Scuola

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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Gli studenti italiani? Che maleducati!

Poveri i nostri genitori o i nostri nonni quando, tornando con i ricordi al passato, la scuola non era poi così tollerante come ai nostri giorni: il terrore di essere richiamato dal professore severo e tradizionalista, le punizioni corporee per chi non studiava e l’obbligo delle divise o di un abbigliamento casto, ecco cosa ci viene tramandato da chi l’istruzione la vissuta prima di noi. E’ vero però che oggi con l’“alleggerimento” del sistema scolastico, il numero degli studenti indisciplinati o svogliati è aumentato drasticamente, ecco perché si è reso necessario il ritorno del famigerato voto in condotta: il risultato? Una valanga di cinque in condotta che ha colpito una grossa fetta degli studenti italiani al termine del primo quadrimestre dell’anno accademico 2008/09.

Dati impressionanti giungono dai risultati degli scrutini, resi noti dal ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini, del primo quadrimestre per le medie, le superiori e prima elementare. Oltre trentamila gli studenti colpiti dai voti antibullismo, facendo ricadere sui liceali del nostro paese il titolo di maleducati.

La scelta di tornare all’utilizzo del voto in condotta, che per la prima volta determinerà la bocciatura in caso di insufficienza, e della valutazione in decimi al posto dei giudizi, ha evidenziato un aumento della severità da parte dei docenti nella determinazione del voto. Per quanto riguarda gli istituti superiori, i primi nella lista dei più bersagliati, le cifre sulle insufficienze mostrano che il 72 % degli studenti ne ha riportata almeno una in pagella: al primo posto gli istituti professionali, i più “incivili”, con uno sconvolgente 80%, seguono gli istituti tecnici con un passaggio dal 76,4 al 78,1% rispetto al precedente anno e gli istituti d’arte. Meglio invece i licei scientifici, i quali registrano comunque più della metà degli studenti con valutazioni al di sotto della sufficienza.

A discapito del problema generale è il Sud a risentire maggiormente di questo profondo calo, con percentuali che oscillano attorno al 63, a dispetto del 55,5 del Nord, per un totale di trentaquattromila e trecentoundici alunni italiani che hanno riscontrato un comportamento così inappropriato da meritarsi un cinque in condotta.

 

 

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