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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Organizzare una gita scolastica: cosa dice il regolamento?

ORGANIZZARE UNA GITA SCOLASTICA: COSA DICE IL REGOLAMENTO? Non vedete l’ora di passare qualche giorno in allegria in gita scolastica tra compagni di classe, ma prima bisogna assolutamente convincere i vostri professori, che dovranno prendersi una grossa responsabilità e prendersi cura di voi mentre siete in viaggio. Come non permettere ai docenti di declinare l’invito? Come convincerli a fare le valige e partire tutti insieme? Prima di decidere la meta e provare a riuscire a convincerli, vi consigliamo di dare un’occhiata al Regolamento Ministeriale in modo da sapere proprio tutto in materia di gite scolastiche. Non è un vostro compito ma almeno potrete giocare d’anticipo per riuscire a farvi dire si!


COME ORGANIZZARE UNA GITA SCOLASTICA: LA NORMATIVA. Visto che leggerlo tutto potrebbe essere faticoso, ecco quello che di importante devi sapere sul regolamento del Miur:

  • Diritti dello studente: ebbene si, andare in gita rientra nei diritti di uno studente (un po’ di svago ci vuole!!!). Infatti il Miur dice che “Le visite guidate e i viaggi di istruzione contribuiscono all’apprendimento, all’arricchimento culturale e professionale e alla crescita della personalità dello studente”. Metterla su questo piano agevolerà una risposta affermativa!
  • Doveri dello studente: il Miur specifica che “ agli studenti che partecipano al viaggio non è consentito, a meno che non si presenti una motivazione valida e certificata, l’esonero dalle attività e dalle iniziative programmate”. In poche parole, anche se la visita di un museo o una chiesa non è nelle vostre corde e non vedete l’ora che arrivi sera per fare bagordi, non potrete sottrarvi a qualsivoglia attività programmata.
  • Per partire ci vuole il permesso Ministeriale? No, ogni scuola può decidere in autonomia, senza dover richiedere una specifica approvazione. Le circolari del Miur hanno il valore di semplici suggerimenti.

DOVE ORGANIZZARE LA GITA SCOLASTICA: LE METE PREVISTE. Ora è il momento di affrontare un argomento fondamentale: la meta del viaggio d’istruzione. Sognate l’America, le bianche spiagge del Messico, l’assolata Spagna? Un momento: frenate i caldi spiriti. Potrete proporre la meta che agognate ma sarà la scuola a deciderla, così come la durata della gita, il numero di partecipanti, quanti accompagnatori ci devono essere e i mezzi di trasporto.
Inoltre, quando insisterete di partire per la gita per cercare di convincere i tuoi prof., ricordatevi di fare in modo che il viaggio da voi desiderato rientri in una delle tre tipologie di gita proposte dal Miur, che sono:

  1. Viaggi di integrazione culturale: questo viaggio ha lo scopo di “promuovere una migliore conoscenza del Paese a livello paesaggistico, monumentale, culturale e folcloristico o, nel caso di una destinazione estera, a consentire agli studenti di sperimentare e constatare una realtà sociale, artistica, economica, di un altro Paese”
  2. Attività sportive: Beh al posto dei musei potrete optare per una gita didattica connessa  ad attività sportive. Rientrano in questa categoria: il campeggio, la settimana bianca, i campi scuola e la partecipazione a manifestazioni sportive
  3. Visite guidate: è una gita fuori porta della durata di un giorno presso musei, monumenti, mostre, gallerie, località di interesse storico-artistico o parchi naturali.

GITA SCOLASTICA REGOLAMENTO: Ora che avete tutte le informazioni non sarà complicato convincere i tuoi professori. La gita è un'esperienza unica da non perdere e non riuscire a partire sarebbe davvero un peccato! Perciò, a costo di promettere di fare i buoni, fatevi promotori dei vostri diritti senza dimenticare i vostri doveri, e buon viaggio d'istruzione. Mandateci una cartolina!

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