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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Saggio breve sulla sicurezza sul lavoro

SAGGIO BREVE SULLA SICUREZZA SUL LAVORO

Quello della sicurezza sul lavoro è un tema di grande attualità, legato sfortunatamente soprattutto alle  cosiddette “morti bianche”, che fanno notizia sui giornali e che lasciano un senso di tristezza infinita, perché si lavora per vivere e non per morire!
Ecco un saggio breve già sviluppato che potete utilizzare come idea per un vostro compito in classe, per un tema sul lavoro o vista l’attualità dell’argomento, perché no? potrebbe essere una delle tracce della prova di italiano dell’esame finale.

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Saggio Breve sulla Sicurezza sul Lavoro

 

SAGGIO BREVE SULLA SICUREZZA SUL LAVORO: TITOLO E CONSEGNA

Iniziamo con il nostro saggio breve, scegliamo innanzi tutto, con attenzione, il titolo e la consegna.
Esempio:

  • Titolo: Il lavoro, per vivere o morire?
  • Consegna: rivista di cultura e società
     

SAGGIO BREVE SVOLTO SULLA SICUREZZA SUL LAVORO SVOLTO: INTRODUZIONE

Il lavoro fa parte delle nostre vite. Possedere un lavoro stabile, oggi, come forse mai nella storia italiana, sembra essere un desiderio che accomuna giovani e adulti, un’ ambizione difficile da raggiungere lenta e piena di ostacoli.
I ragazzi studiano, fanno stage e tirocini , praticantati per anni, imparano mestieri e apprendono le arti,  tutto per arrivare ad un solo obiettivo, diventare uomini adulti, maturi e responsabili, ottenendo un lavoro, che possa renderli finalmente liberi e indipendenti e soprattutto, senza la paura di poter soccombere a causa di disattenzione e disinteresse sulle precarie condizioni di lavoro a cui molti sono costretti.

 

 

SAGGIO BREVE SULLA SICUREZZA SUL LAVORO: DOCUMENTI DA ANALIZZARE

Una volta compresa l’importanza del lavoro, e aver letto e analizzato con cura  attenzione  i documenti sul tema del lavoro, possiamo iniziare a comporre il nostro originale saggio breve!
Abbiamo scelto per voi 3 diversi documenti, che parlano del tema del lavoro, dell’importanza del lavoro come espressione di vocazione per l’uomo, e articoli di giornale in cui si parla di vittime sul lavoro, da questi potrete trarre tutte le vostre più originali riflessioni e conclusioni.

Documento 1.

“ Se si paragona l’immensità  dei nostri desideri con gli scarsi mezzi che abbiamo per soddisfarli, sembra che Dio abbia agito sconsideratamente dandoci passioni così avide di godimento, passioni che sembrano create per tormentarci eccitando in noi mille bramosie di cui possiamo soddisfare appena un decimo, fintando che dura l’ordine civilizzato”.
“́Tutto diventa falsità e menzogna quando è toccato dal Dio guadagno! (Charles Fourier dall’opera Teoria dei quattro movimenti)

Documento 2.

I numeri degli incidenti sul lavoro sembrano ormai quasi quelli di un bollettino di guerra: ogni giorno a Carrara i lavoratori escono la mattina per fare il loro mestiere nelle cave e si chiedono se torneranno a casa”. E’ l’allarme lanciato a caldo dalla segretaria della Cgil Toscana Dalida Angelini  dopo l’incidente sul lavoro in una cava di Carrara: “Andare a lavoro non deve mettere a rischio la vita: avevamo chiesto un tavolo permanente per trovare strumenti di controllo e prevenzione sul tema dei rischi alla sicurezza sul lavoro, oggi siamo a riproporlo alle istituzioni locali e regionali”. A snocciolare numeri dettagliati è Giacomo Bondielli, segretario Filca-Cisl Toscana Nord: “Dal 2014 a oggi sono 6 le morti registrate nelle cave della provincia di Massa Carrara, 3 dei quali soltanto a fine 2015. Tutto ciò senza contare ovviamente i due dispersi dell’incidente delle ultime ore. I ritmi di lavoro stanno diventando altissimi, servono maggiori controlli: non basta più fermarsi a piangere”.
In tutta la provincia di Massa Carrara sono circa 1800 i lavoratori diretti occupati nel settore delle cave. “I ritmi di lavorazione – spiega Bondielli – sono molto più alti degli ultimi anni e i macchinari sempre più veloci: serve una maggiore sensibilizzazione sul fronte della sicurezza del lavoro”. Bondielli inoltre evidenzia: “Il tonnellaggio pro-capite per ogni lavoratore è in alcune cave assai più alto che in altre, ciò significa che in alcune aziende si lavora a ritmi assai più serrati”. (Articolo del sito Internet del Fatto Quotidiano)

Documento 3.

