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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Dicono di... Pirati dei Caraibi: Oltre i Confini del Mare

Quante volte vi sarà capitato di andare al cinema e di trovarvi davanti al cartellone del weekend, senza sapere cosa scegliere, oppure di domandarvi se quel film tanto pubblicizzato sarà un capolavoro o un ‘polpettone’. Nella nuova rubrica di Studentville diamo spazio al giudizio di alcuni dei più importanti critici cinematografici, dei blogger e dei giornalisti sui film più interessanti in uscita. Elogi, stroncature, applausi e fischi: le voci dei cinefili…

DICONO DI… PIRATI DEI CARAIBI: OLTRE I CONFINI DEL MARE
Regista: Rob Marshall
Protagonisti: Johnny Depp, Penélope Cruz, Ian McShane, Geoffrey Rush, Astrid Berges-Frisbey
 

 

Simona Santoni (Panorama) - “Anche se mi sono avventata su Pirati dei Caraibi 4 con brama fanciullesca, e lo stesso farò di fronte a un eventuale Pirati dei Caraibi 5, la storia di soliti e sempre rinnovati intrighi di Jack comincia un po’ ad annoiare. Gli intrecci senza fine, le mappe infinite di tesori o sortilegi sempre nuovi, i vecchi nemici e gli altrettanti nuovi nemici, iniziano a tirare un po’ la corda… ed è anche sempre più difficile ricordare perché mai Barbossa (Geoffrey Rush) sia rivale di Jack o ancor più temuto lo sia pure Barbanera (Ian McShane)”.
Silvia Urban (Best Movie) – “Un film dove ancora una volta vince lo spettacolo (inutile il tentativo di renderlo ancor più avvolgente con il 3D, pressoché inesistente), che pur non presentando novità rilevanti rispetto agli episodi precedenti fa bene il suo lavoro: intrettenere e divertire, e dove la colonna portante rimane un Johnny Depp in stato di grazia, come sempre capace di offrire un valore e un fascino unico al suo personaggio, dando vita a uno, nessuno e centomila Jack Sparrow contemporaneamente”.
Francesco Alò (Bad Taste) – “Con tutte le sue lungaggini, incoerenze e vuoti di sceneggiatura, Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare ci restituisce un Jack autenticamente Jack. Per due motivi. In una scena chiave per la gravitas del film, commette un errore stupido peraltro tipico da sballato che mi ha fatto tanto ridere perché abbassa la retorica del tono di tutta la faccenda e distrugge il climax eroico della scena. Jack vince, o meglio fa perdere un personaggio chiave, perché commette una cazzata micidiale. E non si preoccupa nemmeno di nasconderlo. Adorabile”.
Marianna Cappi (My Movies) – “Il quarto capitolo della saga miliardaria prodotta da Bruckheimer si rivela arrugginito e stanco e fa acqua da diverse parti. (…) A decretare il lento e inesorabile inabissamento della pellicola è una sceneggiatura inventiva dal punto di vista degli accadimenti e delle piccole trovate d'intrattenimento (su tutte, le fughe acrobatiche e circensi di Sparrow) ma integralmente priva di dialoghi memorabili, di suspence, di ribellione. Delle storie di pirati, questa quarta ha i costumi e le ambientazioni ma manca completamente dell'epica e del sapore del mare”.
Luca Liguori (Movieplayer) – “Con 'Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare' si decide di fare un passo indietro e tornare agli elementi che più avevano funzionato negli episodi precedenti: il personaggio di Sparrow ovviamente, ma anche i suoi duetti con Barbossa e con una controparte femminile forte. (…) Johnny Depp in versione pirata ormai non stupirà più come la prima volta ma continua ad essere una sicura fonte di divertimento”.

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