Spettacolo

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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Fiorello: volevo fare il ballerino…e non solo!

Fiorello è uno di quei personaggi che è impossibile non amare.
Brillante e spigliato, innamorato della sua Sicilia e sempre pronto a raccontare qualche aneddoto sulla sua tradizionalissima famiglia,  ci ha abituati a ridere fino alle lacrime, a commuoverci durante le sue canzoni, a sbellicarci dalle risate per le buffe imitazioni e i personaggi che inventa con originalità. Ma è anche una di quelle persone che hanno faticato duramente per approdare al successo e al riconoscimento, e che affascina indifferentemente adulti, anziani, giovani e bambini grazie alla sua spontaneità e alla buona, genuina italianità. Un vero e proprio fenomeno musicale e creativo che è capace di adattarsi a qualunque situazione. E soprattutto di infonderci sempre, costi quel che costi, del sano buonumore.

L’artista sta girando l’Italia dal 6 Febbraio al 18 Maggio con il suo spettacolo “Volevo fare il ballerino…e non solo!” , che sta facendo dappertutto il tutto esaurito e riscuote pareri favorevolissimi dalla critica. Già dal titolo si intuisce la personalità eclettica di Fiorello, che ha sempre avuto voglia di occuparsi di mille interessi: non solo di ballare, come era il suo sogno da bambino, ma anche di giocare a calcio, cantare, scrivere, recitare… Durante il suo show il mattatore si mette a nudo, ammettendo di aver fallito in alcune aspirazioni e di non averle concretizzate come aveva voluto; ma poi, in un momento di struggente tenerezza, ci confida che una cosa che voleva fare gli è riuscita, e lui spera bene. Quella di diventare papà.
Nato a Catania il 16 Maggio 1960, Fiorello frequenta inizialmente il liceo scientifico della sua città, ma interrompe gli studi prima del conseguimento del diploma per girare l’Italia lavorando come animatore di villaggi turistici. Sono anni duri in cui il carattere istrionico dell’artista si scontra con la ripetitività delle attrazioni o con la mancanza di spettatori, anni in cui si occupa davvero di qualsiasi cosa, dal barista, allo spazzino, al cameriere, oltre ovviamente all’attività di animatore per cui era pagato.
È nel 1989 che approda al mondo dello spettacolo, conducendo trasmissioni radiofoniche e televisive per Radio DeeJay e Deejay Television. Da qui il passaggio alla popolarità è lento ma denso di eventi e attività: tra il ’91 e il ‘92 incide la compilation “Veramente Falso”, che ottiene un notevole successo di pubblico con ben 150.000 copie vendute; quindi si imbarca nell’avventura della trasmissione “Superkaraoke”, in cui gira d’estate nelle principali piazze italiane cercando di divertire il pubblico e offrendogli un microfono per cantare. Ma, come lui stesso ha dichiarato in più interviste e all’interno dei suoi show, non si trattava di un lavoro facile. Gli spettatori languivano, la fatica era evidente, lo sforzo di condurre una vita nomade avrebbe spezzato chiunque. Contro le aspettative dei critici, però, “Superkaraoke” è seguito da un numero di fedelissimi sempre più elevato e si impone come vera e propria rivelazione televisiva. Si trattava, in effetti, di una maniera nuova di fare TV: un programma in cui sul palcoscenico non c’ erano i VIP, ma la gente comune, in cui i cantanti non erano professionisti strapagati ma persone qualsiasi, magari un po’ stonate e impaurite dall’occhio della telecamera.
Di lì a poco (era il 1995) Fiorello si presenta sul palco dell’Ariston per partecipare al Festival di Sanremo con “Finalmente tu”, una bellissima canzone scritta da Max Pezzali (ex 883) e che avrebbe potuto garantirgli la vittoria, se solo l’ansia e la paura non l’avessero portato a stonare durante l’esibizione. Numerose le altre apparizioni in televisione: programmi (“Il galà della pubblicità”, “Matricole”, “Non dimenticate lo spazzolino da denti”), autobiografie, pubblicità. Ma il grande salto avviene nel 2001, con l’approdo a RaiUno e la realizzazione di uno show tutto pensato e scritto da Fiorello insieme ai suoi più fedeli collaboratori. “Stasera pago io” è uno spettacolo in cui l’artista dà il meglio di sé ed emerge come show man completo e di alta qualità. Canta, duetta con gruppi o cantanti famosi, balla (o meglio, cerca di muovere qualche passo di danza), recita brani di film o di teatro, invita e intervista personaggi noti della politica, della cultura e dello spettacolo. Tutto con una notevole carica di ironia, di drammatizzazione e di presa in giro di sé. E naturalmente inventa personaggi, crea brillanti imitazioni, riproduce con singolare abilità suoni e rumori, nonché le voci dei VIP che intende mettere alla berlina.
I successivi tour teatrali, come “Stasera paghi tu”, e gli spettacoli televisivi trasmessi da RaiUno rinvigoriscono la verve comica di Fiorello e mettono in evidenza una genialità e una simpatia che raramente hanno trovato uguali nel mondo dello spettacolo.
L’ultima fatica dello show man è un’avventura su unl mezzo di comunicazione tradizionalmente considerato marginale rispetto alla televisione: la radio. “Viva Radio 2”, condotto assieme al simpatico DJ Marco Baldini, raggiunge momenti di comicità e di spontaneità che spesso superano le performances in TV. La trasmissione ottiene da anni ascolti elevatissimi, inusuali per una programmazione di tipo radiofonico.

di Bruna Martini

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