Art. 15. (Misure generali di tutela) 1. Le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro sono:
a) la valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza;
b) la programmazione della prevenzione, mirata ad un complesso che integri in modo coerente nella prevenzione le condizioni tecniche produttive dell’azienda nonché l’influenza dei fattori dell’ambiente e dell’organizzazione del lavoro;
c)l’eliminazione dei rischi e, ove ciò non sia possibile, la loro riduzione al minimo in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico;
d)il rispetto dei principi ergonomici nell’organizzazione del lavoro, nella concezione dei posti di lavoro, della scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro e roduzione, in particolare al fine di ridurre gli effetti sulla salute del lavoro monotono e di quello ripetitivo;
e)la riduzione dei rischi alla fonte;
f)la sostituzione di ciò che é pericoloso con ciò che non lo é, o é meno pericoloso;
g)la limitazione al minimo del numero dei lavoratori che sono, o che possono essere, esposti al rischio;
h)l’utilizzo limitato degli agenti chimici, fisici e biologici sui luoghi di lavoro;
i)la priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale;
l)il controllo sanitario dei lavoratori;
m)l’allontanamento del lavoratore dall’esposizione al rischio per motivi sanitari inerenti la sua persona e l’adibizione, ove possibile, ad altra mansione;
n)l’informazione e formazione adeguate per i lavoratori;
o)l’informazione e formazione adeguate per dirigenti e i preposti;
p)l’informazione e formazione adeguate per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
q)le istruzioni adeguate ai lavoratori;
r)la partecipazione e consultazione dei lavoratori;
s)la partecipazione e consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
t)la programmazione delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, anche attraverso l’adozione di codici di condotta e di buone prassi;
u)le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave e immediato;
v)l’uso di segnali di avvertimento e di sicurezza;
z)la regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti, con particolare riguardo ai dispositivi di sicurezza in conformità alla indicazione dei fabbricanti.
(Art.15, Sezione I, MISURE DI TUTELA  E OBBLIGHI, CAPO III. GESTIONE DELLA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO dal  D.Lgs del 9 APRILE 2008, N. 81 )
 

SAGGIO BREVE SULLA SICUREZZA SUL LAVORO: SVOLGIMENTO

 Il lavoro, in senso utopico, riprendendo il pensiero del filosofo Fourier, dovrebbe rappresentare la propensione naturale e spontanea dell’uomo, tale da farlo sentire orgoglioso e libero di esprimere la sua capacità. Ogni uomo ha una naturale disposizione e capacità differente verso un certo tipo di attività lavorativa rispetto ad un'altra.
C’è chi è più portato per il lavoro manuale, chi per quello intellettuale, chi per le scienze matematiche e astronomiche  chi per i lavori più semplici e umili. Ma è a l’uomo che spetterebbe la scelta in una società “utopica“ e non alle esigenze del mercato del lavoro, in crisi, da ormai troppi anni. I drammatici episodi d’incidenti sul lavoro richiamano l'attenzione dell'opinione pubblica su un fenomeno ormai troppo diffuso: le morti sul lavoro.
Quasi ogni anno, sono migliaia i lavoratori che perdono la vita durante lo svolgimento della loro attività; e un numero troppo elevato è anche quello degli incidenti e degli infortuni sul lavoro, per cui il lavoratore rimane ferito con  invalidità anche totale. Nella maggioranza dei casi, le fabbriche e le imprese, si dileguano quando si parla di risarcimento dei danni, e  quando invece ha luogo, è generalmente insufficiente.
Il lavoro su cui si fonda lo Stato italiano e che, dovrebbe essere un capo saldo della nostra Costituzione, si scopre invece in questo caso, motivo di afflizioni, per i lavoratori e le loro famiglie..
E’ paradossale il fatto che proprio i lavoratori che muovono il mercato produttivo dell’intera società siano, troppo spesso le vittime di sistemi
più grandi, fatti di interessi e avidi guadagni e concentrati sulla massimizzazione dei profitti con il minor sforzo, in cui non c’è spazio per la sicurezza, il controllo dei luoghi in cui i  lavoratori  passano la maggior parte delle loro giornata e l’ispezione sulla qualità del lavoro e della vita lavorativa.
Nonostante siano state emanate dei decreti,  in cui vengono  elencate e descritte tutte le misure di tutela e gli obblighi da parte dei datori di lavoro e dei lavoratori, la situazione, ad oggi,  non sembra migliorare, si sente ancora, troppo spesso parlare, di “morti bianche” di lutti e famiglie spezzate. Forse queste norme non bastano? Dovrebbero esserci maggiori controlli sul campo? Di certo qualcosa non funziona!

SAGGIO BREVE SULLA SICUREZZA SUL LAVORO: CONCLUSIONE

. Il lavoro influenza, tutta vita dell’uomo, a volte senza accorgercene, con orari prestabiliti, la scelta degli abiti, la pianificazione di altri  appuntamenti, l’organizzazione delle vacanze, ecc., per non parlare poi, dell’influenza che il lavoro ha su la nostra personalità e autostima.
Il lavoro deve essere prima di tutto qualunque esso sia, dal più umile al più altamente specializzato, un attività che nobilita l’uomo e lavorare in sicurezza è un nostro diritto. “Guai a calpestare la dignità  umana!”

SAGGIO BREVE SUL LAVORO

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