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Riassunto Decameron: ser Ciappelletto

RIASSUNTO DECAMERON: SER CIAPPELETTO. 100 novelle costituiscono il Decameron di Giovanni Boccaccio, 10 al giorno, raccontate da alcuni ragazzi che per sfuggire alla peste che ha invaso la città di Firenze, si ritirano in campagna dove, per trascorrere il tempo, iniziano a raccontarsi avventure e storie con una tematica stabilita giorno per giorno. È davvero complicato ricordarle tutte a memoria, per questo noi della redazione di Studentville abbiamo pensato di darti una mano con i nostri riassunti delle novelle del Decameron. Oggi ti proponiamo il riassunto della novella di Ser Ciappelletto, narrata per prima durante la prima giornata da Panfilo.

Per approfondimenti leggi: Decameron Riassunto

RIASSUNTO SER CIAPPELETTO DECAMERON BOCCACCIO. Pampinea è la regina della prima giornata, che non ha una tematica specifica, ma è a tema libero; tuttavia le 10 storie di apertura del Decameron narrano della corruzione dei potenti e dei vizi della società. È in questo contesto che si inserisce la novella Ser Ciappelletto: un incallito peccatore che riesce, in punto di morte, ad ingannare i suoi confessori e a passar per santo, con tanto di seguito di fedeli devoti. Ciappelletto è molto probabilmente un personaggio realmente esistito conosciuto come Cepparello o Ciapparello Dietaiuti da Prato che, alla fine del Duecento, si occupava di raccogliere le decime e le taglie per il re di Francia Carlo di Valois e papa Bonifacio VIII. Panfilo, il narratore, inizia subito col descriverlo chiamandolo “ser”, poiché faceva il notaio.


RIASSUNTO SER CIAPPELLETTO DECAMERON: Ecco il riassunto della novella: Cepparello è un toscano che vive in Francia, dove lo chiamano Ciappelletto. È un uomo pieno di vizi e peccati, evitato da tutti. Il Boccaccio lo descrive con una iperbole molto efficace: "il piggiore uomo forse che mai nascesse". Ciappelletto non ha alcuna fede religiosa né frequenta la chiesa: “A chiesa non usava giammai, e i sacramenti di quella tutti come vil cosa con abominevoli parole scherniva”.  Il signore per cui lavora lo invia in Borgogna a riscuotere dei crediti. Quando giunge  viene ospitato da due fratelli italiani, ma all’improvviso si ammala gravemente e sta per morire. I due fratelli, conoscendo bene la fama di uomo immorale di Ciappelleto,  si preoccupano di cosa penseranno i vicini, per averlo accolto in casa, e si chiedono come comportarsi: non possono seppellire il moribondo in terreno consacrato senza prima farlo confessare e dargli l’estrema unzione, ma non possono nemmeno pretendere che un prete, venuto a conoscenza della vita di Ciappelletto, gli accordi il sacramento. Ciappelletto, ascoltando i loro discorsi, decide di far chiamare un frate per confessarsi, e con grande abilità convince il religioso di essere sempre stato devoto e onesto. Ciappelletto, furbescamente, confida di essere un uomo pio e senza peccato, modificando apertamente la storia della sua vita davanti al prete: è una beffa in grande stile, un vero e proprio inganno. 

"Oh -, disse ser Ciappelletto, - cotesto vi dico io bene che io ho molto spesso fatto, e chi se ne potrebbe tenere, veggendo tutto il dì gli uomini fare le sconce cose, non servare i comandamenti di Dio, non temere i suoi giudicii? Egli sono state assai volte il dì che io vorrei  più tosto essere stato morto che vivo, veggendo i giovani andar dietro alle vanità e udendogli giurare e spergiurare, andare alle taverne, non visitar le chiese e seguir più tosto le vie del mondo che quella di Dio".

Durante la confessione Ciappelletto fa credere al frate di essere un uomo timoroso di Dio,  frequentatore della Chiesa e un ottimo cristiano abituato a fare l'elemosina, e a vivere in base alle leggi del Signore. Per completare l'opera arriva addirittura a confessare peccati così piccoli, come l'aver offfeso una volta sua madre da bambino, impossbili da non perdonare. Infatti, non sospettando la verità, il frate, non solo lo confessa ma alla sua morte, sparge la voce della virtù di Ciappelletto, che viene considerato dal popolo un santo, tanto che le sue vesti sono considerate reliquie miracolose.


DECAMERON RIASSUNTO SER CIAPPELLETTO: Ser Ciappelletto, come molti altri protagonisti del Decameron, usa il suo ingegno per sovvertire il corso della propria vita e del suo destino. La fortuna è la chiave anche di questa novella: Ciappelletto coglie l’occasione al volo, e beffa tutti grazie alla sua capacità di parola, capace di consentirgli che gli venga concessa la remissione dei peccati, anche se in mala fede. Addirittura il rovesciamento della realtà grazie all’inganno di Ciappelletto nei confronti del prete, e il successivo successo del suo culto post mortem, inducono Panfilo a dire:  “negar non voglio esser possibile lui esser beato nella presenza di Dio”.

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