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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Pallone d'Oro: il trionfo di Kakà

Una vittoria largamente annunciata, un riconoscimento inevitabile per quello che è attualmente riconosciuto in ogni angolo del globo come il giocatore più forte, talentuoso e decisivo in circolazione: il Pallone d’Oro 2007 non poteva che essere Ricardo Izecson dos Santos Leite, universalmente conosciuto semplicemente come Kakà. Il brasiliano ha letteralmente stracciato la concorrenza, guadagnando 444 preferenze, quasi il doppio rispetto al funambolo portoghese del Manchester United Cristiano Ronaldo, e alla “Pulce Atomica” Lionel Messi, rispettivamente secondo e terzo classificato. La sfida tra i tre non è ancora terminata, visto che sono gli unici candidati rimasti in lizza per il Fifa World Player, riconoscimento apprezzato maggiormente dagli stessi calciatori visto che viene attribuito dopo una votazione “di qualità”, con una giuria formata da commissari tecnici e giocatori. Anche il premio della Fifa tuttavia sarà ad appannaggio di Kakà, che coronerà con la doppia affermazione una stagione da sogno, quella della consacrazione, che ha visto il brasiliano alzare al cielo la "coppa dalle grandi orecchie". “Per me e il Milan è stato un anno storico - ha dichiarato il Pallone d’Oro 2007 neglistudi televisivi di Tf1 a Parigi, dove si è tenuta lapremiazione- , ma c’è ancora un mese per chiudere molto bene. Ho molte immagini in mente, ma il momentopiù bello è quello in cui puoi alzare la coppa al cielo: lì ti rendi conto che è veramente tua. Non c’è nessuna sensazione più forte di quella che ti dà la vittoria, soprattutto nella finale di Champions League”.“È un’emozione grande, un giorno speciale perme e tutti i tifosi rossoneri. È stata una bella sorpresa, ma per essere onesti un pò me l’aspettavo. È il premio più importante che un giocatore possa vincere e spero di poter tornare qui altre volte. Cercherò di vincere il secondo il più presto possibile. Ho guardato l’albo d’oro. Platini, Crujiff e Van Basten hanno vinto tre volte, è un record. È un exploit straordinario che vorrei realizzare, ma al momento è solo un sogno”.
Kakà ovviamente non dimentica che per ottenere un premio così prestigioso c’è bisogno di una squadra alle spalle che ti sostenga: "Questo riconoscimento rappresenta il culmine di una stagione straordinaria - spiega il brasiliano dopo la premiazione - Ringrazio Dio, mia moglie e i miei genitori, oltre a tutti i miei connazionali e i tifosi che mi sono stati vicini dal Brasile. Soprattutto, però, devo essere grato al Milan, una squadra incredibile, che vince con una frequenza impressionante. Senza far parte di una formazione di vertice, questa giornata non sarebbe stata possibile. Questo trofeo è da condividere con tutto l’ambiente rossonero, dai compagni ai dirigenti, dai tifosi all’allenatore. Voglio indossare questa maglia ancora a lungo, e diventare un giorno il capitano del Milan e penso che la persona migliore da cui imparare questa cosa sia Paolo Maldini, che ha giocato tutta la vita nella stessa squadra e ha vinto tantissimo”. Il fantasista verdeoro è il sesto giocatore della storia milanista ad aggiudicarsi questo prestigioso trofeo, dopo Gianni Rivera, Ruud Gullit, Marco Van Basten, George Weah e Andriy Shevchenko. C’è ora da decidere in che occasione verrà festeggiato Kakà, con l’esposizione in campo del Pallone d’Oro: la data più plausibile è quella del 23 dicembre, un evento che renderebbe ancor più magico e speciale il tanto atteso derby contro l’Inter. In quell’occasione potrebbe essere arrivato anche il Fifa World Player a  impreziosire ancor di più il comodino del brasiliano, che ha dichiarato di voler dormire accanto al trofeo di France Football nelle prossime notti. La sfida contro i nerazzurri sarà la prima disputata in Italia dopo la trasferta in Giappone: la speranza del popolo rossonero è che per l’occasione ci sia anche un altro titolo da festeggiare, l'imminente Mondiale per Club.


di Simone Gambino
 

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