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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

I 7 personaggi delle serie TV che hanno traumatizzato più di una generazione

I 7 PERSONAGGI DELLE SERIE TV CHE HANNO TRAUMATIZZATO PIÙ DI UNA GENERAZIONE. Dire che il grado di coinvolgimento che si prova di fronte a una serie tv da vedere  sia maggiore rispetto alla visione di un film ormai è un'ovvietà plateale, vista la quantità di ore che si trascorrono insieme a personaggi di cui seguiamo a lungo le vicende.
Ma non è affatto banale riflettere su quanto forti possano essere le nostre reazioni nei confronti di protagonisti con i quali siamo entrati in grande empatia o che al contrario abbiamo odiato fin dal primo istante in cui sono comparsi sullo schermo.
A volte immergerci in una serie tv può essere un'esperienza davvero traumatizzante e ciò è dovuto alla vicinanza (e al tempo stesso alla distanza) che si crea tra noi e i protagonisti delle storie che ci avvincono.

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personaggi serie TV che hanno traumatizzato più di una generazione

PERSONAGGI SERIE TV: QUELLI CHE HANNO TRAUMATIZZATO INTERE GENERAZIONI. Vediamo allora quali sono i 7 personaggi delle serie tv che hanno colpito maggiormente gli spettatori.

  • Rory Gilmore (Una mamma per amica): la sua tendenza alla perfezione e alla secchionaggine acuta rendono inizialmente Rory una ragazzina davvero detestabile. Un po' alla volta però impariamo a conoscerne le debolezze e anche la simpatia sopita, anche grazie a Lorelai, ci rimaniamo molto male quando passa da un ragazzo all'altro tra lacrime e rancori, e infine gioiamo con lei quando finalmente raggiunge i suoi obiettivi. È allora angosciante guardare la nuova stagione nella quale vi è una Rory oramai adulta che non sa davvero cosa fare della sua vita, da tutti i punti di vista.
  • Dawson Leery (Dawson's Creek): il trauma di cui Dawson dovrebbe essere accusato è quello di aver convinto intere generazioni che l'amore romantico e paziente non potesse essere praticabile. Con tutte le sue discussioni inutili e le mille remore sul sesso e il confine tra l'amicizia e l'amore, Dawson ha creato per contrasto una legione di ultra-maschilisti sbrigativi e arrabbiati e di donne che non ne possono più di parlare dei loro sentimenti e vogliono andare subito al sodo.
  • Joffrey Baratheon (Game of Thrones): il trauma rappresentato da Joffrey è doppio. Da una parte è relativo alla morte improvvisa e imprevista del valoroso Ned Stark, che vede in pratica il trionfo dell'odioso ragazzino. E dall'altra la consapevolezza che, nonostante l'estrema antipatia causata dal suo sadismo e dall'arroganza estrema, la sua morte, per quanto piacevole, non è in grado di ridarci la serenità perduta.
  • Negan (The Walking Dead): in una serie tv in cui i protagonisti sono costantemente in balia di pericoli estremi, circostanze esterne incontrollabili e orde di zombie, Negan spicca su ogni altro villain per il modo in cui ci fa sentire l'impotenza dei nostri eroi. E senza fare spoiler possiamo almeno alludere alla pesante e brutale morte di cui è responsabile con totale indifferenza.
  • Ted Mosby (How I Met Your Mother): Ted è davvero uno strano personaggio. Si tratta di colui che guida la narrazione della serie tv, facendoci vedere tutto con i suoi occhi. Ma al tempo stesso, osservando per bene gli altri personaggi, possiamo notare quanto incoerente e ipocrita sia spesso il suo atteggiamento: innamorato dell'amore e in attesa dell'Unica, è in realtà un seduttore molto più spietato e calcolatore di Barney, che se non altro è un playboy dichiarato e in larga parte innocuo.
  • Killer Bob (Twin Peaks): il grado di pazzia e di ferocia che David Lynch è riuscito a imprimere nelle poche apparizioni di cui è protagonista il villain principale della serie tv è davvero qualcosa di incredibile. Il bello è che Killer Bob è di fatto un'entità astratta, quasi immaginaria, e quindi nel momento in cui si impossessa di persone gentili come Leland Palmer e Dale Cooper ne stravolge orrendamente il carattere.
  • Rust Cohle (True Detective): è davvero possibile provare simpatia per un relitto d'uomo la cui filosofia di vita è all'insegna del pessimismo e dell'anti-natalismo più radicali? Il caso di Rust Cohle ci insegna che abbondanti dosi di carisma possono rendere affascinanti anche valori con i quali non vorremmo avere niente a che fare. Una lezione sempre utile e di sicuro impatto, quando ci si ritrova a fare il tifo per i “cattivi”...

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(Foto: Dawson's Creek, courtesy of Outerbank Entertainment, Granville Productions, Columbia TriStar Television Inc., Procter & Gamble Productions, Sony Pictures Television)

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