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  • Scritto da: Angela Ardizzone

La buona scuola: le idee dei cittadini

Da circa un mese e mezzo è online, sul sito passodopopasso.italia.it il documento La buona scuola, contenente i 12 punti su cui il Governo ha deciso di intervenire nei prossimi mesi. Inoltre, dal 15 settembre è partita la consultazione online del documento, e ogni cittadino italiano fino al 15 novembre potrà dire la propria opinione riguardo i 12 punti de La buona scuola e proporre altre idee riguardo il mondo dell'istruzione, sia compilando un questionario online, sia attraverso dibattiti offline e postando idee in una delle stanze "Sblocca scuola" nel portale web. Mancano due settimane alla chiusura della consultazione, e possiamo dire che finora le proposte sono circa 1.300, i commenti circa 3.400 e i partecipanti online 80.000. Alla chiusura della consultazione, il Governo prenderà atto di tutte queste proposte e cercherà di migliorare il piano di riforma scolastica, aggiungendo o dando priorità alle necessità più urgenti.


 

Consultazione La buona scuola: le idee dei cittadini

Sono tante le proposte avanzate da genitori, allievi, insegnanti, dirigenti e così via. Molte sembrano essere davvero interessanti, e potrebbero essere veramente prese in considerazione dal Miur. Vediamone alcune:

1. Pedagogista ed Educatore in tutte le scuole

Tanti hanno avanzato la proposta di inserire all'interno di ogni scuola le figure di Pedagogista ed Educatore, che ricoprano le Funzioni strumentali attualmente ricoperte dai docenti. Essi avranno il compito di supportare i docenti e il ruolo di consulenza pedagogica alle famiglie e sostegno ai docenti. 

2. Ridurre le spese per le famiglie

Non tutte le famiglie riescono a sostenere le spese scolastiche, che comprendono tasse, costo libri e materiale scolastico come quaderni, zaini, penne ecc... Si è avanzata allora la proposta di rendere detraibili le spese scolastiche, e anche quella di poter usufruire di libri online con licenza libera, personalizzati dai docenti e che potranno essere stampati dalle famiglie a costi più accessibili.

3. Insegnamento del Project Management

Un'altra interessante idea è quella di insegnare agli studenti a ideare e creare progetti, arrivando a formare anche piccole imprese, con l'aiuto di fondi europei o di enti locali. In questo modo si avrà un approccio diretto al mondo del lavoro, si svilupperanno un approccio alla progettualità e all'imprenditorialità e le competenze necessarie a lavorare in un determinato settore.

4. Potenziamento dei laboratori

Per potenziare i laboratori all'interno delle scuole, è necessario inserire nell'organico scolastico un assistente tecnico, per supportare i docenti e insegnare loro come utilizzare gli strumenti tecnologici e quindi rafforzare le competenze digitali. 

5. Più spazio alla storia dell'arte

La Storia dell'Arte è stata un po' messa da parte negli ultimi tempi nella scuola italiana. Bisogna però far comprendere agli studenti che è una fonte economica preziosa per il nostro Paese. Per farlo basta non solo studiare sui libri, ma toccare con mano le meraviglie italiane, organizzando viaggi d'istruzione partendo dalle zone vicine, prendendo parte a progetti e rendendo attivi i ragazzi nel corso di tutta l'organizzazione.
 

Cosa succederà dopo la consultazione?

Una volta raccolti tutti i suggerimenti, si passerà alla legislazione effettiva, per mettere in pratica tutto quello su cui si è discusso finora e che si trova all'interno per piano La buona scuola. Sicuramente, il provvedimento più urgente riguarda l'assunzione del 148 mila precari delle Graduatorie ad Esaurimento, per cui si pensa che il Governo si mobiliterà in tempi brevissimi.
 

Riforma scuola sì... Ma i fondi?

Molti sono infine i dubbi e le incertezze riguardo il piano della riforma scolastica: tra tutti spicca la mancanza di fondi. Infatti, la Legge di Stabilità prevede tagli di circa 650 milioni di euro all'istruzione, ma per attuare tutto ciò che è contenuto nel piano La buona scuola si prospetta una spesa di circa 1 miliardo di euro per il 2015, e di 3 miliardi di euro per il 2016. E allora... come si potranno mettere in pratica tutte queste fantastiche proposte?

 

 

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