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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Saggio breve su Aldo Moro

SAGGIO BREVE SU ALDO MORO

L'episodio legato all'uccisione di Aldo Moro è uno dei più importanti della storia italiana.
Di conseguenta un saggio breve ci scappa! Se non sai come fare niente paura: ecco un esempio svolto con tanto di titolo e documenti!

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Saggio Breve su Aldo Moro

SAGGIO BREVE SU ALDO MORO: TITOLO E CONSEGNA

  • Titolo: ”La violenza non uccide le idee”
  • Destinazione editoriale: Periodico storico

SAGGIO BREVE SU ALDO MORO:  DOCUMENTI DA ANALIZZARE

Documento 1

«Giovedì 16 marzo, un nucleo armato delle Brigate rosse ha catturato e rinchiuso in un carcere del popolo Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana. La sua scorta armata, composta da cinque agenti dei famigerati corpi speciali, è stata completamente annientata. Chi è Aldo Moro è presto detto: dopo il suo degno compare De Gasperi, è stato fino a oggi il gerarca più autorevole, il teorico e lo stratega indiscusso di questo regime democristiano che da trenta anni opprime il popolo italiano. Ogni tappa che ha scandito la controrivoluzione imperialista di cui la Dc è stata artefice nel nostro Paese… ha avuto in Aldo Moro il padrino politico e l'esecutore più fedele delle direttive impartite dalle centrali imperialiste. »
(Brigate Rosse, primo comunicato, 1978)

Documento 2

"Per quanto si sia turbati, bisogna guardare al nucleo essenziale di verità, al modo di essere della nostra società, che preannuncia soprattutto una nuova persona più ricca di vita e più consapevole dei propri diritti. Governare significa fare tante singole cose importanti ed attese, ma nel profondo vuol dire promuovere una nuova condizione umana". (Aldo Moro, Relazione al XII Congresso della Democrazia Cristiana, Roma, 1973)

Documento 3

"un uomo mite e buono, il cui pensiero politico è ora più che mai attuale ed di utile all’Italia democratica e repubblicana" (Papa Paolo VI)

SAGGIO BREVE SU ALDO MORO: SVOLGIMENTO

Aldo Moro fu un grande uomo politico italiano, fin dalla fine degli anni 40, ricoprì importanti cariche pubbliche  e di governo.  fu uno dei padri della Costituente della Repubblica,  sottosegretario, ministro della pubblica istruzione e segretario generale  della Democrazie cristiana. Il 4 dicembre del 1963, Moro è per la prima volta alla guida di un governo, è una data molto importante, perché segna la nascita del centro-sinistra italiano.
Aldo Moro ha guidato la Democrazia Cristiana e il Paese per quasi due decenni nelle svolte più difficili tra consensi e anche critiche; desideroso, sempre, di promuovere lo sviluppo della democrazia italiana, cercò di mediare e mantenere con tutti, dei buoni rapporti politici, e un dialogo aperto con tutti i partiti  e tutte le parti  sociali ed economiche. Il dialogo e  l’apertura  a nuove idee furono il suo punto forte, ma anche per certi versi, la causa della sua vicissitudine e della sua morte. Aldo Moro fu sostenitore di  un forte rinnovamento del sistema politico italiano, tramite quello che fu chiamato “ il Secondo Compromesso Storico”: Moro lavora a formare  un  governo con il sostegno del Partito comunista. Il suo “atteggiamento” politico  destò contrasti e tensioni, fino a quando, proprio il 16 Marzo  del 1978 , il giorno della presentazione del nuovo governo, la macchina fiat che trasportava Moro, dalla sua abitazione alla Camera dei deputati, fu bloccata in via Fani . In pochi minuti venne rapito da un gruppo armato organizzato, e tutti gli uomini della scorta, tre carabinieri e due poliziotti furono uccisi.
Due giorni dopo venne fatto ritrovare un comunicato, con la rivendicazione del rapimento e omicidio della scorta del presidente della Democrazia Cristiana: le Brigate Rosse, un'organizzazione terroristica italiana di estrema sinistra. Come si capisce dallo stesso loro comunicato, lo scopo del rapimento era colpire la  Democrazia Cristiana il partito più forte, in quel periodo storico,  in Italia, che rappresentava per le BR l’asse dello Stato imperialista delle multinazionali (SIM) , mentre il cammino del Partito Comunista Italiano  verso le istituzioni doveva essere fermato,  per affermare invece la lotta violenta, rivoluzionaria per  abbattere il capitalismo. Dopo una prigionia di 55 giorni, rinchiuso dalle Brigate Rosse nella "prigione del popolo",  viene sottoposto a lunghi interrogatori  che costituirono il cosiddetto Memoriale Moro, dalla prigione  scriverà anche molte lettere, indirizzate ai famigliari e ai colleghi;  tutti  speravano in una liberazione. Il 9 Maggio, il corpo senza vita del presidente della democrazia cristiana, venne  ritrovato in  un auto nel centro di Roma in via Caetani.
Aldo Moro è considerato un martire della democrazia, nonostante la sua morte il suo ricordo e le sue idee sono ancora vive. Il suo pensiero, come espresse il Papa Paolo VI, con sagge parole,  è attuale e utile per migliorare la politica e rendere ancora più efficiente le istituzioni democratiche  e  dello Stato democratico- repubblicano. 

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