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  • Scritto da: Salvo S.

Juve Campione d’inverno, vediamo i suoi numeri

A Bergamo, sabato sera la Juve di mister Conte chiude imbattuta il girone di andata del campionato di serie A, laureandosi Campione d’inverno. Alle sue spalle vi è il Milan, distanziato di una sola lunghezza, l’Udinese a tre punti, Inter e Lazio, rispettivamente a sei e otto punti.

Il cammino dei bianconeri in questa prima parte di campionato fa capire che questa squadra ha tutte le carte in regola per vincere il campionato: su diciannove partite giocate, la Juve ha portato a casa undici vittorie, otto pareggi e zero sconfitte.
Malgrado non abbia l’attacco più prolifico (31 gol realizzati) del campionato (primato che spetta al Milan, con ben quaranta gol all’attivo) è una delle forze del campionato che meglio di tutte sa capitalizzare il proprio gioco. I numeri dicono, però, che la sua difesa è la migliore del campionato, con appena dodici gol pari a 60 gol a partita. Le fortune delle squadre italiane sia nei tornei nazionali sia in quelli continentali si sono realizzate grazie a delle difese di grande spessore.

Su una difesa composta, solitamente, da Barzagli e Bonucci in mezzo, con Chiellini che ha fatto ritorno sulla sinistra e che, ogni tanto, per esigenze tattiche torna al centro (come sabato sera contro l’Atalanta) e con Lichtsteiner a destra, esterno dal vizio del gol, la Juve ha costruito il suo patrimonio di punti. In mezzo al campo, in cabina di regia, la presenza di Pirlo dinanzi al reparto difensivo è fondamentale, soprattutto, nella fase propositiva del gioco. I suoi mitici lanci a rete degli avanti bianconeri non lasciano scampo alle difese avversarie. Il centrocampo è ben supportato anche da Vidal e Marchisio, e da esterni molto attivi e incisivi come Giaccherini, Pepe, Estigarribia.
In avanti, bastano Vucinic e Matri a convertire in oro i risultati delle azioni ben orchestrate dal centrocampo, con la presenza di capitan Del Piero che fa sempre il “suo” in quei minuti in cui è schierato in campo. Infine, un grande lavoro è stato svolto da Conte che ha le idee abbastanza chiare su ciò che vuole dai suoi e con grande flessibilità riesce a fare cambiare pelle alla squadra nel corso di una gara, adattando il suo modulo iniziale (4-3-3) anche alle esigenze della squadra e al risultato della partita in corso.

La flessibilità tattica della Juve ha certo contribuito notevolmente alle sue fortune. La Juve, infine, rispetto ad alcune pretendenti (come Milan e Inter, per esempio), non ha impegni infrasettimanali, malgrado abbia un organico qualitativamente e numericamente in grado di affrontare le partite di coppa. Anche questo elemento potrebbe fare la differenza nel proseguimento della stagione.

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