Scuola

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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Inizia la caccia ai Bulli!

Smonta il bulloQuando si parla di scuola si evidenziano ormai tante di quelle falle e problemi da non focalizzarsi completamente sulle vere tematiche in senso negativo che minano alle basi di questa istituzione: prima fra tutte è il bullismo, un fenomeno che da tempo è sinonimo di violenza e anticultura, un nemico silenzioso che danneggia non solo l’istruzione in senso generale, ma che diviene un vero e proprio ostacolo alla crescita e alla maturazione nelle fasi infantili e adolescenziali.

La scuola finalmente ha deciso di reagire e cercare di arginare questo  problema: “Smonta Il Bullo” ecco il nome della campagna nazionale messa in atto dal Ministero della Pubblica Istruzione contro il bullismo inteso come appartenente all’ambiente scolastico e come problema al di fuori delle scuole.
Contrastare il bullismo vuol dire innanzitutto prendere la parola. Spezzare l’omertà interrompere il silenzio” ecco le parole che si leggono sul sito www.smontailbullo.it allestito appositamente dal Ministero che si propone, attraverso varie sezioni specifiche, di descrivere il fenomeno e le caratteristiche dei suoi protagonisti, ma prima di tutto ha l’intento di dialogare con i ragazzi e le ragazze, le vere vittime di tale violenza. L’obiettivo del sito è quello di raccogliere le esperienze dei vari studenti, esporre argomentazioni a riguardo, dare consigli e presentare le varie campagne intraprese nel nostro paese in modo da trasmettere il messaggio nella maniera più recepibile possibile e di adottare una tempestiva manovra di repressione, resa possibile anche grazie all’attivazione del numero verde 800 66 96 96 e delle iniziative adottate a scuola, come la valenza al voto in condotta.
Un recente studio svolto da alcuni ricercatori su cinquemila ragazzi in Finlandia ha dimostrato come la maggior parte dei ragazzi vittime di tale atrocità abbia più probabilità di sviluppare problemi psichiatrici dopo i venti anni, e come anche gli stessi bulli tendano a soffrire di disturbi della personalità.

Il numero delle vittime e dei casi di bullismo aumentano continuamente in modo vertiginoso: recenti sono i casi come quelli di Firenze dei quattro ragazzi denunciati che pestavano loro coetanei  solo “per passare il tempo”,  o di Imola dove una baby gang estorceva denaro ai compagni minorenni. Una catena che non si ferma e che raggiunge tutto il mondo: clamorose anche le dichiarazioni di gente dello spettacolo come l’attrice Kristen Stewart, la bella protagonista di “Twilight”, la cui vita scolastica è stata resa un incubo proprio a causa dei bulli: “Sono stata felice quando ho lasciato la scuola…Non riuscivo a entrare in relazione con i ragazzi della mia età. Sono crudeli e non ti danno nessuna possibilità”; stessa sorte subita dalla cantante Rihanna, presa in giro per il colore della pelle, o dal campione olimpico Michael Phelps e tanti altri come Tom Cruise e Kate Winslet.

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