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  • Scritto da: Angela Ardizzone

Dislessia: come studiare e ricordare bene i concetti

DISLESSIA: COME STUDIARE E QUALE METODO DI STUDIO ADOTTARE. Con la dislessia hai semplicemente un modo differente di processare le informazioni che recepisci, che memorizzi, e che successivamente riutilizzerai. Ma questo non significa che tu non possa farcela, hai solamente bisogno di trovare la strada giusta per avere successo nello studio! Sappiamo che la strada non è facile da percorrere, e gli ostacoli sono molti: le parole sul libro ti appaiono confuse, prendere appunti spesso è una seria difficoltà, non capisci perché bisogna memorizzare definizioni e nozioni che ti sembrano inutili ed astratte, ti stanchi e alla fine lasci perdere. Ma la soluzione c’è, basta metterci buona volontà, e con l’aiuto innanzitutto di te stesso, e poi dei genitori e degli insegnanti, potrai aprire le porte per diventare in futuro chiunque vorrai, come hanno fatto questi grandi personaggi famosi, anch’essi dislessici: Leonardo da Vinci, Mozart, Walt Disney, Einstein, Newton, Pasteur, Napoleone Bonaparte e persino Giulio Cesare!

DISLESSIA: CONSIGLI PER LO STUDIO. A scuola. Diciamoci la verità, nessuno si sveglia alle 7 di mattina e dice: “Che bello, ora mi preparo e vado a scuola!” Ma purtroppo è un dovere, dunque, prendiamo lo zaino, mettiamo tutto quello che ci occorre, e andiamo.

1. Cosa serve innanzitutto? È importante utilizzare il diario per segnare i compiti da svolgere a casa, le date dei compiti in classe e delle interrogazioni. Il diario serve a tutti, non siamo delle macchine, dunque è possibile che qualcosa possa sfuggire. Se non ti piace l’idea del diario, puoi sempre segnare tutto sullo smartphone: è più veloce, e sicuramente avrai più piacere ad utilizzarlo.

2. Attenzione e concentrazione. Tra compagni che ti distraggono e la dislessia, non è semplice mantenere l’attenzione per 4 o 5 ore. Però, ascoltare l’insegnante, anche se non riesci a memorizzare tutto, è molto importante, perché questo diminuisce il carico di lavoro a casa, anche se ricordi solamente un concetto. Mentre l’insegnante parla, prova ad associare le parole ad un’immagine: in questo modo avrai più possibilità di ricordare.

3. Appunti. Chi ha la dislessia difficilmente prende appunti, poiché la lettura e la scrittura sono difficoltose e si perde tempo. Che fare allora? Chiedi all’insegnante di poter registrare la lezione, ma nello stesso tempo segna sul quaderno le parole chiave. A casa potrai riascoltare la lezione con più calma, seguendo i concetti chiave che sei riuscito a scrivere.

4. Strumenti compensativi. Per facilitare di più il lavoro, puoi portare a scuola il tuo pc e scrivere tutto lì, dagli appunti all’agenda. La scrittura su word è più semplice e chiara. Inoltre, spesso la difficoltà è legata alla lettura nero su bianco: prova allora a cambiare colore alla scrittura e allo sfondo, e cerca di capire qual è la soluzione migliore e più adatta a te. Aumenta gli spazi tra le lettere e le parole, ingrandisci i caratteri, metti in grassetto la punteggiatura. In questo modo riuscirai a leggere meglio e a dimezzare i tempi. Per i calcoli, utilizza la calcolatrice: avrai meno probabilità di sbagliare i risultati, e velocizzerai lo svolgimento degli esercizi.

Dislessia: come studiare a casa. 1. Studia in compagnia. Con l’aiuto di qualcuno, un insegnante privato, un ragazzo universitario, o anche un compagno bravo, il lavoro potrebbe risultare meno faticoso. In questo modo puoi farti aiutare nella lettura, nella spiegazione di alcuni concetti, nell’elaborazione di schemi e mappe concettuali.

2. Aiutati con esempi pratici. La difficoltà maggiore nella dislessia sta spesso nell’associazione concetto astratto-immagine: trova qualcuno che ti spieghi, con un esempio pratico, il concetto che stai studiando.

Per esempio, supponiamo che stai studiando in Diritto il concetto di debito. Devi memorizzare la seguente definizione:

Il debito è l'obbligo giuridico di eseguire, da parte di un soggetto detto debitore, una determinata prestazione, suscettibile di valutazione economica, a favore di un altro soggetto determinato detto creditore.

Letta in questo modo, la definizione risulta astratta e difficile da memorizzare. Ma se provi a farti fare un esempio concreto, con parole semplici, il concetto ti apparirà più chiaro e più semplice da ricordare:

Supponiamo di essere in pizzeria. Nel momento in cui arriva il conto, mi rendo conto di non avere soldi nel portafoglio. Chiedo allora a te di prestarmi quanto mi serve. Il “debito” è la somma di denaro che io dovrò restituire a te, io sono il debitore (colui che deve restituire il denaro), e tu sei il creditore (colui che deve ricevere la somma).

Con l’immagine di una scena impressa nella mente, di sicuro capirai la definizione e la ricorderai!

3. Semplificazione dello studio. Cerca sempre, facendoti aiutare, di semplificare i concetti da studiare. Aiutati quindi con:

piccoli riassunti (scritti al computer)

schemi

mappe concettuali, complete di immagini da associare alle nozioni.

Questi strumenti ti daranno un valido aiuto per organizzare le idee attraverso parole chiave ed immagini.

4. Organizza lo studio. Non ridurti all’ultimo secondo, inizia a studiare nel primo pomeriggio, e ad una certa ora smetti ed esci (vai a fare sport, una passeggiata, ecc …). Quando torni a casa, riguarda velocemente ciò che hai studiato, rileggi gli schemi e le mappe concettuali: riprendendo tutto a mente fresca, ricorderai meglio rispetto a prima. Inoltre, cosa importantissima, non iniziare a studiare il giorno prima dell’interrogazione o del compito in classe. Se per esempio devi studiare 4 pagine, inizia qualche giorno prima: un giorno studia due pagine, il giorno successivo le altre due, il terzo giorno ripassa tutto. In questo modo, con impegno e costanza, il lavoro diventerà meno faticoso, e i tuoi voti piano piano miglioreranno!

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