Scuola

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  • Scritto da: Angela Ardizzone

Riforma Scuola: novità rimandate a settembre

Per quanto riguarda la Riforma Scuola, dobbiamo ancora pazientare fino a settembre: la decisione è stata maturata ieri sera, in seguito all'incontro avvenuto tra Matteo Renzi e Giorgio Napolitano. Il Consiglio dei Ministri di oggi discuterà solo la riforma della Giustizia e lo Sblocca Italia, mentre le linee guida riguardanti la Riforma Scuola dovranno attendere ancora un po'. Le fonti governative rassicurano che si tratta solamente di un piccolo rinvio, per evitare di mettere troppa carne al fuoco e di mischiare troppi temi in un solo cdM.

La discussione riguardo la Riforma Scuola probabilmente slitterà al prossimo Consiglio dei Ministri: il documento della riforma è stato approntato da Viale Trastevere, pronto quindi per essere discusso durante la prossima riunione a palazzo Chigi. Il piano della riforma scolastica al momento non ha disegni di legge o decreti già pronti, dunque è molto probabile che, in ogni caso, tutto entrerà in vigole non prima del prossimo anno scolastico. La riforma scuola, secondo le dichiarazioni di questi giorni, toccherà i seguenti ambiti:

• revisione dell'esame di Maturità e di Terza Media

• programmi scolastici

• rinnovo del sistema di supplenze

• abolizione del precariato

• valorizzazione degli insegnanti meritevoli

• autonomia scolastica

Tra queste novità, la più rilevante sembra essere l'abolizione del precariato, dunque l'assunzione dei circa 100.000 docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento. Ciò implica una spesa non indifferente (circa 500 milioni di euro), che sommata alle altre per l'istruzione fa pensare che sia abbastanza difficile trovare i fondi per una riforma così radicale in tempi così brevi: Inoltre, non c'è stato alcun incontro a riguardo tra il ministro dell'istruzione Giannini e il ministro dell'economia Padoan. 

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