Scuola

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  • Scritto da: Elena Cosenza

Università: atenei sempre più vuoti

Secondo gli ultimi studi del Censis, sono sempre più i ragazzi che dopo la Maturità decidono di abbandonare l’idea dell’Università per lanciarsi in carriere magari più modeste ma con un guadagno (si spera) sicuro, aspetto che al giorno d’oggi non si può certamente evitare di prendere in considerazione. Gli Atenei delle Università sono quindi sempre più vuoti, con un tasso di passaggio dalla scuola all’Università del 47%: ne deduciamo che meno della metà dei neodiplomati si immatricola per proseguire gli studi a livello accademico.

Bisogna però come sempre operare una distinzione: gli studenti più propensi a iniziare subito dopo la Maturità una carriera lavorativa sono gli studenti che si diplomano agli Istituti Professionali e Tecnici, ansiosi di mettere in atto le competenze e abilità acquisite negli anni delle superiori per poter iniziare a lavorare e trarre un personale guadagno. Mentre secondo le ultime ricerche nove diplomati su dieci con Maturità liceale si immatricolano all’Università e preferiscono corsi di studio che siano una continuazione del percorso di studi affrontato fino a quel momento. Precisiamo inoltre che i corsi universitari preferiti rimangono quelli a ciclo unico, con durata cioè di cinque anni, piuttosto che i corsi di Laurea Triennale che nell'ultimo periodo hanno registrato un calo di popolarità.

Cresce però anche la curiosità di studiare all’estero: non è un segreto che sempre più eccellenze dei nostri istituti superiori preferiscano andare all’estero per iniziare la propria carriera accedemica, così come coloro che decidono di evitare l’Università si sentono attratti dalle possibilità che gli altri Paesi offrono rispetto all’Italia e si trasferiscono per lavorare all’estero.

Voi che ne pensate? Continuate/continuerete a studiare oppure inizierete a lavorare?

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