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Animali Fantastici e dove trovarli: 5 elementi nostalgia da potteriani

ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI: DAL LIBRO AL FILM. Ci siamo: il 17 novembre l’universo di Harry Potter torna in Italia con una nuova attesissima storia firmata J.K. Rowling. Con Animali Fantastici e dove trovarli tutto potrebbe ricominciare: già si parla di 5 film (dalla trama per ora segretissima). In questi casi eccitazione e paura vanno di pari passo, è come quando da bambini lasciavamo il pacco più somigliante al giocattolo più voluto alla fine e non sapevamo se l’attesa ci avrebbe premiati o se mamma aveva avuto un attacco di creatività nell’incartare la solita fornitura di mutande e calzini di nonna. Con Newt Scamander mamma Rowling riesce nella magia più difficile: non deludere una schiera di agguerritissimi fan. Lo spin off, che abbiamo visto in anteprima, infatti, pur non avendo la profondità che ha reso Harry Potter un vero e proprio romanzo di formazione, non può che divertire trascinando lo spettatore in una New York degli anni Venti tra NoMag (la versione a stelle e strisce dei babbani), entità oscure e creature magiche irresistibili. Quello che era solamente un volumetto che dalle mani di Harry Hermione e Ron era arrivato anche nelle nostre librerie babbane uscendo da Diagon Alley si è così trasformato in una vera e propria storia. Una storia fatta di espedienti, è vero, ma decisamente in grado di riportare in vita tutto il fascino dell’universo che ci ha fatto perdere la testa.

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Animali Fantastici e dove trovarli dal libro al film

ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI: 5 COSE CHE FARANNO MORIRE DI NOSTALGIA I FAN DI HARRY POTTER. Come non risentire, quindi, di un certo effetto nostalgia? Ecco cinque cose che ci hanno fatto venire un’irresistibile voglia di correre fino al binario 9 e ¾ sperando di riuscire ad oltrepassare la barriera.

  • Animali Fantastici e dove trovarli, il libro. Come dicevamo, basta il titolo del film per rendersi conto di voler tornare sui banchi di Hogwards. Tutti i fan di Harry Potter, però, sanno benissimo che questa volta non vale la regola per cui allo stesso titolo corrisponde lo stesso contenuto: il libro originale non è altro che un manuale per giovani maghi, la pellicola è la storia del mago che li ha catalogati e studiati uno per uno. Chi ancora non lo ha capito è un vero NoMag (anche se ammettiamo che babbani ci piace di più!).
  • La sciarpa Tassorosso. Non erano ancora trascorsi dieci minuti dall’inizio del film che subito il cuore potteriano che è in noi ha avuto un sobbalzo: nella valigia di Newt Scamander c’è una sciarpa inconfondibile. Il ragazzo non solo è stato ad Hogwards, ma la sua sciarpa ci dice che è stato un Tassorosso. E in un attimo è subito Cappello parlate mania…
  • Il riferimento agli Auror. Neanche il tempo di riprendersi che qualche scena dopo un altro nome suona familiare alle nostre orecchie: Popertina Goldstein, la strega che affianca Scamander nella sua avventure newyorkese, è stata da poco sollevata dal suo incarico di Auror. Immagini di torture, mangiamorte e scene strappalacrime tornano alla mente in un secondo… per fortuna che poi gli animali fantastici del titolo prendono immediatamente il sopravvento!
  • Silente. Malgrado la faccia da bravo ragazzo e gli occhi vispi di Eddie Redmayne, ad un certo punto scopriamo che il nostro Newt Scamander non è esattamente un tipo raccomandabile perché è stato espulso da Hogwards. A difendere le sue azioni e a credere nel suo valore solo un professore: Silente. Non ci sembra necessario aggiungere altro.
  • La famiglia Lestrange. Per evitare fastidiosissimi spoiler non vi diciamo di più, ma sappiate che a un certo punto di Animali Fantastici e dove trovarli il nome emerge il nome dei Lestrange. Siamo certi che prossimamente ne sapremo di più, nel frattempo ci limitiamo ad attendere, fin da ora, il sequel…

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