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Come studiare all'università: consigli per giurisprudenza

COME STUDIARE ALL'UNIVERSITÀ: GIURISPRUDENZA. Sei pronto per iniziare l’università? Se hai scelto giurisprudenza ti attende un lungo percorso, pieno di difficoltà… ma se sai come studiare e hai passione per quello che fai vedrai che riuscirai a laurearti senza problemi e a pensare all’Esame di Stato per diventare avvocato, notaio o magistrato! L’importante è non sottovalutare gli esami e trovare delle strategie che ti permettano sia di studiare bene sia di migliorare il tuo bagaglio culturale. Hai paura di non riuscire a destreggiarti tra tomi di diritto, codici e filosofia di diritto romano? Non ti preoccupare: in quest’articolo ti daremo alcuni consigli su come studiare se frequenti la facoltà di giurisprudenza!

Per approfondire: Studiare bene: ecco come fare

come studiare a giurisprudenza

COME STUDIARE A GIURISPRUDENZA: COSA NON FARE. C’è chi dice che giurisprudenza sia molto più facile delle facoltà scientifiche, chi dice che sia estremamente difficile, chi sia inutile, chi basti solo tanta memoria per studiare o che chi ha fatto il liceo classico sia avvantaggiato. Dimentica tutte queste opinioni: nessuna facoltà è “facile” in quanto dipende molto dalle attitudini, dalle capacità, passioni e ambizioni che uno ha. In ogni università c’è da studiare e non basta né una parlantina sciolta né un vocabolario di latino per passare gli esami e diventare un buon professionista futuro (questo poi dovrebbe essere l’obiettivo). Se frequenti giurisprudenza, quindi, non impaurirti troppo per gli esami o, al contrario, non pensare di avere vita facile se hai una buona memoria e hai alle tue spalle studi umanistici. Non commettere l’errore anche di pensare che dato diritto privato, sei mezzo laureato… il percorso è sempre lungo!

Vuoi trovare il tuo metodo di studio? Leggi la nostra guida: Come trovare metodo di studio

COME STUDIARE A GIURISPRUDENZA: CONSIGLI PER LO STUDIO. Passiamo ora alle cose serie, ossia come si studia a giurisprudenza? Fatto salvo il fatto che ognuno ha il suo metodo di studio, e quindi è bene che tu trovi quello che più ti si addice, ecco alcuni consigli che puoi seguire:

  • Frequenta le lezioni. Giurisprudenza non ha corsi a frequenza obbligatoria, ma, se hai la possibilità, ti conviene frequentare. Partecipando alle lezioni, potrai familiarizzare con gli argomenti che troverai nel manuale, capire quali sono i punti di vista del professore e quello che ritiene importante o meno (utilissimo in fase di studio e in sede d’esame), fare delle domande per ottenere chiarimenti o approfondire un argomento. Inoltre chi frequenta può avere delle “facilitazioni” sul programma da portare all’esame o in alcuni casi, svolgere dei “compitini” durante il semestre che permettono di dividere lo studio e non portare l’intero programma all’esame finale.
  • Prendi appunti e registra le lezioni. A meno che un professore (e può capitare) ripeta pari pari le pagine del libro, ti conviene prendere appunti e registrare le lezioni per rendere più facile lo studio. 
  • Acquista e usa i vari codici con spiegazione degli articoli. Di grande aiuto può essere acquistare i vari codici – penale, civile, di procedura penale/civile – con spiegazione degli articoli per renderti più chiaro e semplice il significato di quello che studi. Inoltre, ricordati che la Costituzione e i codici non servano solo da fermalibri da porre sulla mensola: quando studi il manuale, tienili sempre a portata di mano e utilizzali ogni volta si parla di un articolo.
  • Inizia a studiare da novembre. Abituati alle superiori, si tende a concentrare tutto lo studio nei pochi giorni prima di una verifica o compito. All’università, però, questo metodo è sconsigliato sia perché i programmi sono molto ampi sia perché si tende a memorizzare velocemente e non capire e apprendere veramente quello che si studia. Diversi professori di giurisprudenza consigliano di iniziare a studiare da novembre tutte le materie, per tenersi al passo e poi concentrarsi su un programma in particolare in vista di un singolo appello. Ricordati infatti che gli appelli sono molto ravvicinati tra di loro (a volte a 10-15 gg di distanza), quindi avere già iniziato a studiare le materie ci permette di poter sfruttare tutti gli appelli nelle varie sessioni, rimanendo in pari (o quasi).
  • Non studiare in modo settario. Un errore che si tende a fare è quello di studiare materia per materia, argomento per argomento, imparando le nozioni a memoria senza capire veramente cosa studiamo e come questo si colleghi a quanto studiato in precedenza. Cerca sempre di ragionare su quello che studi e come questo si collega anche ad argomenti già studiati per approfondire e avere una comprensione più profonda di quello che studi. Allena sì le capacità di memorizzazione, ma soprattutto quella di ragionamento logico e la flessibilità mentale.
  • Sii curioso e aggiornato. La curiosità è una delle risorse principali che abbiamo. La voglia di sapere, il porsi delle domande su quanto studiamo è sicuramente utile non solo a preparare gli esami ma anche per svolgere la professione in futuro. Ricorda poi che il diritto è sempre in divenire, quindi tieniti sempre aggiornato sui principali fatti nazionali e internazionali di stampo giuridico, politico-giuridico, economico-giuridico e socio-giuridico.

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