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  • Scritto da: Angela Ardizzone

Dislessia: come riconoscerla

DISLESSIA: COME RICONOSCERLA. “Ancora non ha imparato a leggere … fa troppi errori di ortografia … scrive in modo disordinato ed incomprensibile … non ne vuole proprio sapere di imparare le tabelline … è sempre distratto e troppo vivace …”. Questi sono solo alcuni esempi di commenti che un bambino/ragazzo dislessico si sente dire continuamente, commenti per i quali spesso si sente inadeguato, diverso e quindi demotivato. La Dislessia è un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) ancora poco conosciuto in Italia, e, di conseguenza, non diagnosticato in tempo o in modo giusto ed efficace. I disturbi specifici dell’apprendimento riguardo esclusivamente le abilità scolastiche, che possono presentarsi in concomitanza o singolarmente:

• Dislessia: difficoltà a leggere e scrivere

• Disortografia: difficoltà a scrivere le parole ortograficamente corrette

Disgrafia: difficoltà a scrivere in modo chiaro e ordinato

• Discalculia: difficoltà a fare i conti

Chi presenta una o più di queste difficoltà, non significa assolutamente che sia meno capace degli altri. E non significa neanche essere meno intelligenti rispetto ai compagni o avere problemi psicologici: semplicemente, alcune cellule del corpo che hanno il compito di riconoscere lettere e simboli, non riescono a farlo bene. Ma se un qualcosa non funziona nel modo tradizionale, si può adottare un metodo di studio diverso: si può imparare ed apprendere come e meglio di tutti i gli altri compagni, bisogna solo trovare il modo giusto, che non è quello che adottano gli altri!

 

COME RICONOSCERE LA DISLESSIA

In genere, la dislessia dovrebbe essere riconosciuta nel corso dei primi due anni della scuola primaria: in questo modo si possono adottare subito provvedimenti e prevenire conseguenze negative. Ma non sempre il disturbo viene riconosciuto, e le difficoltà vengono attribuite a svogliatezza, o a poca intelligenza e poca predisposizione allo studio. Spetta agli insegnanti interpretare i segnali, e poi avvalersi di personale specializzato per effettuare test di conferma ed eventualmente ricorrere a provvedimenti.

1. Lettura

Il primo evidente segnale riguarda la lettura di testi scritti. Si ha difficoltà a leggere in modo fluente e corretto, e la lettura risulta piena di errori e lenta. Spesso si invertono lettere e numeri, oppure alcune lettere vengono scambiate con altre, come m/n, v/f, b/d. Una volta letto un brano, si ha difficoltà a comprendere e ad esporre ciò che si è letto.

2. Scrittura

Le difficoltà legate alla scrittura sono conseguenti alla lettura: lentezza, vengono commessi errori di ortografia, si scambiano lettere, la pagina è disordinata e poco chiara. Spesso si dimentica di scrivere una parola, oppure la si scrive due volte. 

3. Difficoltà ad imparare sequenze e simboli

Non si riescono ad imparare nomi e numeri in sequenza, come le tabelline, i giorni della settimana o i mesi dell’anno. Inoltre, i simboli astratti non si riescono a memorizzare, come per esempio le note musicali e i numeri.

4. Difficoltà spazio-temporali

Chi è dislessico spesso si confonde nei rapporti spaziali e temporali, come tra destra e sinistra, ieri e oggi, giorni, mesi ecc...

5. Difficoltà nell'esposizione

Non si riesce ad esporre ciò che si pensa in modo chiaro: il dislessico ha difficoltà a trovare le parole giuste per esprimere un concetto, ha un linguaggio povero, e di conseguenza se viene interrogato all'improvviso non è in grado di spiegare con parole proprie ciò che gli viene chiesto. Spesso utilizza le stesse parole del libro senza comprendere ciò che sta dicendo.

6. Disorganizzazione

Avendo un ordine diverso di rielaborare informazioni, chi ha la dislessia non riesce ad organizzarsi nelle diverse attività, soprattutto a scuola: non segna sul diario quello che deve fare, dimentica passaggi o li inverte mentre sta facendo qualcosa, non riesce a prendere appunti mentre l'insegnante parla.

7. Concentrazione

Dovendo sforzarsi di più, chi presenta la dislessia si stanca facilmente e perde la concentrazione. Quindi si affatica mentre legge, mentre scrive, e spesso in classe è vivace e disturba la lezione.

COME MIGLIORARE NELLO STUDIO?

Non è impossibile studiare e imparare con la dislessia, bisogna trovare la strada giusta, servirsi di strumenti compensativi e riuscire ad individuare il metodo giusto per apprendere e memorizzare più velocemente. Ecco qui alcuni consigli:

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