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Saggio breve sull'alimentazione: cibo e cultura

SAGGIO BREVE SULL’ALIMENTAZIONE: CIBO E CULTURA. "Siamo quello che mangiamo", così dicono gli esperti e dal momento che il cibo è parte integrante della nostra cultura,  prima o poi potrebbe capitarti di dover svolgere un saggio breve sull'alimentazione, così come è accaduto il giorno della prima prova di Maturità qualche anno fa. L’argomento si presta a tante interpretazioni, ma per fare un saggio breve sull’alimentazione bisogna rigorosamente seguire con logica e precisione le regole del saggio: vagliare i documenti e farsi un’opinione in merito, per poi strutturarlo in maniera perfetta. Oggi ti proponiamo lo svolgimento di un saggio breve sul rapporto tra cibo e cultura da cui prendere spunto per fare il tuo miglior saggio breve di sempre!

Dai un'occhiata ad un'altra traccia svolta su questo argomento: Saggio breve sull'alimentazione
Se vuoi fare da solo, leggi le nostre dritte: Saggio breve: come fare

Saggio breve sull'alimentazione: cibo e cultura


SAGGIO BREVE CIBO E CULTURA. Prima di proporti il saggio sull’alimentazione, ti ricordiamo che questo da noi svolto è abbastanza generico, dato che non fa riferimento a nessuna documentazione , ma potrai trovare comunque molti spunti interessanti per svolgere il tuo. Quando verrà il tuo momento di cimentarti con lo svolgimento, quindi, non dimenticarti di prestare attenzione al materiale allegato alla traccia in modo da argomentare criticamente il testo, anche basandoti sul nostro se lo ritieni utile. Bene, iniziamo, partiamo dal titolo:

  • Saggio breve sull'alimentazione: cibo e cultura, Titolo: La cultura del cibo
  • Saggio breve sull'alimentazione: cibo e cultura, Consegna: Rivista di salute e alimentazione

SAGGIO BREVE SULL’ALIMENTAZIONE: CIBO E CULTURA. Introduzione. Uno degli aspetti più importanti dell’alimentazione è quello culturale perché il cibo è parte integrante della civiltà in cui viviamo. Il cibo non solo ci permette di sopravvivere, ma ci accomuna in quanto presente sia nella routine di ciascuno, che in molti momenti di condivisione. Il cibo allora non è solo nutrimento: è gusto da assaporare e tradizione da vivere e per questo può essere rappresentativo di una società. Gli aspetti culturali dell’alimentazione sono molteplici: il cibo è vita, e di conseguenza il buon cibo garantisce una vita migliore. Cosa si intende con buon cibo? Recuperare l'aspetto culturale di ciò che mangiamo è il primo passo da fare per dare una risposta completa a questa domanda che è più complessa di quanto non sembri.


SAGGIO BREVE SUL CIBO: Svolgimento. Proviamo a concentrarci unicamente sul nostro Paese, pensando solo alle nostre tavole, ai nostri piccoli e grandi pasti: subito appare evidente che al giorno d’oggi, il modo di consumare e vedere il cibo è cambiato, e così anche la  concezione che abbiamo di questo. Appare evidente che il legame tra società, cultura e cibo è forte ma un forte impoverimento culturale moderno, la perdita delle tradizioni culinarie e alimentari, l’aggravarsi degli squilibri economici tra Paesi industrializzati e Paesi in via di sviluppo, l’aumento delle patologie correlate ad un’alimentazione, hanno creato una specie di rottura nel rapporto tra uomo e cibo, uno squilibrio che dovremmo riuscire a correggere. Dovremmo, a mio avviso, cercare di recuperare una dimensione più umana del nutrirsi, legata ad un’alimentazione che riscopra l’importanza delle materie prime, della stagionalità, dei prodotti tipici di ogni località.
Alcune iniziative recenti si muovo proprio in questo senso. L’UNESCO, ad esempio, per rimarcare l'importanza del cibo come patrimonio culturale, ha inserito nella lista del patrimonio immateriale dell’umanità la Dieta Mediterranea, intesa non solo come insieme di ricette e alimenti, ma anche come “competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione…”. Si tratta di una decisione importante per riscoprire il modello nutrizionale mediterraneo con i suoi aspetti sociali e culturali, non solo perché fondamentale per la nostra alimentazione ma anche per l'insieme di tradizioni che rappresenta e per le interazioni sociali e comunitarie che genera in quanto patrimonio fruito e fruibile in modo collettivo. Occorre cogliere spunti preziosi come questo.
Certo, viviamo in una società dove molti programmi televisivi ci spingono ad entrare in contatto con cibo e ricette, ma perché si possa riscoprire anche la valenza culturale questi stimoli non bastano c’è il bisogno di recuperare le tradizioni sociali e culinarie proprie di ogni comunità. La nostra riflessione deve andare oltre e, soprattutto, deve tradursi in azioni. Bisogna opporre alla cultura industriale che genera omologazione, quella della varietà del cibo che mangiamo, che al contrario ci rende unici.
Basta iniziare dalle cose più semplici, muovendosi a piccoli passi dando, magari, ancora più rilevanza a quel ritorno alle tradizioni che in parteè già in atto, prendiamo ad esempio i presidi Slow Food, che si occupano di preservare le tradizioni alimentari della penisola italiana, pone l’accento su come l’industrializzazione dell’agricoltura abbia ridotto il valore del cibo ad una “semplice merce”. Cercare la storia di ciò che mangiamo, dalle materie prime alle ricette, è un ottimo modo per capire che a tavola non si soddisfano solo le papille gustative né si risponde semplicemente allo stimolo della fame: a tavola si entra in contatto con un mondo, un modo di pensare, di produrre, di intendere il corpo e la cura di questo. Non c'è posto per il consumismo sfrenato e lo spreco. La curiosità e il rispetto devono regnare incontrastati.


SAGGIO BREVE SVOLTO SUL CIBO: Conclusione. Il rapporto con il cibo quindi deve e può essere recuperato. Rimanere ancorati alla nostra cultura culinaria tradizionale non vuol dire rimanere fermi, non sperimentare o non progredire, anzi: recuperare le nostre radici a partire dal cibo, significa semplicemente riscoprire l'importanza del poter fare quello che si sa con quello che si ha. In quest’ottica vivere rispettando la natura e sfruttando sapientemente il nostro territorio che, se non martoriato per fini consumistici può ancora fornirci materie prime eccellenti, non appare più come un'utopia ma come una spemolce conseguenza di un approccio diverso al concetto di alimentazione.

SAGGIO BREVE SULL'ALIMENTAZIONE: TRACCE VOLTE. Cerchi altri spunti? Non hai che l'imbarazzo della scelta!

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