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Tema svolto sulla strage di Capaci

TEMA SVOLTO SULLA STRAGE DI CAPACI. La strage di Capaci fu un evento di cronaca straordinario; giornali, tv, forze dell’ordine, politici e civili, si sgomentarono nell’apprendere la notizia della tragica morte del magistrato siciliano Giovanni Falcone, l’uomo che si batté apertamente contro la mafia. Se volete conoscere le vicende storiche che portarono a questo tragico epilogo, leggete il nostro tema. Le vostre conoscenze sulla storia d’Italia accresceranno e sarete anche più pronti e preparati nel caso desideraste scrivere un tema su quest’argomento.

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TEMA SVOLTO SULLA STRAGE DI CAPACI: INTRODUZIONE. La Strage di Capaci rappresenta un evento drammatico del XX secolo, che ha segnato per sempre la coscienza collettiva: l’omicidio del Giudice Falcone ha rappresentato la morte di un uomo innocente, che diventerà insieme al giudice Borsellino, anch’egli ucciso dalla mafia, poco tempo dopo, il 19 luglio  1992, simbolo di legalità e lotta per il bene comune.
 

STRAGE DI CAPACI, TEMA SVOLTO: SVOLGIMENTO. Falcone ha origini siciliane, crebbe nell’hinterland palermitano, e questa sua conoscenza del territorio e della cultura e sub-cultura dei paesi siciliani, gli permetterà di cogliere più agevolmente rispetto ad altri magistrati, di altre parti di Italia, le strategie mafiose, il linguaggio e comportamento mafioso e i giri di affari.
Insieme al Giudice Borsellino e altri capaci magistrati, Falcone cercò di combattere la mafia con un nuovo “strumento d’indagine giudiziario“, entrando a far parte del Pool antimafia, costituitosi a Palermo con cui un gran numero di mafiosi finirà in carcere. Nel famoso Maxiprocesso di Palermo, contro i criminali mafiosi di Cosa Nostra, imputati per reati vari, omicidio, traffico di stupefacenti, estorsione, associazione mafiosa, ben 475  si presentarono al banco degli imputati, nell’aula-Bunker di Palermo, una grande aula, fatta costruire appositamente per contenere un processo di tale portata, dotata di sistemi di protezione all’avanguardia e di un sistema computerizzato di archiviazione degli atti. Il processo e conseguente condanna all’ergastolo di numerosi criminali, segnò un grande successo per lo Stato e fu sicuramente, un duro  colpo da digerire, invece per l’organizzazione di Cosa Nostra.
La mafia ne fu indebolita ma non del tutto sconfitta, perché per i successivi anni cercherà in tutti i modi, attraverso l’intimidazione, strategie politiche e omicidi a riguadagnare terreno.
Falcone era  diventato sempre più “pericoloso perché rischiava  seriamente di bloccare i traffici criminali e diventerà un  personaggio troppo scomodo, capace di rilevare pesanti segreti di mafia e  dunque  secondo la mentalità mafiosa doveva essere “eliminato”.
Alle ore 17,58 circa del 23 Maggio 1992, dopo il grande boato derivante dall’esplosione di un ordigno, posizionato nei pressi dello svincolo di Capaci, scene di orrore, si presentarono agli occhi del mondo: Giovanni Falcone di ritorno a casa, nella sua città natale, Palermo, sarà ucciso nella strage di Capaci, e insieme con lui la moglie e tre uomini della scorta perdono prematuramente la vita.


TEMA SVOLTO SULLA STRAGE DI CAPACI: CONCLUSIONE. Oggi, più che mai, Giovanni Falcone continua a rappresentare un modello e simbolo di legalità. Nessuno potrà mai scordarlo, come quell’uomo dedito al lavoro e all’amore per il proprio Paese, che ci ha mostrato con la sua opera e con la sua personale e tragica sorte, il percorso da seguire per sconfiggere, una volta per tutte, uniti più che mai, questo grande male sociale (mafia), che inespugnabile non è.
 

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