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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Ronaldinho-Barça, rottura imminente

Ronaldinho in una delle poche gare di campionato disputate quest'annoIl futuro di Ronaldinho sarà lontano da Barcellona. Dopo l’ennesima mancata convocazione (il giocatore non è stato incluso da Rijkaard nella lista per l’andata dei quarti di finale di Champions League contro lo Schalke 04, è la quinta esclusione consecutiva) sembrano ridursi al lumicino le possibilità che il fuoriclasse brasiliano possa rimanere in Catalogna anche la prossima stagione. Stavolta Dinho non compare nemmeno nella lista degli indisponibili, facendo presupporre che la scelta di lasciarlo a casa sia puramente tecnica e che il tanto discusso problema all’adduttore destro sia in realtà un infortunio “diplomatico”. Ormai il giocattolo si è rotto, il suo matrimonio con il Barça e arrivato al capolinea, il tecnico olandese continua a preferirgli Messi, Eto’o, Henry ma anche i giovanissimi Bojan Krkic e Giovani dos Santos, anche se la decisione sembra dettata più dalla dirigenza che dallo stesso allenatore, che in questo momento avrebbe bisogno come il pane dell’apporto del suo numero 10 per cacciare le voci che lo vorrebbero prossimo all’esonero.

Fatto sta che quello che era fino a poco tempo fa considerato unanimemente il miglior calciatore del pianeta rischia seriamente di diventare il vero pezzo pregiato del prossimo calciomercato estivo. Domani è atteso a Barcellona il fratello-procuratore di Ronaldinho, Roberto de Assis, che in settimana attraverso le colonne di Globoesporte aveva paventato l’ipotesi di rilevare lui stesso il cartellino del fratellino utilizzando l’articolo 17 del regolamento Fifa, che prevede la possibilità di rescindere il contratto unilateralmente previo il pagamento di un indennizzo, valutato per Dinho intorno ai 16 milioni. Abbattuta dunque la proibitiva clausola rescissoria del giocatore, fissata dal contratto a 125 milioni di euro, e la valutazione astronomica del club catalano, che ha sempre chiesto non meno di 60 milioni per il suo gioiello, ecco che tutte le più grandi società d’Europa sono pronte a drizzare le antenne, fiutando l’affare del secolo. Rimanendo in Spagna, il Real Madrid sta tentando un’operazione come quella che portò Figo a compiere il grande passo, lasciando i balugrana per accasarsi nella capitale iberica. Ronaldinho, ferito nell’orgoglio dal trattamento che gli sta riservando il Barça, sta valutando seriamente l’ipotesi di compiere lo storico sgarbo ai catalani. Sempre molto attento sulle vicende dell'ex Pallone d'Oro è il Chelsea, che sta pensando di rinunciare a Drogba e di puntare sul brasiliano per rilanciarsi in Inghilterra e in campo europeo. Dal punto di vista economico i britannici sono pronti a ricoprire d’oro il fantasista, che tuttavia sembra poco attratto dall’ipotesi di vestire blue.
 
Pato e Ronaldinho nella finale 2006 della Coppa Intercontinentale: potrebbero ritrovarsi insieme nel MilanLa destinazione più probabile per il fuoriclasse verdeoro diventa dunque l’Italia, con Inter e Milan pronte a duellare in un derby di mercato davvero avvincente. Moratti vuole regalare un grande campione ai suoi tifosi per festeggiare il centenario nerazzurro e, anche se il sogno del presidente è sempre stato Lionel Messi, Ronaldinho sarebbe un colpo sensazionale anche in chiave marketing, visto che lo sponsor tecnico del club campione d’Italia è lo stesso del numero 10 catalano. La Nike potrebbe dunque favorire il passaggio di Dinho in maglia interista, ma il giocatore ha sempre espresso la sua preferenza per l’altra metà meneghina. Il Milan è sempre alla finestra: nonostante le poco convinte smentite dell’ambiente rossonero, si lavora ancora sul brasiliano, desiderio neanche tanto nascosto del presidente Berlusconi, che ha da tempo promesso ai suoi tifosi di puntare su Ronaldinho il giorno in cui questo avrebbe lasciato Barcellona. Nei piani della dirigenza milanista c’è un tridente da sogno tutto brasiliano con Kakà e Pato, anche se ad oggi l’esigenza primaria sembra quella di un centravanti. L’unico giocatore per il quale Berlusconi ha sempre dichiarato di essere pronto a muoversi in prima persona è proprio il fuoriclasse del Barça, che quindi può essere a pieno titolo iscritto nei papabili per la rivoluzione estiva che attende il Milan, come ha confermato lo stesso procuratore del giocatore, indicando nei rossoneri e nel Real Madrid le destinazioni più probabili per il suo assistito. L’unica condizione potrebbe essere la qualificazione della formazione di Ancelotti alla prossima Champions League: un motivo in più per Maldini e compagni per cercare di raggiungere il tanto agognato quarto posto.
 
Ronaldinho in uno spot passato alla storia:
 
 
Simone Gambino

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