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Omofobia: significato e definizione

OMOFOBIA: SIGNIFICATO E DEFINIZIONE

 L’omofobia è un termine che suona davvero male alle orecchie di chi lo ascolta. Chi non ne ha mai sentito parlare? Credo, purtroppo, nessuno. La parola omofobia è stata coniata dallo psicologo George Weinberg e si riferisce alla paura e l’intolleranza verso omosessuali e transessuali; ovvero verso chi, oggi, è comunemente definito diverso. L’omofobo ha paura di due persone dello stesso che si amano? O dei transessuali? Purtroppo si, nel 2017 c’è ancora gente che non accetta questa “sfumatura” del genere umano. Mi sono permessa di virgolettare la parola sfumatura perché per me non c'è diversità, si tratta appunto delle sfumature in un mondo in cui la maggior parte delle persone di un sesso ama quelle dell’altro sesso. Gli omofobi, in sostanza, non si sforzano di conoscere e capire queste sfumature e a volte li attaccano, facendo loro violenza verbale e fisica.

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OMOFOBIA: COS'È E ORIGINE DELLA PAROLA

 L’omofobia è una parola di origine greca composta dal prefisso Omo: tale prefisso significa stesso (ma in questo caso è l’abbreviazione di omosessuale), e dal suffisso Fobia, che significa paura. Si tratta di paura del diverso, dell’omosessuale, di chi non condivide i nostri stessi gusti sessuali. È una paura ingiustificata perché ci si rifiuta di conoscere e capire quello che appare diverso ai nostri occhi. L’omofobo è ignorante, non nel senso offensivo del termine, è ignorante perché ignora e si ferma al pregiudizio che vede l’omosessuale come un essere contro natura. Contro natura perché i nostri prototipi di esseri umani sono un uomo e una donna che insieme costruiscono una famiglia? E sono i prototipi imposti dalla Chiesa? Queste domande possono essere spunti di riflessioni. Una cosa è certa, nessuno nasce omofobo, ma può diventarlo a causa di una mancata educazione e di una giusta trasmissione di valori.

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OMOFOBO: SINONIMI

 Il termine omofobo non ha molti sinonimi, forse perché è un termine talmente discriminante che per la lingua italiana è necessario solo omofobia. In alcuni dizionari della lingua italiana, però, un termine che appare accanto ad omofobo è omofobico.

OMOFOBO O OMOFOBICO? FORMA CORRETTA

 I due termini omofobo e omofobico riguardano entrambi la paura e l’intolleranza dei confronti dell’omosessuale e dell’omosessualità in generale. Siamo abituati a sentir pronunciare maggiormente il termine omofobo, è più presente nella nostra quotidianità, mentre è raro sentire omofobico. La forma più corretta è comunque omofobo, in quanto appare su più dizionari della lingua italiana, tra cui Treccani, Zingarelli e Zanichelli, mentre il termine omofobico, in ogni caso non sbagliata, appare in Treccani e Gradit.

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