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Modi di dire tratti dai film che usi senza saperlo

MODI DI DIRE DA FILM CHE USI SENZA SAPERLO. Prima o poi l’abbiamo fatto tutti: a un certo punto, un po’ per scherzo, un po’ perché fa parte del parlato comune, abbiamo utilizzato un modo di dire da film. Chi non ha mai ceduto, per esempio, alle lusinghe del celeberrimo “francamente me ne infischio?”, che, tra le tante, è sempre meglio di un meno elegante “ecchissenefrega!”?!? Dunque la domanda è: sapresti dire con precisione da dove arrivano queste citazioni che ormai fanno parte della nostra quotidianità? Noi scommettiamo di no!

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CITAZIONI DA FILM FAMOSI: QUELLE CHE SONO DIVENTATE MODI DI DIRE. Ecco allora la lista dei modi di dire tratti da film che a nostro parere vengono usati più frequentemente. Chiaramente ricordatevi che queste citazioni vengono “aggiustate” a seconda dei casi e della memoria di chi le pronuncia

  • “Non può piovere per sempre”: si tratta probabilmente di una frase che chiunque avrà utilizzato in un momento “emo” o comunque si scoraggiamento, per farsi forza o infonderla in altri. Micidiale la sua versione ironica, dalle venature vagamente fantozziane. Tratta da Il corvo, 1994.
  • “Francamente me ne infischio”: ormai una frase del genere non la si prende più sul serio, soprattutto per la scelta lessicale, ma viene ancora usata inavvertitamente per bloccare sul nascere richieste particolarmente onerose e gravoso. Tratta da Via col vento, 1939.
  • “Ti spiezzo in due”: naturalmente da pronunciarsi con marcato accento russo, è una delle più belle minacce vagamente ironiche che si possano rivolgere ad anima viva. Tratta da Rocky IV, 1985.
  • “Com'è umano lei”: c'è tutto il peso schiacciante di un destino ostile in queste poche parole di Paolo Villaggio che definiscono perfettamente la sfiga cui va incontro l'uomo comune quando incrocia figure che hanno qualche potere su di lui. Tratta da Fracchia la belva umana, 1981.
  • “Gli farò un'offerta che non potrà rifiutare”: esiste per caso un modo migliore di minacciare gentilmente ma con decisione qualcuno, coinvolgendolo in un affare molto sporco? Non pensiamo proprio, soprattutto se si usa un accento siculo e una voce molto roca. Tratta da Il padrino, 1972.
  • “Sono troppo vecchio per queste stro####e”: il bello è che a proferire queste parole è il classico tenente di colore al limite della pensione che in un film qualsiasi verrebbe ucciso nei primi quindici minuti. Sulla bocca di chiunque altro diventa invece una lamentazione sui tempi moderni e le loro follie. Tratta da Arma letale, 1987.
  • “Sono il re del mondo!”: ecco, questa frase in realtà non ha un significato particolare, significando generica esaltazione ma ottiene abitualmente effetti devastanti usato in modo avulso da ogni contesto; specialmente se gridato. Potreste sembrare dei pazzi, ma dei pazzi fichissimi. Tratta da Titanic, 1997.
  • “Amore significa non dover mai dire mi dispiace”: è senza ombra di dubbio una di quelle frasi che dà luogo a una litigata furibonda seguita da raffiche velocissime di schiaffi in faccia. Se volete salvarvi giocatevi la carta del sarcasmo. Tratta da Love Story, 1970.
  • “Nessuno può mettere Baby in un angolo”: sostituite il nome con quello di chi la pronuncia è otterrete una classica frase in cui si annuncia un desiderio di rivalsa clamoroso, che svela quanto chi parla si sia stufato di una situazione di difficoltà. Tratta da Dirty Dancing, 1987.

(Foto: Titanic, Courtesy of 20th Century Fox)

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