Scuola

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  • Scritto da: Nadine S.

Profumo e l’importanza di Facebook

Il Ministro Profumo punta  sull'orientamento su Facebook - Forse non sarà molto contento il preside dell’Isis Malignani di Cervignano, che ha deciso di vietare l’amicizia su facebook fra prof e studenti. Eh no, perché mentre lui compie questo passo, il ministro per l’Istruzione Francesco Profumo fa il tifo per il social network in questione e ne sostiene l’utilità proprio nel settore scolastico: “Credo che sarebbe meglio – ha detto ieri all’Università Tor Vergata di Roma in occasione della Festa dell’orientamento - cominciare a fare orientamento dal quarto anno utilizzando anche strumenti come Facebook, in modo che i ragazzi possano farsi un'idea anche attraverso l'esperienza e i racconti dei compagni più grandi”.

Università e scuole: avvicinatevi! - Il Ministro, dunque, sottolinea l’importanza di “un rapporto più stretto tra scuola e università” ed è convinto che l’orientamento debba “poggiare su tre gambe: il rapporto con gli studenti più grandi, un'interazione maggiore con il mondo del lavoro e un raccordo più stretto tra istruzione scolastica e universitaria”. Ed è nella corsa verso il raggiungimento di tali obiettivi che facebook & company possono giocare un ruolo di primo piano.

Il Miur e i social network - Durante un convegno della Fondazione Italianieuropei, nel ribadire l’importanza del legame scuola/lavoro il responsabile del Miur ha tirato di nuovo in ballo facebook e il popolo del web. Il Governo è determinato ad affrontare il prima possibile la questione del valore legale della laurea, cioè del “peso” da assegnare ai titoli di studio. In questa settimana prenderà il via una consultazione pubblica per la stesura di un documento ad hoc, quindi si diffonderà una sorta di test con quesiti a risposta multipla per coinvolgere proprio gli internauti sulle questioni più spinose e conoscere il loro parere. Il documento sarà online sul sito del Miur dal prossimo 22 marzo. Il giudizio degli utenti, dunque, potrà essere espresso attraverso i social network più noti come facebook e twitter. Il 24 aprile, poi, si tireranno le somme. Eh già, chissà cosa ne pensa quel Preside…

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