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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Film sulla scuola: aspettative VS realtà

FILM SULLA SCUOLA: ASPETTATTIVE VS REALTA. L'arte imita la vita o è questa a imitare l'arte? Sembra l’inizio di una noiosissima lezione, e invece è la domanda che dovremmo porci quando guardiamo un film sulla scuola (o sull’università) e poi il giorno dopo ci ritroviamo nelle solite e decisamente meno entusiasmanti aule. Prendiamo per esempio il vasto genere dei college movie americani: in quanti avranno immaginato il proprio periodo universitario come un mix di Animal House, Cattivi vicini e American Pie? Qualcuno avrà persino pensato di prendere una stanza nello studentato del proprio ateneo. Di solito adesso queste persone vengono intervistate di spalle perché preferiscono raccontare il proprio trauma rimanendo anonimi. Drammatizzazioni e iperboli a parte, ammettiamolo: la realtà di solito, soprattutto quando si parla di studiare, è molto meno divertente!
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FILM SULLA SCUOLA vs VITA DA STUDENTI: COE STANNO LE COSE? Vediamo dunque cosa ci hanno insegnato i film sulla scuola e lo scontro tra aspettative e realtà che hanno contribuito a creare. Abbiamo escluso dal nostro elenco la triste storia della compagnia di banco di cui sei segretamente innamorato che, dopo averti friendzonato, non ti vedrà più come un amico. Siamo certi che tu sappia già che Babbo Natale non esiste.

  • Feste: la pellicola standard sull'argomento prevede sempre che il protagonista partecipi a party colossali in cui tutti gli invitati sono ubriachi, la musica è ad altissimo volume, le ragazze nuotano seminude in piscina e in camera da letto c'è una coppietta che si sta dando da fare. Peccato che, se siete studenti fuori sede, il numero massimo di persone che riuscirete a stipare nel vostro appartamento sarà di sicuro inferiore alla mezza dozzina. Preparate le carte da gioco, è meglio.
  • Attività collaterali: quanto volte abbiamo visto un gruppo di studenti creare dal nulla una band musicale, partecipare al concorso della scuola e raggiungere la celebrità? Forse troppe. Tentare è sempre lecito e importante, e noi non vogliamo tarpare le ali a nessuno, ma prima di iscrivervi al coro Gospel non guardate Sister Act 3. Ne va della vostra salute mentale
  • Dibatti appassionati e interventi eroici: siamo abituati a vedere scene in cui un insegnante fa una domanda difficile e controversa, alla quale dopo una certa titubanza risponde l'eroe del film con un discorso coraggioso che gli procura l'applauso dei suoi compagni. State certi che all’università il vostro professore a malapena vi rivolgerà la parola durante le lezioni e ogni qualvolta chiederà l'opinione dell'uditorio riceverà sempre e comunque un imbarazzato silenzio. A scuola, invece, le tirate eroiche non sono viste di buon occhio e, a differenza di quanto accade nei film, raramente sono sinonimo di rimorchio assicurato.
  • Pettegolezzi, prese in giro e nomignoli: avete presente la scena in cui la più brutta della scuola si trasforma in un cigno in occasione di un qualsivoglia ballo scolastico? Ecco, per ridimensionare le vostre aspettative vi basta pensare che di solito non c’è alcun ballo scolastico. Prese in giro, nomignoli e compagnia sono per sempre quasi quanto un diamante e l’unica arma che può funzionare è l’autoironia (ma anche la fine del liceo andrà benissimo!) Quindi, la legge di Murphy degli studenti sfigati prevede che la vostra trasformazione venga notata, al massimo, in occasione di una qualche cena tra ex compagni di classe. Consolatevi: meglio tardi che mai!
  • Fuoricorso leggendari: una delle figure preferite dai college movie è quella del fuoricorso di una certa età, o dello studente ripetente, perfetto per distribuire perle di saggezza e offrire saggi consigli nei momenti di difficoltà. Di sicuro di fuoricorso ne incontrerete, e gli studenti bocciati non mancheranno nella vostra lista delle conoscenze, ma non sarà entusiasmante come sembra. A scuola copieranno i vostri compiti e all’università si tratterà di persone agitatissime perché studiano e lavorano allo stesso tempo, oppure di attempati pensionati che occuperanno i pochi bagni disponibili per lunghissimi quarti d'ora. Il tutto per non parlare dei monologhi sui loro ricordi degli anni '70.
  • Rivalità e preferenze: siamo abituati a vedere questi personaggi di presidi che mettono i bastoni tra le ruote dei protagonisti perché legati strettamente agli antagonisti, di solito i ragazzi più ricchi e snob della scuola. Intrecci particolari a parte, l'obiettivo principale di ogni preside non è quello di ottenere fondi milionari, ma soltanto evitare che i suoi studenti si ammazzino durante l'intervallo e che ne vengano bocciati il meno possibile per evitare un intervento del Ministero. Rilassatevi: almeno questa volta la realtà potrebbe essere meglio della fantasia…

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(Foto: una scena del film Easy girl, courtesy og Screen Gems, Olive Bridge Entertainment)

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