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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Film da vedere: i migliori del 2016 per il Guardian

FILM DA VEDERE: I MIGLIORI DEL 2016 PER IL GUARDIAN. Con una marea di tempo libero a disposizione i momenti morti non mancano, e a volte si rischia di sprecare le preziose giornate oziando senza profitto. Se siete dei veri cinefili perché non dedicarsi allora al recupero di film che non siete riusciti a vedere al cinema durante l'anno perché troppo impegnati a studiare (facciamo finto che sia questa la vera motivazione)? Chiaramente i film usciti durante tutta la stagione sono tantissimi, e molti sono quelli validi, per cui non è semplice orientarsi, con la possibilità di perdere ore utili con titoli fotocopia oppure opere mediocri.
Ci viene allora in soccorso il prestigioso quotidiano britannico The Guardian, che ha stilato una classifica dei migliori film da vedere usciti nel 2016 (ovviamente nel Regno Unito).

FILM DA VEDERE 2016: I MIGLIORI SECONDO IL QUOTIDIANO THE GUARDIAN. Ecco allora quali sono i migliori film del 2016 secondo il quotidiano The Guardian:

  • Anomalisa: può un film realizzato interamente in stop-motion con dei pupazzetti di plastilina essere anche una delle opere più commoventi dell'anno? Dal parere favorevole del Guardian la scommessa di Charlie Kaufman, il regista-sceneggiatore di Synecdoche, New York ed Essere John Malkovich è perfettamente riuscita. Un uomo di mezza età scrittore di libri di auto-aiuto si ritrova ad avere una storia d'amore con una donna appena conosciuto in un hotel.
  • Arabian Nights (Volumi 1-2-3): la mastodontica opera del portoghese Miguel Gomes ha riscosso molto successo al Festival di Cannes, dove è stata presentata. Merito del tema, quello della crisi economica, ma sopratutto del tono: il regista infatti alterna delle vere e proprie favole a dei racconti surreali, passando per delle parabole e concludendo con dei momenti di indagine, il tutto a partire da eventi realmente accaduti per poi inventare di sana pianta. Qualcuno ha persino parlato della reinvenzione del cinema politico.
  • The Nice Guys: Shane Black è il venerato cineasta-sceneggiatore che ha firmato alcune perle dell'action movie come Arma letale, L'ultimo boyscout e Last Action Hero. Lo troviamo al timone di questo buddy movie che ha come protagonisti Ryan Gosling e Russell Crowe nei panni di due detective – uno manesco, l'altro impacciato come da tradizione – che devono far luce su un omicidio avvenuto nell'industria del porno della Los Angeles degli anni '70. Cazzotti e battute non mancano, tanto da aver ricordato a qualcuno i film di Bud Spencer e Terence Hill.
  • The Revenant: criticato, venerato o disprezzato, il mastodontico progetto di Alejandro Gonzales Inarritu ha fruttato un Oscar al regista, il primo al protagonista Leonardo Di Caprio e il terzo di fila al direttore della fotografia Emmanuel Lubezki. La narrazione della disperata vendetta del cacciatore Hugh Glass, costretto a vagare in fin di vita per i freddi boschi degli Stati Uniti, avrebbe potuto essere scorciata di una buona mezz'ora, ma non c'è dubbio che ogni singolo istante sia una gioia per gli occhi.
  • Our Little Sister: definito come l'erede di Ozu, Hirokazu Koreeda offre un delicato e intimo ritratto di una famiglia composta da tre sorelle sulla ventina, che alla morte del padre decidono di occuparsi della sorellastra di 14 anni. Nel film non succede molto, gli eventi degni di nota sono solo una manciata, ma a colpire è l'atmosfera di complicità e solidarietà che si stabilisce tra le ragazze.
  • Il libro della giungla: si può filmare una versione soddisfacente delle avventure di Mogwli dopo l'omonimo cartone animato della Disney? Jon Favreau c'è riuscito, utilizzando la grafica digitale e gli effetti speciali più avanzati per dare corpo ai tanti animali che vestono i panni dei genitori del ragazzo selvaggio. In più una sana dose di ironia e il richiamo ad alcune canzoni dell'originale riescono a fare appassionare anche gli spettatori più attempati.
  • High-Rise: l'enfant prodige del cinema inglese Ben Wheatley porta su grande schermo uno dei romanzi più profetici e terrorizzanti del maestro della fantascienza James Ballard. In un condominio enorme, iper-lussuoso e isolato dal resto della città all'improvviso scoppia un'ondata di violenza che sconvolgerà quelli che erano stati gli equilibri stabiliti, dando luogo a un gioco al massacro da cui sarà difficile uscire vivi.
  • The Hateful Eight: Quentin Tarantino realizza il secondo western della sua carriera dopo il controverso Django Unchained. Otto personaggi, un pugno di ambienti, unità di tempo, luogo e azione come sarebbe piaciuto ad Aristotele, tanta violenza e un discorso affilato sulle radici storiche insanguinate e razziste degli Stati Uniti d'America. Cosa chiedere di più da un maestro del cinema?
  • Ave, Cesare!: è una vera dichiarazione d'amore nei confronti della golden age del cinema Hollywoodiano quest'ultima opera dei fratelli Coen, ma si tratta anche del loro film più frammentato. Seguiamo infatti il personaggio di Josh Brolin, un fixer (colui che si occupa di tutti i problemi imprevisti), mentre si aggira per i vari set dei film in produzione negli studios in cui lavora, mentre si arrovella su un dilemma morale che lo tormenta.
  • Victoria: interamente girato in un unico piano sequenza, questo film tedesco parte come una storia d'amore e si trasforma velocemente (e in maniera alquanto folle) nella cronaca di un colpo criminale improvvisato. Al di là della riuscita della pellicola la visione vale anche solo per ammirare le capacità logistiche della troupe del regista Sebastian Schipper e per ammirare le doti dell'attrice Laia Costa.
     

FILM DA VEDERE: I NOSTRI CONSIGLI. Voglia di un bel film? Segui i nostri consigli su cosa scegliere:

(Foto: Il libro della giungla, courtesy of Walt Disney Pictures)

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