un’email senza oggetto, che può essere considerata uno spam: inserisci il tuo nome e cognome e la dicitura “candidatura spontanea” o “candidatura per” più il nome della posizione/numero di riferimento se rispondi ad un annuncio. Nel secondo caso, nelle prime righe dell’email devi anche scrivere dove hai trovato l’annuncio.
  • Non inviare mai un’email con gli allegati senza scrivere una riga di testo.
  • In caso di candidatura spontanea, cerca di trovare l’indirizzo email del CEO dell’azienda o del responsabile delle Risorse Umane, così come il nome della persona responsabile per le assunzioni: non solo la tua email arriverà direttamente ai diretti interessati, ma è uno sforzo che denota l’interesse e la forza di volontà del candidato.
  • Se hai un indirizzo email non professionale, come [email protected], creane un altro con il tuo nome e cognome da utilizzare per questioni lavorative.

Vuoi andare a lavorare all’estero? Leggi: Come cercare uno stage all’estero: la guida

LETTERA DI PRESENTAZIONE E CV: COME SCRIVERLI. La lettera di presentazione e il CV sono i due documenti fondamentali per fare domanda di tirocinio. Per quanto riguarda il curriculum, per posizioni in Italia, il formato più apprezzato è quello europeo. Compilalo seguendo le indicazioni, inserendo i tuoi dati personali, esperienza lavorativa, educazione, capacità linguistiche, informatiche e di vario altro tipo, pubblicazioni, interessi etc. Piccolo consiglio: se non hai esperienza lavorativa, metti prima la sezione dedicata all’educazione. Più difficile è il lavoro da fare con la lettera di presentazione: ecco alcuni passi per scriverla.

  • Intestala, se riesci a trovare il nome, al capo dell’azienda o al responsabile risorse umane;
  • scrivi un testo diviso in paragrafi che non sia più lungo di una pagina;
  • la lettera di presentazione non deve essere un riepilogo discorsivo del curriculum, ma deve andare a focalizzarsi sulle motivazioni per cui vuoi fare quel tirocinio e quali esperienze o capacità hai che potrebbero essere utili all’azienda;
  • anche se non hai avuto nessuna esperienza professionale, avrai comunque delle competenze acquisite durante gli studi (es. capacità di ricerca, di organizzazione, di lavoro in squadra…);
  • se riesci, fornisci degli esempi concreti che provino le tue capacità.

Leggi anche: Come scrivere un curriculum

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