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La Fattoria degli Animali: Riassunto

LA FATTORIA DEGLI ANIMALI: RIASSUNTO- La Fattoria degli animali di George Orwell è uno dei capolavori della letteratura moderna e proprio per questo noi abbiamo deciso di aiutari a comprenderlo con un riassunto breve suddiviso per capitoli e un commento utile in caso tu debba fare la recensione o la scheda libro. Dietro Animal Farm, il titolo originale inglese, si nascondono infatti tematiche universali e complesse. Il romanzo si presenta quasi come una favola, un racconto leggero  con protagonisti gli animali, ma andando a scavare nel profondo, si potrà notare che ogni riferimento  è legato a  ciò che stava succedendo sia durante l’era stalinista che nella Seconda Guerra Mondiale. Ogni animale e ogni personaggio corrisponde infatti ad un preciso evento storico e, come ogni favola che si rispetti, esiste anche una morale finale.

( Foto: Ed. Oscar Mondadori)


RIASSUNTO BREVE LA FATTORIA DEGLI ANIMALI: LA RIBELLIONE DEGLI ANIMALI-  La trama si articola nella tenuta del fattore Jones, che sfrutta gli animali senza pietà e spesso, in preda all’effetto dell’alcol, li maltratta duramente. Un giorno, il vecchio, rispettato e saggio maiale della fattoria, detto Vecchio Maggiore, racconta di un sogno che ha fatto: gli animali erano liberi dal giogo dell'uomo, i soli artefici del proprio destino. Tutti notano un particolare degno di attenzione: nel sogno, l’unico animale che consuma, ma non produce nulla, è l’uomo, l’unico nemico degli animali. Per concludere il Vecchio Maggiore insegna agli altri un canto intitolato Animali d'Inghilterra - Beasts of England in lingua originale, che aveva appreso da piccolo e che profetizzava la liberazione degli animali in un tempo futuro. Vecchio Maggiore muore improvvisamente tre notti dopo. Tre giovani maiali - Napoleon, Palla di Neve (Snowball) e Clarinetto (Squealer) raccolgono l’eredità di Vecchio Maggiore. Una sera, Mr. Jones, più ubriaco del solito, non dà da mangiare agli animali e si dimentica di mungere le mucche. Le bestiole escono così dai recinti per raggiungere il cibo, scatenando la rabbia di Jones e degli altri fattori. Scoppia così la rivoluzione della “Fattoria degli animali”: questi ultimi si battono eroicamente contro gli uomini e li cacciano da Manor Farm.

LA FATTORIA DEGLI ANIMALI RIASSUNTO PER CAPITOLI: I SETTE COMANDAMENTI - Palla di Neve redige su una parete della fattoria i sette comandamenti che tutti gli animali sono tenuti a rispettare, e che si riassumono nell’ultimo: “Tutti gli animali sono uguali”. Gli altri comandamenti sono: “1) Tutto ciò che va su due gambe è nemico; 2) Tutto ciò che va su quattro gambe o ha ali è amico; 3) Nessun animale vestirà abiti; 4) Nessun animale dormirà in un letto; 5) Nessun animale berrà alcolici. 6) Nessun animale ucciderà un altro animale”. Tutti i comandamenti verranno trasgrediti: infatti, come in tutti i mondi, anche il quello della fattoria all’inizio la situazione prospera ma ben presto precipita.

RIASSUNTO LA FATTORIA DEGLI ANIMALI: I PERSONAGGI DELLA FATTORIA- I maiali, che avevano aizzato gli altri animali a ribellarsi contro gli umani, formano una nuova classe dirigente di burocrati, e si impongono sugli altri animali più indifesi che credono ciecamente agli ideali della rivoluzione. Tra questi ci sono:
il cavallo da tiro Gondrano (Boxer), che è un lavoratore infaticabile e ripete costantemente la frase “lavorerò di più”
Berta (Clover, chiamata anche Trifoglio), che sospetta le azioni dei maiali ma nonostante ciò si fida della loro guida
Beniamino (Benjamin), un vecchio asino disilluso e cinico, che non crede agli ideali utopici della Rivoluzione ma ciononostante non riesce ad opporsi alla politica dei maiali.
Ad essi si aggiungono una serie di personaggi minori:
Mosé (Moses), un corvo prediletto da Mr. Jones che fugge con lui ma poi fa ritorno alla fattoria
Minimus, un maiale-poeta che scrive il nuovo inno della Fattoria, dopo il divieto di cantare Beasts of England, che tesse le lodi di Napoleon
Mollie, una giovane e vanitosa cavalla che rimpiange le attenzioni degli uomini e abbandonerà la fattoria.
Attorno a questi personaggi ruotano alcuni gruppi di animali: i cani; le pecore, che invece obbediscono a Napoleon; le galline, che ad un certo punto si ribellano ma quando Napoleon toglie loro il cibo per più giorni di fila si ravvedono.

