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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Vietato bocciare in base alla condotta?

In futuro potrebbe essere vietato bocciare per cattiva condotta. Sull'argomento è allo studio una legge che non consentirebbe ai professori di far ripetere l'anno ad uno studente che ha ottenuto 5 in condotta.

Milena Santerini, di Democrazia solidale, professoressa di Pedagogia alla facoltà di Scienze della formazione dell’università Cattolica di Milano, chiarisce che una norma in tal senso non saprebbe di buopnismo. "Si tratta di adeguarci ai tempi. La legge 107 ci parla di valutazione degli studenti e noi bocciamo ancora in base al comportamento".

Ogni anno sono 12mila gli studenti che vengono bocciati per cattiva condotta, quasi la metà di questi sono iscritti al primo anno delle superiori, anno fatidico perché incide tanto sulla dispersione scolastica. Tantissimi sono infatti i bocciati che decidono di lasciare la scuola, non riuscendo però ad inserirsi in un ambito profesionale.

"La differenza tra chi si iscrive al primo anno e chi arriva al diploma è in certe regioni semplicemente imbarazzante. Evitando queste bocciature potremmo abbassare il pesante 15% di Neet, che si riferisce agli studenti che né studiano, né lavorano".

"Il nostro sistema penale punta alla riabilitazione e non alla punizione, quello scolastico, invece, stronca senza pietà. Se c'è un ragazzo che ha problemi di comportamento è possibile puntare ad una sua integrazione attraverso programmi che prevedano lavori socialmente utili, lezioni di educazione alla cittadinanza, più che di educazione civica", sostiene la Santerini.

 

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