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  • Scritto da: Angela Ardizzone

Come riconoscere il predicato nominale

COME RICONOSCERE IL PREDICATO NOMINALE. Distinguere il predicato nominale dal predicato verbale in analisi logica per molti di voi costituisce un vero e proprio problema, nonostante, in fondo, la differenza sia davvero semplicissima. Perché? Entrano in gioco distrazione, confusione, frasi che a volte hanno verbi che mandano in tilt. Ma per non sbagliare basta una sola cosa da fare: imprimere bene nella mente cos'è il predicato nominale e da cosa è costituito! Vediamo allora come riconoscere il predicato nominale e non sbagliare più l'analisi logica.

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PREDICATO NOMINALE: COS'E'. Il predicato è l'elemento fondamentale intorno al quale si costruisce la frase, in quanto trasmette l'informazione principale. Abbiamo due tipi di predicato: predicato verbale e predicato nominale:

  • Il predicato nominale è formato dal verbo essere (copula) + nome o aggettivo
  • Il predicato verbale è formato da un verbo predicativo dotato di significato proprio

Il predicato nominale è dunque formato da due elementi:

  • la copula, costituita da una voce del verbo essere
  • la parte nominale, costituita da un nome o un aggettivo che indica una costituzione, una condizione, una caratteristica, un modo di essere del soggetto

Esempi:

  • Quella statua era (copula) un capolavoro (parte nominale - nome). 
  • Quella statua era (copula) bellissima (parte nominale - aggettivo).

La copula concorda sempre con il soggetto nella persona, nel numero e nel genere, mentre per la parte nominale ci sono due possibilità:

  • se è un nome variabile nel genere e nel numero, o un aggettivo, concorda con il soggetto nel genere e nel numero (Dario è un pittore / Marika è una pittrice)
  • se è un nome variabile solo nel numero e non nel genere, concorda con il soggetto soltanto nel numero (Quell'albero è una quercia)

La parte nominale può essere formata da più nomi o aggettivi e può essere costituita da altre parti del discorso con funzione di nome o aggettivo, come un pronome, un aggettivo sostantivato, un participio presente o passato con valore di aggettivo. 
 

PREDICATO NOMINALE: COME DISTINGUERE IL SOGGETTO E LA PARTE NOMINALE. Una prima confusione nasce tra il soggetto e la parte nominale del predicato. Se il soggetto precede il predicato nominale oppure la parte nominale è costituita da un aggettivo non ci sono problemi:

  • Mia madre è una dottoressa (nome). 
  • E' nuova (aggettivo) quella maglia?

Se però il predicato nominale precede il soggetto, per distinguerli occorre fare attenzione ai significati. Facciamo un esempio:

  • Una sua qualità è la determinazione.

Ci troviamo di fronte a due nomi, entrambi possibili soggetti o nomi del predicato. Come fare allora? Il trucco è semplice: il soggetto è il nome che tra i due ha un significato specifico e determinato, dunque è "la determinazione". "Una sua qualità" invece è la parte nominale, in quanto ha un significato generico e indeterminato. 
 

PREDICATO NOMINALE, COME RICONOSCERLO: ESEMPI E FRASI. Il secondo dilemma è come riconoscere il predicato nominale dal predicato verbale. Il verbo essere infatti è presente anche nel predicato verbale come ausiliare dei tempi composti, e non sempre si riesce a capire di cosa si tratta. Per cui, dopo aver impresso bene nella mente che nel predicato nominale abbiamo sempre una voce del verbo essere accompagnata da nome o aggettivo (tutti gli altri verbi costituscono il predicato verbale!), cerchiamo di capire come riconoscerlo. Facciamo qualche esempio.

1. La Terra è un pianeta
2. La mamma è andata a casa.
3. Il cane dorme nella cuccia.

Nei 3 esempi precedenti qual è il predicato nominale? Ragioniamo: visto che nel predicato nominale abbiamo il verbo essere, possiamo escludere la frase n. 3: "dorme" infatti è predicato verbale. Proseguiamo con il ragionamento. La parte nominale, abbiamo detto, è formata da nome o aggettivo: nella frase n. 1 abbiamo è + un pianeta, dunque copula + nome... Quindi, predicato nominale! Ci rimane la frase n. 2: "è andata". "Andata" non è né nome né aggettivo, ma il participio passato del verbo andare, che con "è" forma il passato prossimo indicativo. Dunque, "è andata" è predicato nominale. Un trucco per non sbagliare è sostituire la forma del verbo con l'infinito:

  • La mamma è andata a casa. = La mamma andare (predicato verbale) a casa. 
  • La Terra è un pianeta = La Terra essere un pianeta (predicato nominale).

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