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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

La madre di Vito: "Voglio giustizia"

Continua a far discutere la tragedia del liceo Darwin di Rivoli, in provincia di Torino, dove nella giornata di sabato è morto, a causa di un crollo del controsoffitto, lo studente Vito Scafidi, un ragazzo di soli 17 anni.  La madre di Vito, Cinzia, ora non riesce a darsi pace e punta il dito contro le autorità: “E’ giusto che chi fa tanti sacrifici per studiare lo faccia in un ambiente sicuro. E quella maledetta scuola di certo non lo è”. La signora Scafidi vuole che i responsabili della morte del figlio paghino per l’accaduto: “Qualcuno pagherà per quello che è successo. Ancora non so chi, ma se hanno risarcito i parenti delle vittime della ThyssenKrupp, anch'io ho il diritto di chiedere i danni. Non per amore del denaro, solo per ottenere giustizia”. E rincara la dose pensando al rendimento scolastico sempre impeccabile di Vito: “La scuola era il suo lavoro ed è lì dentro che è morto a soli 17 anni. Qualcuno quindi dovrà rispondere di questo. La Provincia, lo Stato, non lo so. L'importante è che chi mi ha rubato il figlio paghi per quello che è successo. Altrimenti non è vero che la giustizia è uguale per tutti. A me non interessano i soldi - spiega Cinzia Scafidi -. Io rivorrei indietro mio figlio, ma so che questo non è possibile. E allora che paghino: i soldi si possono sempre dare in beneficenza, si può aiutare qualcuno che soffre”.
Intanto proseguono le indagini tra le macerie nell’aula della quarta G, dove è avvenuta la catastrofe.
 Sembrano essere invece migliori le condizioni degli altri diciasette compagni di classe rimasti feriti nell’incidente, tranne, Andrea Macri, 17 anni, operato già nella giornata di ieri alla colonna vertebrale. In questo momento lo studente, per il quale si teme la paralisi, è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Cto di Torino, dove verrà sottoposto nei primi giorni della settimana, a seconda delle condizioni, ad un nuovo intervento per la stabilizzazione della colonna. Migliori invece le condizioni delle altre due ragazze ricoverate nella medesima struttura, Cinzia e Federica: prognosi di venti giorni per la prima, mentre sessanta per la seconda che, pur riportando una frattura vertebrale, non necessita di intervento chirurgico.
Fra le ipotesi della causa del crollo, sembra prevalere al momento quella della rottura di un tubo di ghisa che con il suo peso ha fatto crollare la controsoffittatura in mattoni. In queste ore la procura di Torino ha aperto un inchiesta con le ipotesi di reato di omicidio colposo e disastro colposo, a carico di ignoti.Nel pomeriggio a Torino davanti a Palazzo Nuovo previsto un presidio di studenti e genitori su quanto è accaduto ieri al liceo di Rivoli.
 “Quello che è successo solleva inquietanti interrogativi sulla sicurezza negli istituti scolastici”, ha affermato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Una tragedia incomprensibile”, ha invece commentato il ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini, che ha subito richiesto una convocazione degli Enti locali.
 “L’edificio era vecchio e in passato ha avuto qualche problema”, ha affermato oggi la preside Maria Torelli, “ma mai, ripeto mai, abbiamo avuto problemi con i controsoffitti. Questo è il fine settimana più brutto della mia vita. Sono vicinissima alle famiglie degli studenti, in particolare a quella di Vito Scafidi. Non lo conoscevo di persona perchè la scuola ha più di mille studenti e conosco solo quelli che mi creano problemi. E Vito non era tra questi.
 
 

 

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