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  • Scritto da: Angela Ardizzone

Studiare di notte: pro e contro

STUDIARE DI NOTTE: PRO E CONTRO. Diciamocela tutta: studiare di notte non è una buona idea ma ci si può ritrovare costretti a farlo, magari perché non abbiamo calcolato bene i tempi o perché abbiamo rimandato all’ultimo minuto o ancora perché ci siamo ritrovati con un’interrogazione a sorpresa per il giorno dopo. In generale comunque vi suggeriamo di cercare di evitare quest’eventualità perché, come vedremo, i contro di questo metodo di studio superano di gran lunga i pro.

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STUDIARE DI NOTTE È MEGLIO: VANTAGGI. Pochi, come abbiamo detto. Alcune persone sostengono di essere più produttive di sera (forse perché durante il giorno preferiscono fare altro o hanno giornate particolarmente piene?) ma in realtà i vantaggi si ritrovano per lo più nel fatto che di sera le distrazioni sono ridotte: la casa è silenziosa, arrivano meno messaggi sul cellulare, le occasioni di uscita, soprattutto durante la settimana, sono meno numerose. Insomma, ci sono meno distrazioni.
 

STUDIARE DI NOTTE È POSSIBILE: CONTRO. Studiare di notte ha molti risvolti negativi: tanto per cominciare le capacità attentive sono ridotte a causa della stanchezza accumulata durante la giornata, il cervello, complice anche la mancanza di luce naturale, è meno attivo (si sta preparando ad andare a dormire!) e lo sforzo necessario per mantenere la concentrazione è maggiore di quello che sarebbe necessario durante il giorno. Inoltre è stato dimostrato che studiare il giorno prima di un test e in condizioni di affaticamento riduce la capacità di ritenere in memoria le nuove nozioni. Insomma, tanta fatica e si rischia comunque di andare male al compito del giorno dopo! Per rimanere svegli quando gli occhi vorrebbero chiudersi si ricorre a sostanze, dalla caffeina al guaranà, passando per altri eccitanti nocivi per la salute, che hanno l’effetto di invertire il ritmo sonno-veglia: utilizzando una metafora potremmo dire che corrisponde ad attaccare il cellulare al caricabatterie quando la carica sta a metà e sappiamo tutti che questo riduce, a lungo andare, la tenuta della batteria. Quando il corpo ci segnala che è stanco faremmo bene a dargli retta, la nostra salute ne guadagnerà. Dormire poco, infine, farà di noi degli zombie la mattina dopo: poco attenti, poco ricettivi e sovente con un gran mal di testa. Questo sicuramente non aiuterà al momento di dover rispondere a una domanda, senza contare il fatto che se per la stanchezza dimenticate di mettere la sveglia o non riuscite ad alzarvi dal letto chi andrà a fare il compito al posto vostro?
 

STUDIARE DI NOTTE. In conclusione: meglio studiare durante il giorno (magari in gruppo, cosa che vi mantiene attivi, molto più produttivi e vi dà anche modo di stare vicino a una persona che vi interessa o di fare nuove amicizie) e svegliarvi riposati, pronti a qualsiasi sfida vi attenda il giorno dopo.

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