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Come sottolineare per fare una mappa concettuale

COME SOTTOLINEARE PER FARE UNA MAPPA CONCETTUALE. Hai finalmente deciso di metterti a studiare: ti concentri, leggi con attenzione il capitolo e poi… puff! Alzi la testa e ti rendi conto che non ricordi assolutamente nulla! Vi siete riconosciuti in questa descrizione? Allora significa che non sapete come sottolineare bene, o comunque, il vostro modo non è del tutto efficace. Non preoccupatevi: non siete né i primi né gli ultimi, ma se siete arrivati a questo punto probabilmente c'è qualche lato debole nel vostro metodo di studio. Quello che vi serve è imparare come sottolineare per studiare e quindi per trattenere i concetti fondamentali e istituire delle connessioni tra questi in modo da creare un ragionamento fluido e richiamabile velocemente all'occorrenza. Proprio per questo, in caso le istruzioni di base che trovate nella nostra guida: Come sottolineare un libro, non vi bastassero, abbiamo deciso di darvi qualche dritta in più per sottolineare in modo da riuscire a creare immediatamente una mappa concettuale.

COME SOTTOLINEARE PER STUDIARE. Se imparare a sottolineare bene un libro vi appare come un’impresa disperata, probabilmente la tecnica della piramide illustrata da Efficacemente.com potrà aiutarvi a migliorare i vostri risultati.

  • Prima fase: trova i concetti chiave. Il concetto fondamentale di questa tecnica è che per sottolineare bene stiamo occorre concentrarsi inizialmente su un processo di scrematura delle informazioni che otteniamo leggendo un testo.
    Alla base di tutto c'è l'individuazione dei concetti chiave, che possono essere recepiti anche a una prima lettura: a seconda di quanto state studiando si può trattare di date, nomi, ma anche temi, argomentazioni e classificazioni interne. Sottolineali in modo che risaltino subito, per cui magari con dei colori brillanti.
    Se questa prima fase ti mette in difficoltà leggi qui: Come sottolineare: come trovare i concetti chiave
  • Seconda fase: individua le informazioni di supporto. Subito dopo in termini di importanza troviamo i concetti secondari, o le cosiddette informazioni di supporto. Si tratta di tutto ciò che serve ad ampliare e dare spessore ai concetti in chiave, collegandoli tra loro e vi daranno modo di rendere chiara e limpida la spiegazione dei suddetti concetti. Senza di questi, insomma, vi ritroverete a ripete alcune formulette vuote che insinueranno il dubbio nel professore che abbiate capito ben poco della materia da studiare. A una prima lettura preliminare non sarà semplice individuarli, per cui dovrete segnarli (magari con un colore più tenue), quando vi accingerete alla lettura più approfondita.
  • Terza fase: metti da parte le informazioni di contorno. Ci sono poi le informazioni di contorno, ovvero quanto l'autore del testo ha formulato per far meglio comprendere i concetti base. Si può trattare di esempi, ripetizioni, contestualizzazioni, perifrasi e spiegazioni per rendere più semplici alcune idee. Non è un modo per “allungare il brodo”, come potrebbe ritenere qualcuno, anche perché spesso in queste informazioni sono contenute sfumature che non sono esprimibili quando si delinea per la prima volta un concetto. Se volete padroneggiare un determinato argomento anche queste informazioni vanno tenute a mente, magari segnandole a matita, oppure riportando un asterisco nei paragrafi in cui compaiono.
  • Quarta fase: scarta le cose inutili. Esiste poi tutta una serie di materiali che può essere appropriatamente definita come rumore di fondo. Sono le frasi che servono a connettere le varie parti del discorso ma che non hanno alcuna rilevanza di per sé e che ovviamente dovremo lasciare intonse quando ci accingeremo a sottolineare durante la seconda lettura approfondita.
  • Quinta fase: fai la mappa concettuale. Una volta che avrai sottolineato per bene il tuo libro ti accorgerai di aver individuato la base della tua mappa concettuale dato che in pratica avrai già trovato concetti chiave e concetti secondari. Ti basterà disporli in maniera ordinata, magari aggiungendo le informazioni di contorno che ti sembrano più interessanti e incisive, e così facendo potrai condesare il volume da studiare in pochissimi fogli, che potrai consultare ogni volta che ti si presenterà un vuoto di memoria o quando dovrai ripassare in vista di un test, un esame o un’interrogazione.
    Per saperne di più: Come si fa una mappa concettuale

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Leggi: Meglio sottolineare o evidenziare?

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