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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Saggio breve sui giovani e la crisi

SAGGIO BREVE SUI GIOVANI E LA CRISI. Hai bisogno di qualche consiglio e suggerimento per svolgere un saggio breve sui giovani e la crisi, ma non sai da dove iniziare? Abbiamo pensato di proporre un elaborato vero e proprio, pensato per aiutarvi qualora vi assegnassero un saggio con una tematica del genere, molto complesso ma allo stesso tempo davvero attuale! Abbiamo pensato di trattare questa tematica in generale, in modo che possa servire per tutte le evenienze perché, è bene rimarcarlo visto che parliamo di saggio breve, prima di addentrarti nella scrittura, dovrai, ovviamente, leggere i documenti a disposizioni e poi, dopo aver fatto una bella scaletta, sviluppare il tema! Dopo queste semplici raccomandazioni, ecco un saggio breve svolto sui giovani e la crisi da utilizzare come spunto per la scuola!

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Saggio breve sui giovani e la crisi


SAGGIO BREVE SVOLTO: I GIOVANI E LA CRISI. La prima operazione da fare, come sempre quando si tratta un saggio breve, è vagliare tutto il materiale in allegato alla traccia, che, come sai, può essere vario e può presentare tesi, articoli, immagini in contrapposizione. Ragiona bene sul da farsi, fatti un’idea della tematica in base alla traccia e ai documenti e poi prendi la tua posizione. Questo è il primo passo per fare un ottimo saggio breve. Allora organizza i documenti, quelli che avvalorano la tua tesi e quelli in antitesi e poi, dopo aver organizzato il procedimento con criterio in una scaletta, decidi il titolo e la consegna (operazione che in realtà potrai anche fare alla fine, quando il saggio avrà la sua forma completa) e poi inizia a scrivere con ordine e raziocinio!

  • Titolo Saggio breve sui giovani e la crisi: Il lavoro al tempo della crisi
  • Saggio breve sui giovani e la crisi, Consegna: Rivista di società e politica.


SAGGIO BREVE SUI GIOVANI E LA CRISI. INTRODUZIONE.  Partiamo allora. Per prima cosa occupiamoci di introdurre in maniera efficace l’argomento:
I giovani rappresentano il futuro di ogni paese, ma la crisi che negli ultimi anni si è abbattuta con gravi conseguenze a livello mondiale, ha lasciato e continua a lasciare strascichi che si ripercuotono sull’intera società. Sono molti gli aspetti che riguardano questo argomento, dalla scarsa attenzione alla cultura e alle tradizioni, la scarsità di lavoro, con dati della disoccupazione che arrivano a livelli minimi, fino all’aspetto psicologico.


SAGGIO BREVE SUI GIOVANI E LA CRISI. SVOLGIMENTO. Dopo aver introdotto brevemente l’argomento, passiamo al corpo centrare del tema, dove verranno esposte tesi e antitesi. I dati a nostra disposizione fanno riflettere: in questo lungo periodo di crisi le parole di Steve Jobs sembrano davvero troppo ottimistiche e legate ad una realtà che però non è quella diffusa tra i giovani d’oggi che si apprestano a crescere, trovare un lavoro e vivere. Suonano un po’ controcorrente: “Non lasciate che il rumore delle opinioni degli altri affoghi la vostra voce interiore. Abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno già cosa voi volete davvero diventare. Tutto il resto è secondario”. Ma davvero è così? La situazione che fotografa la società italiana in questo momento sembra suggerire che l’ottimismo deve essere ridimensionato. I dati non sono incoraggianti: il dato della disoccupazione che arriva fino al 29%, la crescita di quella fascia di ragazzi che non intende né studiare né lavorare, le riforme politiche che ancora non sono riuscite a dare una scossa a questa situazione stagnante. Si aggiunge anche il fatto che intanto il nostro paese invecchia e i giovani rimangono in stallo. È vero, il mondo sta cambiando (o è già cambiato?) e i giovani devono stare al passo con i mutamenti in atto. Perciò, addio al posto fisso, via alla creatività. In poche parole, se vuoi sopravvivere il posto di lavoro te lo devi costruire tu. Ma addentriamoci nella questione: i più penalizzati dall’attuale crisi forse sono proprio le nuove generazioni che al termine del corso di studi si trovano a sperare di accedere al mondo del lavoro, un mondo che però sembra quasi inaccessibile. Certo, ci sono casi in cui si tende a mascherarsi dietro la crisi occupazionale, ma la situazione è comunque grave: la contrazione dei consumi, insieme alla pressione fiscale, non solo rendono difficoltose nuove assunzioni, ma portano le aziende a ridurre il personale; la crisi dei vari settori, demotivano la scelta dei giovani lavoratori disoccupati a iniziare un'attività autonoma e imprenditoriale. Tutto questo, e non solo, porta a numeri sconcertanti, evidenziando da un lato l'aumento dei giovani disoccupati inteso come numero di nuove risorse pronte al mondo del lavoro, ma che non trovano opportunità, e dall’altro la diminuzione dei giovani occupati, vittime di riduzioni o esodi. E allora ritorniamo alle parole dell’inventore del mondo Apple che diceva giustamente: "Il vostro tempo è limitato” - disse agli studenti di Stanford nel 2005, ma la sua è certamente una vita straordinaria e privilegiata, non sempre specchio della realtà, anche se sotto molti aspetti, le sue parole infondono coraggio e stimolano. Ma ci vuole molto di più per avere speranza nel futuro. Il lavoro è fondamentale nella vita di un uomo ed è uno dei maggiori problemi che oggi infligge il nostro paese e la sua mancanza si riflette anche sulla psicologia e sulla cultura della nostra Italia. Credo che occorra trovare immediatamente una soluzione e  che il governo debba intervenire per far fronte a questa crisi che perdura e che rischia di peggiorare con il passare del tempo. Deve esserci un’efficace collaborazione da entrambe le parti: i giovani devono dimostrare le loro capacità e il loro desiderio di inserirsi finalmente in un contesto lavorativo, l’autorità statale, dal canto suo, deve rapidamente attuare le riforme necessarie per incentivare le assunzioni.


SAGGIO BREVE SUI GIOVANI E LA CRISI: CONCLUSIONE. Infine, concludiamo il saggio breve: Ci appigliamo allora a quello che  sancisce la nostra Costituzione:  “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul Lavoro”, ma oggi, tra dati, statistiche e situazione reale, sembra davvero un concetto molto astratto. C’è infatti un serio e concreto pericolo, che la mente dei giovani venga plasmata dalla crisi e rimanga chiusa in sé stessa, imprigionata nel mondo della disoccupazione. Questo per il bene dell’Italia e del mondo non deve avvenire. I giovani hanno bisogno di essere affamati, stimolati e non di essere rinchiusi in un tunnel dal quale oggi pare davvero difficile uscire. Una famosa e divertente frase su Facebook rammenta che se non si riesce a uscire dal tunnel, è meglio arredarlo: ironicamente si pone l’accento, riferendoci al momento di decadenza e crisi che stiamo attraversando, sulla questione di rimboccarsi le maniche e scuotere il sistema e io mi auguro che nonostante tutto qualcuno riesca a rendere migliore anche un posto di stallo come il limbo in cui ci troviamo e che riesca, con la propria creatività, ad uscire da questo tunnel e a costruirsi un futuro dignitoso e che, con questo, contribuisca anche a quello del nostro paese.
 

SAGGIO BREVE: LE DRITTE. Vuoi sapere come strutturare il saggio breve con ordine e seguendo un filo logico o vuoi qualche esempio svolto? Leggi: 

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