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  • Scritto da: Angela Ardizzone

Versione latino: come si fa l'analisi

VERSIONE DI LATINO: COME SI FA L'ANALISI. Spesso, durante i compiti in classe o le interrogazioni di latino, il prof ci chiede di fare un'analisi del testo della versione di latino... Ma tra tutte quelle parole incomprensibili e quei costrutti sconosciuti, non riusciamo a tirar fuori nulla, e il risultato è senz'altro disastroso! Come bisogna studiare allora per poter riuscire a fare una corretta analisi della versione di latino? Ecco qualche dritta che ci permetterà di fare bella figura e magari di alzare il voto in latino!

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VERSIONE DI LATINO: TRADUZIONE E ANALISI. Analizzare un brano di latino è utile ai fini della traduzione: una volta individuati costrutti, particolarità, casi ecc..., sarà molto più semplice tradurre senza sbagliare.

Prima di cominciare: ripasso della grammatica latina. Se non si conoscono le regole della grammatica latina, in particolare i costrutti, è difficile riuscire a fare l'analisi di una versione latino senza perdere tempo ed andare in confusione. Allora, prendiamo il nostro libro, e ripassiamo:

  • declinazioni ed eccezioni
  • coniugazioni 
  • complementi
  • costrutti e proposizioni
  • verbi particolari

Questo lavoro richiede un po' di tempo, per cui all'inizio, mentre traduciamo la versione, utilizziamo il libro di grammatica per cercare i costrutti da individuare ed analizzare.
 

1. Lettura della versione latino. A questo punto, cominciamo per prima cosa a leggere attentamente la versione latino, anche un paio di volte, così da intuirne almeno il significato generale e individuare già i termini e i costrutti che si conoscono. Prendiamo come esempio una brano di Seneca:

Sapientiam, quae mihi uni detur nec enuntiare possim, ego reiciam: nullius boni sine socio iucunda possessio est. Mittam itaque tibi libros quos legére soleo, et, ne multum operae impendas, dum profutura passim sectaris, imponam notas, ut protinus ad ea quae probo et miror accedas. Plus tamen tibi et viva vox et convictus quam oratio proderit; huc venias oportet, primum quia homines amplius oculis quam auribus rentur, deinde quia longum iter est per praecepta, breve et efficax per exempla.

Il brano è tratto dalle Lettere a Lucilio di Seneca, in cui lo scrittore sottolinea l'importanza della lettura e della sapienza messe al servizio di tutti.
 

2. Versione di latino: Analisi del periodo. Per prima cosa, procediamo con l'analisi del periodo, così da comprendere la struttura dei periodi che compongono la versione di latino: le principali, le coordinate, le subordinate. Come individuare tutte le proposizioni? Semplice: basta individuare tutti i predicati presenti nel brano, poiché ogni predicato corrisponde ad una proposizione.

• Dividiamo allora in diverse proposizioni un periodo della versione che abbiamo preso come esempio:

Mittam itaque tibi libros/ quos legére soleo,/ et, ne multum operae impendas,/ dum profutura passim sectaris,/ imponam notas,/ ut protinus ad ea accedas/ quae probo et miror.


• Proviamo a riconoscere principali e tutte le altre proposizioni. Per riconoscere la principale, basta individuare la proposizione non introdotta da congiunzioni:

  • Mittam itaque tibi libros: principale


• Poi, inividuiamo le coordinate, riconoscibili dalla presenza di una congiunzione coordinante. In questo caso abbiamo "et": 

  • et imponam notas: coordinata alla principale


• Adesso, analizziamo tutte le altre proposizioni:

  • - quos legére soleo: quos è un pronome relativo, e sappiamo che introduce una proposizione relativa.
  • - ne multum operae impendas: ne + congiuntivo presente è una finale negativa
  • - dum profutura passim sectaris: dum introduce una temporale
  • - ut protinus ad ea accedas: ut + congiuntivo è una finale
  • - quae probo et miror: quae, pronome relativo, introduce una relativa


3. Versone di latino. Analisi logica delle proposizioni. A questo punto, possiamo procedere con l'analisi logica delle proposizioni. Prendiamo singolarmente le frasi, e cerchiamo di individuare soggetto, predicato e complementi.

• Analizziamo la principale della nostra versione:

  • - Mittam: è il predicato, ed essendo la prima persona, il soggetto sottinteso sarà "ego" (io). 
  • - itaque: avverbio
  • - tibi: dativo, dunque complemento di termine
  • - libros: accusativo plurale, dunque complemento oggetto

Una volta analizzata la frase, sarà semplice procedere con la traduzione: "Ti manderò così i libri".


• Provando poi ad analizzare la proposizione subordinata "ut protinus ad ea accedas", avremo: 

  • - accedas: seconda persona singolare, dunque il soggetto sottinteso sarà "tu".
  • - ut: in questo caso introduce la finale
  • - protinus: cercandolo sul vocabolario, sapremo che si tratta di un avverbio di tempo
  • - ad ea: ad + accusativo plurale, dunque moto a luogo (figurato perché non si tratta di un luogo vero e proprio).


4. Versione di latino: Traduzione. Solo dopo aver analizzato la versione possiamo procedere con la traduzione, in cui dobbiamo ricordare di stare attenti a:

  1. tempi verbali
  2. concordare soggetto e verbo
  3. riconoscere il giusto significato delle parole
  4. tradurre i costrutti nel modo giusto
  5. costruire la frase mettendo in ordine soggetto, verbo e complementi

Controlla la traduzione e l'analisi della tua versione di latino: Versioni di latino tradotte

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