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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Scuola, il 5 che boccia!

La condotta a scuola ormai è ormai diventata categorica: la Gelmini sempre più agguerrita riguardo l’educazione scolastica. Su proposta dell’attuale ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, è stato infatti approvato nella mattinata di venerdì dal Consiglio dei Ministri il regolamento definitivo per la valutazione degli studenti di tutta Italia, importante novità: il 5 in condotta determinerà la bocciatura.

Si restituisce autorevolezza alla scuola, agli insegnanti e al percorso didattico ed educativo. Si stabiliscono infatti delle regole precise che devono essere rispettate , e la violazione grave e ripetuta delle quali comporta sanzioni adeguate”, queste le parole della Gelmini, che ha continuato: “La valutazione del comportamento non sarà un modo per punire gli alunni, ,a per premiare i tanti che si comportano bene ed educare senza lasciare soli gli indisciplinati: così si restituisce alla scuola la sua funzione educativa”.

Il 5 in condotta comporterà dunque la non ammissione al successivo anno o agli esami di Stato e concorrerà alla determinazione dei crediti scolastici. L’insufficienza in condotta sarà attribuita dal collegio dei docenti per “gravi violazioni dei doveri degli studenti definiti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti”, ovvero nei seguenti casi: a chi non frequenta regolarmente i corsi e non assolve assiduamente agli impegni di studio, a chi no ha nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale scolastico e dei compagni il dovuto rispetto, a chi non osserva le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti, agli alunni che non utilizzano correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a chi arreca danno al patrimonio della scuola.

Attenzione però, l’insufficienza scatterà solo in seguito ad una prima sanzione disciplinare, una specie di “cartellino giallo” in termini calcistici. Se dopo il primo avvertimento, il comportamento negativo dello studente dovesse continuare, allora il collegio dei docenti sarà costretto ad applicare il cinque. Una valutazione complessiva, fino ad ora basata sull’apprendimento, che terrà conto quindi anche del comportamento degli studenti come elemento di supporto per il processo formativo e l’acquisizione dei requisiti basilari per l’ammissione agli anni successivi e all’esame di Stato.

Inoltre, altri punti fondamentali del regolamento saranno quelli riguardanti i termini di valutazione per le scuole elementari e medie: si passerà infatti, sia per la scuola primaria che per la secondaria di I grado, alla valutazione numerica su scala 10, solo la religione continuerà a mantenere il giudizio sintetico. Per le classi primarie, gli alunni potranno essere bocciati “solo in casi eccezionali e motivati” ed il voto in condotta sarà espresso dal docente attraverso un docente. Alle secondarie di I grado, le scuole medie, nell’esame finale agli studenti particolarmente meritevoli con voto pieno potrà essere assegnata la lode ed inoltre, ha precisato la Gelmini, l’Educazione Fisica “concorrerà come le altre discipline alla determinazione della media dei voti”.

Infine per quanto riguarda i cosiddetti “ottisti” delle scuole superiori, ovvero studenti che hanno conseguito un 8 in tutte le materie e nel comportamento nel quarto anno ed almeno 7 in ciascuna disciplina e 8 in condotta del secondo e terzo anno, saranno ammessi direttamente alla maturità.

 

 

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