Scuola

  • Pubblicato il:
  • Scritto da: Angela Ardizzone

#entrainscena: in piedi sui banchi in vista dello sciopero del 10 ottobre

Ancora una volta proteste a colpi di hashtag: questa volta tocca a #entrainscena, che accompagna fotografie di studenti in piedi sui banchi, proprio come nel film L'Attimo Fuggente, in cui Robin Williams invitata gli allievi a salire sulla cattedra per avere un diverso punto di vista della realtà. E gli studenti italiani di certo hanno un punto di vista diverso della realtà rispetto a Renzi e a tutto il suo piano "La buona scuola". L'hashtah #entrainscena e le foto di studenti in piedi sui banchi su Facebook e Twitter non sono altro che una preparazione allo sciopero di venerdì 10 ottobre. 

Per cosa si protesterà durante lo sciopero del 10 ottobre

Lo sciopero del 10 ottobre, programmato già da qualche mese, avrà come temi principali la richiesta di un maggior coinvolgimento degli studenti all'interno della riforma scolastica e del lavoro. Si protesterà contro il mondo dell'istruzione che, nonostante i buoni propositi de La buona scuola, non ha trovato ancora la chiave giusta per soddisfare le esigenze degli studenti, ma anche degli insegnanti.

#entrainscena è stato lanciato dall'Unione degli studenti per anticipare tutte queste tematiche in vista di venerdì 10 ottobre, insieme a questi slogan: "Diritti di cittadinanza e welfare universale", "Istruzione libera e gratuita per tutti", "Stop alla precarietà".

La protesta studentesca ha poi in serbo altre proposte: l'abolizione della bocciatura, l'apertura pomeridiana delle scuole, una soluzione al problema dei Neet. L'Unione degli studenti e l'hashtag #entrainscena incontrano anche il favore di Flc-Cgil e dei Cobas, che scenderanno in piazza insieme a tutti gli studenti italiani.

Cosa pensa a riguardo il Ministro Giannini?

La riforma scolastica avviata in questi mesi prevede un periodo di consultazione online, in cui tutti sono invitati ad esprimere il proprio parere sulla Buona Scuola. Ma secondo l'Unione studentesca non basta essere chiamati ad esprimere opinioni per un periodo limitato di due mesi, oltretutto su decisioni ormai prese. Bisogna rivoluzionare tutto il sistema scolastico e mettere la scuola e la formazione al centro di tutto.

Il ministro Giannini confida in ogni caso nella consultazione online, promettendo che il sistema sarà rivoluzionato anche attrarverso le idee proposte da tutta la popolazione. Con la collaborazione di tutti si potrà migliorare il futuro non solo dei giovani, ma di tutto il nostro Paese.

Commenti

Commenta #entrainscena: in piedi sui banchi in vista dello sciopero del 10 ottobre.
Utilizza FaceBook.