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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

La Serie A balla il tango

"El Principe" Diego MilitoLa Serie A si tinge di “albiceleste”. I grandi protagonisti di questa prima fase di campionato sono tre campioni argentini che stanno facendo faville nei rispettivi club, guadagnandosi le prime pagine dei giornali e l’attenzione degli osservatori di mercato delle big d’Europa. Gli onori di aprire la nostra carrellata spettano di diritto al capocannoniere provvisorio, “El Principe” Diego Milito, autore di nove reti in dieci presenze con la maglia del Genoa. La trattativa che ha portato al suo ritorno in Liguria quest’estate (aveva giocato con la casacca rossoblù già nel 2003-2004 e nel 2004-2005) è stata a dir poco frenetica: l’accordo con il Real Saragozza si è concluso proprio nei minuti finali della sessione di mercato, con l’ormai celebre lancio del contratto nel box della Lega Calcio da parte dell’agente FIFA Federico Pastorello, per paura di non poter depositare in tempo i documenti validi per il tesseramento del giocatore. Le seconde nozze Milito-Genoa sono così andate a buon fine, per la gioia dei tantissimi tifosi rossoblù, che non hanno mai dimenticato il bomber in questi anni. L’attaccante sta ripagando la fiducia e l’affetto della gente a suon di reti e grandi prestazioni, come quella di domenica contro la Reggina, coronata dalla prima tripletta in Serie A. Tutti a chiedersi adesso dove fossero i grandi club quest’estate e perché si sono fatti scappare quello che attualmente può essere considerato il miglior centravanti del campionato.

Mauro ZarateStesso discorso anche per Maurito Zarate, il giovane campione portato in Italia quest’estate da Lotito ed ora obiettivo di tante società, sia in Italia che all’estero. Il numero dieci della Lazio sta incantando con giocate da autentico fuoriclasse, mettendo in mostra qualità tecniche sopraffine e un grande feeling con il gol: sono sette le sue marcature finora, dietro in classifica cannonieri solo a Milito e Gilardino. Un bottino impressionante se si considera che il ragazzo ha solo 21 anni e che è alla prima stagione nel nostro paese. A dispetto delle dichiarazioni del presidente biancoceleste, che rivendica la paternità della scoperta di questo potenziale “crack”, Zarate era già noto agli addetti ai lavori più attenti: è da anni considerato uno dei migliori prospetti d’Argentina, è stato il capocannoniere dell’Apertura 2006 con la maglia del Velez Sarsfield, e si è laureato campione del mondo under 20 nel 2007 realizzando la rete decisiva nella finale contro la Repubblica Ceca. Lotito sta lavorando per riscattare il giocatore, che è in prestito oneroso dagli arabi dell’Al-Sadd, i quali spesero ben venti milioni di dollari per acquistarlo dopo il titolo conquistato con la nazionale argentina. Ci vorrà una cifra intorno ai venti milioni di euro per tramutare il prestito in acquisto ma il patron della Lazio ha già fatto sapere che intende trattenere ad ogni costo il ragazzo, nuovo idolo della tifoseria, ritenendolo “più forte di Messi”.
Una curiosa espressione del "Pocho" LavezziMa l’argentino che ha scatenato più entusiasmi e creato un vero e proprio seguito di “fedeli” è Ezequiel “El Pocho” Lavezzi. Era dai tempi di Maradona che a Napoli un giocatore non infiammava così la piazza, totalmente e follemente innamorata del suo fromboliere, tanto da dedicargli statuine per il presepe, pizze a suo nome, e una sfilza di prodotti artigianali a immagine e somiglianza del numero 7 partenopeo. E’ stato un vero e proprio colpo di fulmine quello tra il popolo napoletano e Lavezzi e le giocate del furetto argentino non hanno fatto altro che amplificare e rafforzare sempre più la passione dei tifosi nei suoi confronti. Arrivato in Italia lo scorso anno, ha subito fatto vedere le sue qualità, disputando un grandissimo campionato, terminato con 10 reti all’attivo, ma è in questa stagione che si sta consacrando come uno dei migliori attaccanti in Europa. E’ lui che sta trascinando il Napoli in alto, ed ora la città sogna la Champions League grazie alle sue magie. Berlusconi si è già lasciato scappare apprezzamenti nei confronti del “Pocho” ma strapparlo dal capoluogo campano sarà impresa ardua: Napoli ama Lavezzi e Lavezzi ama Napoli, un connubio perfetto per i sogni di gloria dei partenopei.
Simone Gambino

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