LA FATTORIA DEGLI ANIMALI RIASSUNTO: LA DITTATURA DI NAPOLEON- Tra i maiali più potenti ci sono Napoleone e Palla di Neve: Napoleone si circonda addirittura del gruppo di cani come sue milizie personali. Questi scacciano Palla di Neve e uccidono chi non si mostra d'accordo con le idee del capo. Infatti la situazione degenera:i due leader giungono allo scontro frontale in occasione del progetto di Palla di Neve di costruire un mulino mosso da energia elettrica per migliorare la rendita economica della fattoria. Napoleon è il vero dittatore: usa le idee di palla di Neve, fonda il suo potere sulla violenza e sull’abile propaganda di Clarinetto, che diffonde l’idea che il progetto del mulino sia in realtà del dispotico Napoleon. Soprattutto, quando il mulino crolla fa ricadere tutte le responsabilità sul “sabotatore” Palla di Neve. Napoleon comincia ad assumere le abitudini degli uomini! Chi ostacola i suoi progetti ne paga le conseguenze: alcuni animali vengono accusati di essere spie o sostenitori di palla di Neve e perciò eliminati. È il caso del cavallo Gondrano che conduce al macello quando non è più utile ai suoi progetti, per di più facendo credere agli altri animali di averlo portato in un ospedale dove è serenamente morto. Solo Beniamino, che sa leggere, capisce le scritte sul furgone che conduce l’amico al macello e prova a salvare Gondrano. Il cavallo morirà nella convinzione che “Napoleon ha sempre ragione”.

RIASSUNTO LA FATTORIA DEGLI ANIMALI GEORGE ORWELL: CONCLUSIONE- Napoleon e i maiali hanno ormai assunto comportamenti del tutto umani: camminano eretti, bevono whisky, commerciano con gli uomini, indossano vestiti e dormono in comodi letti. Gli ideali della rivoluzione sono apertamente sconfessati, tanto che l’ultimo comandamento, che ora sostituisce tutti gli altri, è stato modificato nella forma seguente:
Tutti gli animali sono eguali, ma alcuni animali sono più eguali degli altri .
Il nome della fattoria torna ad essere Manor Farm, ovvero Fattoria padronale. Il romanzo si conclude con maiali e uomini che stringono un’alleanza e poi alla sera si ubriacano giocando a carte e litigando per i punti. Gli altri animali della fattoria che spiano la scena dalla finestra non riescono più a distinguere gli uni dagli altri.


LA FATTORIA DEGLI ANIMALI RIASSUNTO E COMMENTO: GLI EVENTI STORICI- Ogni scena è un’allegoria di un fatto storico. Prima di tutto il libro, infatti, rappresenta una feroce satira sul totalitarismo di Stalin (1879-1953). La fattoria degli animali, inoltre,  si riferisce agli avvenimenti della guerra civile di Spagna (1936-1939), cui Orwell partecipa tra le file dei trotzkisti, e a quelli della Seconda guerra Mondiale, dipingendo, attraverso la storia della ribellione di un gruppo di animali agli uomini, gli esiti nefasti della dittatura staliniana in URSS. Per questo il motivo, il romanzo, finito nel 1943, poté essere pubblicato solo nel 1945.
Ecco  alcuni fatti storici narrati effettivamente nel romanzo sotto forma di allegoria:
• La Rivoluzione degli animali e la cacciata di Jones rappresentano la Rivoluzione russa del 1917 e il rovesciamento dello zar.
• Il rifiuto degli umani di riferirsi alla Fattoria Patronale con il suo nuovo nome, ostinandosi a chiamarla Fattoria degli Animali , indica il mancato riconoscimento diplomatico dell'Unione Sovietica da parte delle potenze occidentali negli anni immediatamente successivi alla Rivoluzione.
• Il conflitto tra Palla di Neve e Napoleon riguardo all'estensione della rivoluzione alle altre fattorie rappresenta il conflitto tra Trozkij, che voleva esportare la Rivoluzione fuori dalla Russia e Stalin, che invece sosteneva la teoria del Socialismo in un solo paese.
• Le varie costruzioni del mulino a vento rappresentano l'industrializzazione avviata da Stalin nel 1928 con i piani quinquennali.
• Il cambio dell'inno della Fattoria da Animali d'Inghilterra a un nuovo testo che inneggia alla persona di Napoleon, rappresenta il cambio dell'inno ufficiale dell'URSS da L'Internazionale all'Inno dell'Unione Sovietica, che nel testo originale inneggiava a Stalin (tale testo venne soppresso nel 1954).
• La progressiva corruzione dei maiali e lo stravolgimento dei comandamenti rappresentano invece la deriva verso un dispotismo tirannico a cui andò incontro l'Unione Sovietica sotto il regime di Stalin.

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